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MiArt 2016

MiArt 2016

Prima di tutto una premessa: MiArt è una fiera d’arte moderna e contemporanea, e prima della scorsa settimana non ne avevo mai sentito parlare. Come avrete già capito da altri articoli, non è che a me questo tipo di arte faccia sprizzare di gioia. Io sono più per l’arte figurativa. Al massimo mi piace il surrealismo di Dalì. Sono una persona semplice quando si entra nel campo artistico. Chiara, invece, apprezza già da tanto tempo l’arte contemporanea. Così, un po’ per curiosità personale e un po’ per passare la domenica pomeriggio, sono andato a MiArt. Tra poco vi spiegherò meglio.

MiArt

Come ho conosciuto MiArt

Sono venuto a conoscenza di MiArt grazie al profilo instagram di igersmilano. I local manager della community, in collaborazione con l’organizzazione fieristica, sono riusciti a ottenere 20 biglietti gratuiti per i primi 20 iscritti all’evento. E fu così che mi alzai alle 9 di mattina di domenica per recarmi a un’esposizione di arte contemporanea. Professori del liceo, mi leggete? Passo e chiudo.

Instagramers Italia, Miart

Sento che con questa spilletta conquisterò il mondo. Anzi, è già mio.

Se vi ricordate, non ero andato ad Arte Fiera con Chiara. Eppure, entrando a MiArt, ho avuto l’impressione che molte cose fossero le stesse. Chiara infatti me l’ha confermato. Quindi anche Milano ha la sua manifestazione di arte alternativa! Mica è hipster solo Bologna.

MiArt

La cosa più bella di MiArt? Fotografare i visitatori ignari mentre sono intenti a osservare le opere d’arte esposte. Davvero, è una figata. Perché quando stai lì ad aspettare che si mettano bene in posa ti senti un po’ come un pittore che attende paziente l’ispirazione. E poi è bello quando il risultato è appagante.

MiArt

Ma adesso lasciamo da parte per un attimo i visitatori che diventano parte dell’arredo generale e passiamo ad altro…

Torbjørn Rødland, "Hands and eyes".

Torbjørn Rødland, “Hands and eyes”.

Cosa mi è piaciuto di più

Sarò prevedibile, ma ciò che mi ha colpito maggiormente sono state le fotografie. Non sono un amante di tele bianche con qualche sfumatura o di arte oggettuale, quindi è naturale che abbia preferito alcune sezioni della fiera rispetto ad altre. Eccovi altre foto (alle foto):

MiArt

Apichatpong Weerasethakul, “Blow Up”.

MiArt 2016

Mi sa però che la vostra curiosità non è stata ancora saziata. Scherzo. So che alcuni dei nostri più affiatati seguaci non amano l’arte contemporanea, ma vi assicuro che è piacevole scoprire nuove cose e imparare ad apprezzarle col tempo. Quindi… altre foto!

MiArt
MiArt
MiArt

Vi ho convinti? Nell’attesa di scoprirlo, vi raccomando di tenere gli occhi aperti per l’edizione di MiArt 2017. Manca ancora un anno, ma queste manifestazioni arrivano sempre all’improvviso e poi non si riesce mai ad andarci. Tra l’altro la settimana successiva a MiArt è quella del Fuorisalone, un evento milanese molto noto in tutta Italia, che ogni anno attira in città migliaia di visitatori. Comunque, cliccando su queste foto, verrete reindirizzati al mio flickr, dove troverete tutte e 130 le foto che ho scattato in fiera. Nel caso siate curiosi di vederle, ovviamente.

Palla di Pomodoro.

Io riflesso in una simpatica Palla di Pomodoro.

Linea di Manzoni

Interessante, vero? Beh, quest’opera di Manzoni è costata a MiArt fiori di quattrini, quindi apprezzatela in ogni caso.

Tutte le info utili su MiArt le trovate sul loro sito. Stay tuned, che presto arriveranno tanti nuovi articoli su bellissimi posti che io e Chiara abbiamo visitato!

