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Colline del Prosecco: cosa vedere in 2 giorni

Cosa vedere sulle Colline del Prosecco

Immagina un posto dove le vigne ricoprono per intero i dolci pendii di colline e piccole valli: siamo in Veneto, tra le Colline del Prosecco dichiarate Patrimonio UNESCO nel 2019. In questo articolo ti portiamo a scoprire le 6 cose da non perdere in questo luogo magico.

6 esperienze imperdibili sulle Colline del Prosecco

Le Colline del Prosecco si trovano in provincia di Treviso e coprono un’area di 97 km quadrati, che si estende all’incirca dal comune di Valdobbiadene a quello di Conegliano. Si tratta del 55esimo sito italiano riconosciuto patrimonio UNESCO, e non è difficile capire il perché.

Era da un po’ di tempo che sognavamo una gita tra questi paesaggi da cartolina: le colline ricamate da vigneti interrotti solo da piccoli borghi, uno più bello dell’altro, erano come un chiodo fisso nella nostra mente.

Abbiamo approfittato del nostro nono anniversario per passare 2 giorni da favola in questi luoghi, riempiendoci gli occhi di poesia davanti ai loro paesaggi, degustando degli ottimi prosecchi DOGC e visitando gli angoli più iconici nascosti tra i filari di viti.

Colline del Prosecco: 6 esperienze da non perdere

Per il nostro soggiorno abbiamo scelto Tenuta Sant’Eufemia, in ottima posizione per raggiungere alcune delle tappe più imperdibili della zona. Ecco quindi la nostra lista di sei esperienze da fare sulle Colline del Prosecco, più altre cose da vedere nei dintorni:

  1. Visitare il Molinetto della Croda
  2. Vistare l’Abbazia di Santa Maria di Follina
  3. Fotografare il borgo di Rolle
  4. Passeggiare tra le vie di Cison di Valmarino
  5. Pranzare da Salis – Enoteca Ristorante
  6. Visitare le cantine produttrici del Prosecco DOCG: Nani Rizzi e Bisol

Altre cose da vedere nei dintorni delle Colline del Prosecco

  1. Tempio Canoviano di Possagno
  2. Museo Gypsotheca di Antonio Canova
  3. Asolo

Colline del Prosecco: 6 esperienze da non perdere

1. Visitare il Molinetto della Croda

Il luogo che più ci è rimasto nel cuore in questi 2 giorni in Veneto è senza dubbio il Molinetto della Croda. Anche in mezzo agli altri turisti, questo mulino ad acqua riesce a comunicare una serenità incredibile.

Dopo pochi metri percorsi a piedi su una stradina sterrata, si svolta una curva e il mulino appare davanti come una visione. Il verde brillante della vegetazione che lo circonda e il piccolo laghetto artificiale creato dalle acque del torrente Lierza lo rendono subito un luogo incantato agli occhi del visitatore.

Molinetto della Croda

La struttura principale del mulino risale al 1630, dopodiché viene aggiunto un alloggio per la famiglia custode, quindi anche una stalla e un granaio. Il mulino viene dismesso nel 1953, ma il comune di Refrontolo lo acquista verso la fine del ‘900 e procede a un restauro dell’edificio, che oggi ospita un museo della molitura ed esposizioni artistiche.

Nel corso dei suoi quattro secoli di esistenza, il Molinetto della Croda ha ispirato molti artisti e pittori. Senza dimenticare il cinema, dove compare in una scena di Mogliamante, film con Marcello Mastroianni e Laura Antonelli diretto da Marco Vicario.

Molinetto della Croda

2. Visitare l’Abbazia di Santa Maria di Follina

Un tempo monastero cistercense, l’Abbazia di Follina è uno splendido edificio religioso che vale almeno una mezz’oretta di visita. Le prime notizie dell’abbazia risalgono a un documento del 1127, e questo fa già intuire l’importanza storica del complesso monastico.

Il chiostro è fresco e silenzioso, un angolo di paradiso nella calda estate trevigiana. Qui si affacciano gli ambienti più importanti dell’abbazia, alcuni dei quali visitabili: la Sala del Capitolo, il refettorio, la biblioteca e il parlatorio.

