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Parigi, cosa vedere in 4 giorni se è la tua prima volta

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni

È chiaro perché la chiamino città dell’amore. Non si può lasciare Parigi senza innamorarsene, essere rapiti dalla sua atmosfera e sognare di tornare una volta ancora. Cosa vedere a Parigi in 4 giorni? Ecco il nostro itinerario e tanti consigli utili per organizzare la tua visita.

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni

«Avremo per sempre Parigi», come nel film Casablanca. Avremo per sempre la vista dalla Torre Eiffel quando la città si accende di luci, gli éclairs che si sciolgono in bocca, il basco premuto sulla testa, il fiatone per arrivare in cima a Notre-Dame, il vento dannato, Montmartre sotto la pioggia, la musica di Yann Tiersen nelle orecchie…

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni

È possibile visitare Parigi in 4 giorni? Certamente, con qualche sacrificio, le suole consumate… e con la nostra guida! Nella prima parte di questo articolo ti proponiamo il nostro itinerario nella capitale francese, mentre nella seconda troverai alcuni suggerimenti su dove mangiare e come muoversi in città. Ça va? 

Cosa vedere a Parigi in 4 giorni


Giorno 1: Torre Eiffel

Arriviamo in città nel pomeriggio; neanche il tempo di lasciare i bagagli e siamo già in metro, direzione Tour Eiffel. Il nostro itinerario di quattro giorni a Parigi inizia da qui: banale quanto vuoi, ma la Torre Eiffel è Parigi e Parigi è la Torre Eiffel. Cominciare da un altro punto non sarebbe giusto.

La migliore prospettiva per scattare fotografie si ha dai Giardini del Trocadero, ma non limitarti a questo. Non puoi lasciare Parigi senza salire sulla Torre Eiffel e osservare il panorama da lassù, nell’ora tra il tramonto e il crepuscolo.

Torre Eiffel
Vista dalla Torre Eiffel

Torre Eiffel: info utili
  • Biglietti a partire da €10,20
  • Meglio prenotare online per evitare code
  • Dal 21 giugno al 2 settembre, 9.00-00.45
  • Nel resto dell’anno, 9.30-23.45 (con ascensore)
  • La vista migliore si ha dal secondo livello della torre.

Giorno 2: Da Notre-Dame al Louvre

Nel secondo giorno a Parigi facciamo conoscenza con altri giganti: mattina e primo pomeriggio ci dedichiamo alla Cattedrale di Notre-Dame e al vivace Quartiere Latino, poi ci digiriamo verso il Louvre per una visita serale.

La Cattedrale di Notre-Dame

Le pagine di Victor Hugo e il cartone Disney hanno reso Notre-Dame quasi leggendaria. In cima alle torri, sulla terrazza decorata da sculture mostruose – i gargoyle – ci si sente come il gobbo Quasimodo, pieni di amore per Parigi.

Cattedrale di Notre-Dame, vista dalle torri

Per salire sulle torri e vedere le grandi campane bisogna acquistare un biglietto, mentre l’ingresso alla cattedrale è gratuito. La vertiginosa altezza dell’architettura gotica e le vetrate istoriate lasciano senza fiato.

Cattedrale di Notre-Dame: info utili
  • Biglietto intero €10 per le torri
  • Gratis sotto i 26 anni
  • Per la visita alle torri occorre prenotare un orario tramite l’app SaltaCoda: il biglietto sarà pagato all’ingresso, ed eventuali riduzioni applicate.
  • In alternativa si possono usare le biglietterie automatiche all’ingresso laterale sinistro
  • Sito web

Cattedrale di Notre-Dame, Parigi

La libreria Shakespeare and Company

Se la Parigi che sogni è quella di Hemingway e Scott Fitzgerald, la “festa mobile” in cui gli scrittori si riversavano negli anni Venti per vivere di arte e d’amore, allora il tuo posto è la libreria Shakespeare and Company.

Quella originale fu aperta dall’americana Sylvia Beach nel 1919 e divenne ben presto un rifugio per tutti gli artisti della cosiddetta “generazione perduta”.

