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#Dimmicosaleggi: 10 libri da portare in cabane

La letteratura è una delle nostre grandi passioni, per questo accogliamo volentieri la nomination di Elisa del blog Viaggi, Storia & Curiosità per l’hashtag #Dimmicosaleggi. #Dimmicosaleggi nasce da un’idea di Turisti per sbaglio e consiste nell’elencare 10 libri che porteremmo con noi in una cabane, un rifugio di legno di 3×3 m sulle sponde del lago Bajkal, come quello dove Sylvain Tesson, autore del libro Nelle foreste siberiane, ha trascorso 6 mesi in compagnia di una cassa di 60 libri.

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La Siberia è un luogo che esercita su di me un grande fascino: da studentessa di russo, la associo alla travagliata vita dello scrittore Dostoevskij e di altri intellettuali che, in epoche diverse, si sono incamminati sulla Vladimirka, verso i campi per deportati politici. Per molti di loro, la letteratura era una vera consolazione: è famosa la Bibbia che le mogli dei Decabristi (cfr. coloro che, nel 1825, cospirarono per una rivoluzione in Russia) regalarono proprio a Dostoevskij come conforto nella sua deportazione, così come sono famosi I racconti della Kolyma di Šalamov, scrittore che sopravvisse alla terribile esperienza dei gulag. Tutto ciò non ha niente a che vedere con Tesson e la sua cassa di libri, ma serve a spiegare che cosa mi frulla in testa quando qualcuno pronuncia la parola Siberia.

Per #Dimmicosaleggi Marco ed io abbiamo deciso di dividerci il carico, scegliendo 5 libri a testa. Non vogliamo mica rischiare di litigare in una cabane! Ecco cosa porteremmo:

I 5 libri di Chiara

I fratelli Karamazov, Fëdor Dostoevskij

Come potrebbe mancare? Si tratta del romanzo più imponente del mitico Dosto, come mole e come densità spirituale, ed è senza dubbio uno dei miei libri preferiti. Leggerlo ha elevato il mio spirito più di quanto nessun romanzo avesse mai fatto prima e mai nessuno lo farà.

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Guerra e pace, Lev Tolstoj

Per leggere questo vero e proprio mattone ho impiegato 3 mesi, ma è come se, in questo lasso di tempo, i personaggi usciti dalla penna di Tolstoj fossero vissuti con me. Sono certa che Natasha, Pierre e il principe Bolkonskij popolebbero la cabane più di quanto potrebbe farlo il mio compagno di isolamento, Marco (che in questo momento sonnecchia sulla mia spalla e che denuncio pubblicamente per la sua pigrizia).

Le passioni della mente, Irving Stone

Si tratta di una biografia romanzata della vita di Sigmund Freud, personaggio per il quale ho una grandissima ammirazione. Purtroppo sono diversi anni che cerco di terminarlo, ma ogni volta che ricomincio a leggerlo qualcosa mi costringe a interrompere la lettura. La cabane sarebbe la scusa perfetta.

Jane Eyre, Charlotte Brontë

Una ragazza ha bisogno di sognare e quella tra la dolce Jane e il burbero Rochester è la mia storia d’amore preferita. Nella capannuccia mi scalderei al tepore di queste pagine.

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I Miserabili, Victor Hugo

Come avrete notato dalla mia lista, sono una super-appassionata di classici. Questo romanzo però non l’ho ancora letto (mea culpa!), nonostante abbia amato moltissimo il film di Tom Hooper. Perciò, se lo avessi con me in una cabane, potrei colmare questa lacuna e so per certo che lo farei con grande soddisfazione.

I 5 libri di Marco

Oltre il confine, Cormac McCarthy

È il libro più toccante che abbia mai letto, una storia di formazione che parte dal rapporto tra una lupa e un ragazzo sul selvaggio sfondo del confine tra Messico e Stati Uniti. Ogni tanto ho bisogno di rileggerne qualche frase per stupirmi della loro bellezza: per questo lo porterei con me in cabane.

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L’urlo e il furore, William Faulkner

Nella sua drammaticità, è un libro molto poetico, che parla di dolore e che mi ha colpito per stile e intelligenza. Mi dispiacerebbe separarmene e lo rileggerei più che volentieri.

Infinite Jest, David Foster Wallace

Romanzo bellissimo, ma impossibile da portare a termine (Infinite non a caso), se non si ha a disposizione una grande quantità di tempo. Forse in una cabane riuscirei una buona volta a finirlo, vista la mancanza di distrazioni.

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Comma 22, Joseph Heller

Si può dire “lo stesso che sopra”?

La storia infinita, Michael Ende

A ogni rilettura ne traggo nuovi insegnamenti. Da bambino era il mio romanzo preferito e ancora oggi lo considero con grande nostalgia: perciò, in cassetta!

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Queste sono le nostre scelte. A letture ultimate, per fortuna, potremo anche scambiarci i libri! Non ci resta che rilanciarvi la domanda: quali libri portereste con voi nell’isolamento di una cabane e perché? Non siate timidi: rispondete con un commento. A presto!

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