La facciata della basilica è uno dei più importanti esempi di gotico cistercense del Veneto. Anche l’interno vale una visita, con la presenza di alcuni notevoli affreschi e un crocifisso ligneo di età barocca.

Abbazia di Follina

Abbazia di Follina

3. Fotografare il borgo di Rolle

Se come noi adori andare a caccia di scorci scenografici, il borgo di Rolle ti saprà regalare foto memorabili. Rolle è una frazione di Cison di Valmarino ed è stato il primo borgo a essere tutelato dal FAI, nel 2004. Se ti sembra di averlo già visto il motivo è semplice: è uno dei posti più fotografati di tutte le Colline del Prosecco.

Ogni centimetro dei pendii sopra e sotto il piccolo borgo è ricoperto dalle vigne: uno spettacolo che parla da sé. Rolle sembra emergere dai filari come una gentile concessione della natura, quasi non fosse lui il protagonista di questo panorama.

Rolle, Colline del Prosecco

4. Passeggiare tra le vie di Cison di Valmarino

Inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia, Cison di Valmarino è una tappa obbligata per chiunque visiti queste zone. Il centro storico è davvero adorabile e si sviluppa intorno a Piazza Roma, dove troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista, alcuni locali e un Relais de Charme molto frequentato anche da giovani.

All’interno del territorio comunale troviamo anche lo spettacolare Castelbrando. La fortezza oggi ospita un ristorante e un hotel, ma è comunque possibile raggiungerla tramite una funicolare e godere della vista dall’alto. Si può visitare su prenotazione.

Cison di Valmarino

5. Pranzare da Salis – Ristorante Enoteca

Dal momento che la celebre Osteria senz’oste è ormai caduta preda del turismo di massa, abbiamo cercato un’alternativa altrettanto valida per festeggiare il nostro anniversario a Valdobbiadene.

Questa alternativa si chiama Salis, un ristorante-enoteca con una vista pazzesca sulle colline circostanti e un’ottima qualità sia nel cibo che nel servizio. Abbiamo pranzato divinamente, godendo di uno tra i panorami più belli mai visti. Te lo consigliamo di cuore, ma occorre prenotare con largo anticipo.

Salis, Enoteca Ristorante
Salis, Enoteca Ristorante

6. Visitare le cantine produttrici del Prosecco DOCG: Nani Rizzi e Bisol

Potevamo visitare una zona rinomata per la sua produzione vitivinicola senza fare qualche degustazione? Certo che no. La nostra prima scelta è ricaduta sulla cantina Nani Rizzi, dove abbiamo fatto una delle migliori degustazioni della nostra vita.

Per 20 euro a testa abbiamo degustato 5 diversi spumanti, dal più secco Valdobbiadene DOCG Millesimato Extra Brut al più dolce Valdobbiadene DOCG Millesimato Dry. La location è unica: la degustazione viene servita su una terrazza con vista su Valdobbiadene e i vigneti confinanti. C’è anche una piscina, ma non abbiamo chiesto il permesso di tuffarci.

Cantina Nani Rizzi, Valdobbiadene

Cantina Nani Rizzi, Valdobbiadene

Una menzione speciale va al logo di Nani Rizzi: è stato ricavato dalla firma con cui Giovanni, il nonno dell’attuale proprietario, chiudeva le lettere inviate a casa durante la prigionia in guerra. Nani sta per “Giovanni”, mentre Rizzi è un soprannome: il vero cognome è infatti Spagnol.

Il nostro weekend ci ha portati anche a fare un salto alla cantina Bisol 1542, a salutare una persona. Che dire? Uno spumante assaggiato equivale a uno spumante comprato. Il locale del punto vendita è stato appena ristrutturato e presto ripartiranno anche le visite in cantina. Inoltre Bisol fa parte del gruppo Lunelli, che conosciamo per aver visitato Tenuta Castelbuono, in Umbria.

Cantina Nani Rizzi, Valdobbiadene

Cantina Nani Rizzi, Valdobbiadene

Altre cose da vedere nei dintorni delle Colline del Prosecco

La nostra gita in provincia di Treviso non poteva chiudersi senza la visita ad altri luoghi simbolo della zona, a breve distanza dalle Colline del Prosecco.