10 Comments

  • Reply
    Lucrezia & Stefano - In World's Shoes
    aprile 12, 2016 at 7:50 pm

    Oddio, noi l’arte contemporanea proprio non la capiamo. Ed io studio Scienze dei Beni Culturali, quindi dovrei saperla in qualche modo giustificare e invece niente. Anche quando sono stata al MoMa a NY sono rimasta delusa, mi aggiravo per le sale speranzosa che qualcosa mi avrebbe colpito ma più mi addentravo nel mondo contemporaneo ….e più uscivo in fretta dalla sala.
    Devo dire però che le opere di arte contemporanea qualcosa di buono ce l’hanno : sono decisamente instagrammabili! Idem le persone che fissano le opere… foto del genere le ho fatte anche io alla Scottish National Gallery qualche giorno fa e non dimenticherò le rosicate quando la gente passava in mezzo proprio nel momento migliore per scattare la foto ad un tizio sconosciuto. Momenti di grande cultura!
    Buona serata ragazzi! 🙂

    • Reply
      Marco Tamborrino
      aprile 13, 2016 at 9:28 am

      Ahahah sì, alla fine se le opere sono instagrammabili riesco ad apprezzarle senza problemi 😀
      Buona giornata! 🙂

  • Reply
    Pietrolley
    aprile 14, 2016 at 4:45 am

    Bell’avventura al MiArt!
    Concordo su quanto dici, è una figata scattare alla gente! A Siviglia ho fotografato uno che su un foglio stava disegnando la scultura che guardava, il volto di una donna. Dà soddisfazione ;D

    • Reply
      Marco Tamborrino
      aprile 14, 2016 at 3:00 pm

      Sono senza dubbio le foto migliori! 😀

  • Reply
    valentina
    aprile 14, 2016 at 9:39 am

    Ricordo ancora la storia di qualche mese fa di una donna delle pulizie che pulì e spazzò via una cosiddetta opera di arte moderna. Se non sbaglio si trattava di un’installazione composta da cartaccia buttata per terra che rappresentava: “boh” 😀 una bella spiegazione vi ho dato, sì. Comunque, d’accordo con Lucrezia e Stefano 🙂 e su quanto è bello stalkerare le persone.

    • Reply
      Marco Tamborrino
      aprile 14, 2016 at 3:01 pm

      Un giorno smetteremo di ammorbarvi con le mostre d’arte contemporanea ahahahah

  • Reply
    TravelandMarvel
    aprile 15, 2016 at 10:13 pm

    Ne ho sentito molto parlare del MiArt.. e quasi tutti commenti positivi! 🙂 devo dire che nemmeno io sono un’amante dell’arte contemporanea.. cioè sarà che sono poco creativa, ma alcune proprio non so capirle e collocarle…Mi piace la foto con te riflesso in una “simpatica Palla di Pomodoro” 🙂

    • Reply
      Marco Tamborrino
      aprile 15, 2016 at 11:28 pm

      ahah grazie! guarda, tu e gli altri, davanti all’arte contemporanea, siete come me: scettici e dubbiosi! Ma per iniziare a capirla bisogna andare a manifestazioni come MiArt! 🙂

  • Reply
    Elisa
    aprile 21, 2016 at 9:23 pm

    Quello che mi piace delle manifestazioni di arte contemporanea è la loro imprevedibilità. Nel senso che non sai mai cosa troverai. A me diverte andarci, non che sia un critico d’arte, ma entrare e scoprire quali degli oggetti più scontati o tele particolari sono considerate arte, un pò mi elettrizza. E poi cavolo, solo quest’anno sono venuta a conoscenza di un sacco di eventi che meritano a Milano. Ora me li segno tutti e non mi faccio fregare! 🙂

    • Reply
      Marco Tamborrino
      aprile 21, 2016 at 11:26 pm

      Fai bene a segnarteli! È una figata scorazzare tra queste mostre 🙂

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