Oggi invece visitiamo la libreria di George Whitman con lo stesso nome: inaugurata nel 1951, fu anch’essa – ed è tutt’ora – una casa per scrittori e amanti dei libri. Per noi è semplicemente una delle librerie più belle del mondo.

Leggi anche: 12 posti da fotografare a Parigi

Libreria Shakespeare and Company
Libreria Shakespeare and Company

Il Quartiere Latino

Alle spalle di Notre-Dame, sulla Rive Gauche della Senna, si estende il vivace Quartiere Latino. A renderlo speciale sono la sua atmosfera bohémienne, i piccoli café e le librerie a ogni angolo, i suoi vicoli e le piazzette. Forse un po’ turistico, ma adorabile.

Quartiere Latino, Café de Flore

Jardin du Luxembourg

Spingendosi ancora più a sud, in prossimità del Pantheon si incontra il Giardino del Lussemburgo, uno dei parchi più belli di Parigi. Vale la pena di attraversarlo per una passeggiata o magari per rilassarsi accanto alle fontane, all’ombra del Palais du Luxembourg, oggi sede del Senato.

Jardin du Luxembourg

Visita al Louvre

Un momento davvero speciale per visitare il Louvre è durante le aperture serali, mercoledì e venerdì. Scendi sotto la Piramide di vetro, prendi una mappa e inizia la tua esplorazione.

Non solo Venere di Milo, Nike di Samotracia, la Gioconda: lo stesso palazzo del Louvre è un’opera d’arte in cui perdersi e restare a bocca aperta in ogni sala. Per una visita completa non basterebbero giorni, ma in tre ore puoi farne un gustoso assaggio.

Leggi anche: Musei di Parigi, quali vedere?

Museo del Louvre
Museo del Louvre

Museo del Louvre: info utili
  • Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, chiuso il martedì
  • Mercoledì e venerdì aperto di sera fino alle 21.45
  • Biglietti saltafila online €17
  • Gratis sotto i 26 anni

Giorno 3: Museo d’Orsay, Orangerie e Champs-Élysées

Non solo Louvre: Parigi è piena di incredibili musei, e il terzo giorno ne depenniamo altri due dalla lista.

Il museo d’Orsay

Il museo d’Orsay si trova all’interno di un’ex stazione ferroviaria ed è famoso per i capolavori di impressionisti e post-impressionisti, artisti del calibro di Manet, Monet, Degas, Van Gogh, Gauguin, Renoir, Cézanne… Vedere dal vivo le loro opere è un momento di meraviglia e commozione.

Museo d'Orsay

Lo straordinario edificio è stato riorganizzato nei suoi spazi espositivi dall’italiana Gae Aulenti. Per una foto suggestiva non perdere il grande orologio all’ultimo piano, vicino al bookshop.

Museo d’Orsay: info utili
  • Aperto dal martedì alla domenica, 9.30-18.00
  • Il giovedì aperto fino alle 21.45
  • Biglietti interi €14
  • Gratis sotto i 26 anni
  • Sito web

Notte stellata sul Rodano, Van Gogh
Museo d'Orsay, orologio

Il museo dell’Orangerie

Dall’altro lato della Senna, a un’estremità del Giardino delle Tuileries, si trova il museo dell’Orangerie. È piccolo, ma un vero gioiello, perché custodisce al suo interno le grandi Ninfee di Monet.

Fu Monet stesso a donare queste tele, che vennero applicate direttamente sulle pareti curve dell’Orangerie. Nelle sue bianche stanze ovali si compie una magia: il visitatore si immerge in un mondo d’acqua e diventa un tutt’uno con quei colori.