1. Tempio Canoviano di Possagno

Fino a poche settimane fa non sapevamo dell’esistenza di questo incredibile tempio. A inizio ‘800, la chiesa parrocchiale di Possagno ha urgente bisogno di essere restaurata. Antonio Canova, originario di Possagno, propone un progetto alle famiglie abbienti della città. Queste, spaventate dai costi, rifiutano.

Tempio canoviano di Possagno

Qualche anno più tardi Canova decide di finanziare la ricostruzione della chiesa interamente di tasca sua. Dobbiamo ringraziare lui e le sue capacità se oggi possiamo ammirare lo splendido tempio neoclassico che domina Possagno da una posizione sopraelevata.

Il colonnato frontale in stile greco ricorda subito il Partenone di Atene, mentre il corpo centrale fu progettato ispirandosi al Pantheon romano. L’ingresso è libero, mentre per salire sulla cupola viene chiesta una piccola offerta. All’interno si trovano la tomba del Canova e quella del fratellastro Giovanni Battista Sartori.

Tempio canoviano di Possagno

2. Museo Gypsotheca di Antonio Canova

A pochi metri dal Tempio Canoviano sorge anche il Museo Gypsotheca di Antonio Canova, visitabile insieme alla casa natale dello scultore veneto. Si tratta della collezione di gessi monografica più importante d’Europa, trasportata a Possagno dallo studio romano dell’artista per volere del fratellastro Giovanni Battista Sartori.

Le forme neoclassiche dei gessi del Canova lasciano a bocca aperta: dentro alla gypsotheca si respirano arte e bellezza, e si rimane increduli di fronte alle sculture più imponenti.

Museo Gypsotheca di Antonio Canova

Tra i gessi più celebri ricordiamo le Grazie, la Maddalena e la Paolina Borghese. Il complesso museale è completato dal Parco, dalla Biblioteca e dall’Archivio del Canova.

Visita al Museo Gypsotheca di Antonio Canova – Informazioni utili
  • Orari: martedì-venerdì dalle 9.30 alle 18.00, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.00, lunedì chiuso
  • Costo: 10€ intero, 8€ ridotto, 22€ famiglie
  • Sito web

Museo Gypsotheca di Antonio Canova

3. Asolo

Sulla strada di ritorno a casa abbiamo deciso di fare un’ultima sosta: il borgo di Asolo. Anche a causa di un forte acquazzone, la nostra visita è stata più breve del previsto. Siamo riusciti comunque a fare una piacevole passeggiata nel centro storico del borgo e a scorgere da fuori i suoi tanti punti di interesse.

Asolo, Veneto

Tra le cose da vedere assolutamente a Asolo ci sono:

  • La casa di Eleonora Duse
  • Il Castello
  • La Rocca
  • Il Giardino di Villa Freya
  • Il Duomo

Inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia, nel tempo Asolo ha attirati alcuni importanti intellettuali, soprattutto stranieri. Tra i tanti si ricordano Eleonora Duse, Robert Browning, Henry James e Freya Stark.

Asolo, Veneto

Dove dormire sulle Colline del Prosecco: Tenuta Sant’Eufemia

Abbiamo scelto di soggiornare a Tenuta Sant’Eufemia per la sua posizione panoramica sui vigneti di San Pietro di Feletto e per la produzione dei suoi prosecchi biologici. Abbiamo trovato una struttura rinnovata di recente e immersa in un paesaggio incantevole: il luogo perfetto dove ricaricare le energie.

L’ottima colazione ci ha convinti più dell’aperitivo con tagliere e calice di prosecco, anche se la terrazza dove viene servito è davvero magica, soprattutto al tramonto. Purtroppo il check-in si può fare dalle 18.00, quindi fermandoci solo una notte non abbiamo avuto molto tempo per goderci la struttura.

Colline del Prosecco


Siamo arrivati al termine della nostra lista di esperienze imperdibili e cose da vedere sulle Colline del Prosecco. Hai mai visitato questi luoghi? Hai altri posti da consigliarci in zona? Faccelo sapere con un commento!

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