Museo dell'Orangerie, Ninfee di Monet

Museo dell’Orangerie: info utili
  • Aperto dalle 9 alle 18, chiuso il martedì
  • Biglietti interi €9
  • Gratis sotto i 26 anni
  • Possibilità di biglietto combinato con museo d’Orsay
  • Sito web

Avenue des Champs-Élysées e Arco di Trionfo

Dal lato opposto del Giardino delle Tuileries rispetto al Louvre, si apre Place de la Concorde, una delle piazze più importanti di Parigi. Da qui ha inizio l’Avenue des Champs-Élysées, il grande boulevard in fondo al quale troneggia l’Arco di Trionfo.

Giardino delle Tuileries

Abbiamo in programma di percorrere tutta l’Avenue e di incantarci di fronte alle sue vetrine lussuose, facendo una capatina nella pasticceria Ladurée. Purtroppo la protesta dei gilet gialli ci costringe a cambiare programma: lo lasciamo completare a te.

Galeries Lafayettes

Ripieghiamo sulle Galeries Lafayettes, gli impressionanti grandi magazzini di Parigi: non solo il paradiso dello shopping, ma un capolavoro dell’art nouveau. Non perdere la vista panoramica dal tetto delle Galeries Lafayette Haussmann, da cui si apprezza anche l’architettura dell’Opera Garnier.

Galeries Lafayette Haussman


Giorno 4: Montmartre e Pigalle

È il nostro ultimo giorno a Parigi, e vogliamo dedicarlo a un quartiere speciale, che da sempre accende la nostra fantasia: Montmartre.

Basilica del Sacro Cuore

Visibile da ogni punto di Parigi, la Basilica del Sacro Cuore sorge alla sommità della collina di Montmartre. Le sue cupole bianche come meringhe non assomigliano a nessun posto al mondo.

Basilica del Sacro Cuore

Non si tratta di una chiesa antica, perché la costruzione fu ultimata dopo la prima guerra mondiale. Per raggiungerla puoi usare le scale o la funicolare, con un normale biglietto dei mezzi pubblici. In ogni caso la sua imponenza e bianchezza ti lasceranno senza parole.

Nei giardini sotto il Sacré-Cœur è ambientata una delle scene più romantiche de Il favoloso mondo di Amélie.

Basilica del Sacro Cuore

Montmartre e Place du Tertre

Famoso per la sua atmosfera bohémienne, con artisti di strada, accoglienti café e vie acciottolate, Montmartre era un tempo luogo di peccato, di divertimento, di povertà. Oggi è forse il volto più amato di Parigi.

Suo cuore pulsante è la deliziosa Place du Tertre, ritrovo di pittori e caricaturisti: insomma il luogo perfetto per farti fare un ritratto. Noi ci dobbiamo rinunciare: purtroppo la pioggia ha svuotato Montmartre, ma almeno lo abbiamo tutto per noi.

Artisti di strada a Montmartre
Montmartre
La Maison Rose, Montmartre

Le Mur des Je T’Aime

Il nostro giro per Montmartre ci conduce al Mur des Je T’Aime, una monumentale parete di piastrelle blu realizzata dagli artisti Frédéric Baron e Claire Kito, che hanno raccolto la frase “ti amo” in 250 lingue.

Il muro del Ti amo si trova nel piccolo giardino Jehan-Rictus: in caso di maltempo potresti trovarlo chiuso, ma riuscirai lo stesso a gettare un’occhiata.

Mur de Je T'Aime

Moulin Rouge

La nostra passeggiata prosegue fino al Moulin Rouge, rosso tempio del divertimento e dello sfrenato can-can. Inaugurato nel 1891, il teatro è ancora operativo, nel caso volessi assistere a uno spettacolo.

Moulin Rouge, Parigi

Pigalle Basketball

Lasciamo Montmartre per immergerci nel vicino quartiere Pigalle, dove ci attende un capolavoro della street art. È il Pigalle Basketball Court, un campo da basket dipinto con colori fluo e brillanti: impossibile smettere di fotografarlo, ma – mi raccomando – non disturbare i giocatori.

Pigalle Basketball
Pigalle Basketball

Musée de la Vie Romantique

La nostra ultima tappa a Parigi è il Musée de la Vie Romantique, un piccolo museo nel quartiere Pigalle: la casetta rosa con gli infissi verdi e il suo cortile sono incantevoli.

Qui viveva il pittore Ary Scheffer, che ospitava nel suo salotto i più grandi artisti dell’800, come Chopin, Delacroix, Ingres, Dickens e la scrittrice George Sand, della quale sono esposti alcuni cimeli.

Musée de la Vie Romantique: info utili
  • Ingresso libero con offerta di €1
  • Aperto dal martedì alla domenica, 10.00-18.00
  • Sito web

Musée de la Vie Romantique
Musée de la Vie Romantique


Dove dormire a Parigi: le zone migliori

Prima del nostro viaggio ci siamo informati su quali fossero i migliori quartieri dove alloggiare a Parigi. Ogni zona ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma la cosa più importante da tenere presente è la vicinanza a una fermata della metro. In particolare consigliamo due zone.

Montmartre, 18° arrondissement
  • Vantaggi: soggiornare qui renderà il tuo viaggio indimenticabile per l’incredibile atmosfera del quartiere
  • Svantaggi: la posizione sopraelevata e un po’ decentrata rende gli spostamenti più lunghi
  • Il nostro consiglio: Hôtel Bass, ottimo rapporto qualità/prezzo

Dove dormire a Parigi, Montmartre

Marais e Canale Saint-Martin, 3° e 4° arrondissement
  • Vantaggi: quartiere molto elegante, tranquillo ma animato, adatto alle famiglie
  • Svantaggi: un po’ caro
  • Il nostro consiglio: Appartamento di Katy e Vincent su Airbnb, in un elegante palazzo parigino, arredato con gusto, pulizia impeccabile, può ospitare fino a 4 persone

Dove dormire a Parigi, Marais


Dove mangiare a Parigi

Dolce o salato? Ecco alcuni indirizzi consigliati dove mangiare a Parigi:

  • Eggs&Co. per un gustoso brunch nel Quartiere Latino
  • Le Mal Barré, hamburger incredibili, atmosfera informale e molto local
  • La Vache Dans Les Vignes, per una degustazione di formaggi e vini francesi
  • Framboise, ottime crêpes dolci e salate a pochi passi dal Louvre
  • Angelina, storica pasticceria e sala da tè nella sede di Rue de Rivoli o Jardin du Luxembourg
  • Pain Pain, ottima boulangerie nel quartiere Montmartre

Dove mangiare a Parigi? Leggi il nostro approfondimento 

Dove mangiare a Parigi, crepes
Dove mangiare a Parigi, Angelina


Come muoversi a Parigi con i mezzi pubblici

Parigi è servita da una capillare rete di trasporti pubblici: metro, treni RER, autobus e tram. Alcune distanze possono essere coperte a piedi, anzi ti consigliamo di camminare a Parigi il più possibile: è il miglior modo per scoprirla.

Un biglietto dei mezzi costa €1,90, fatta eccezione per i transfer dall’aeroporto. Puoi valutare l’acquisto di un abbonamento Paris Visite, disponbile per 1, 2, 3 e 5 giorni (zone 1-3 per il centro o zone 1-5 per aeroporti e Disneyland). Maggiori informazioni qui. 

Come muoversi a Parigi

Un’altra alternativa è il Pass Navigo, che può essere ricaricato con abbonamenti settimanali o mensili.

Tutte queste soluzioni ci sono sembrate un po’ costose, per cui abbiamo preferito acquistare un normale carnet da 10 viaggi a €14,50. Per gli spostamenti compresi in questo itinerario sono serviti un carnet e mezzo a testa.


Paris Passlib’: cos’è e come funziona

Il Paris Passlib’ è un pass turistico che comprende ingressi alle principali attrazioni e spostamenti sui mezzi pubblici: include infatti il Paris Museum Pass e il Paris Visite. Sono diverse le opzioni acquistabili: Mini, 2 giorni, 3 giorni o 5 giorni, per Adulto, Giovane e Bambino.

È sicuramente un’opzione comoda se hai in programma di visitare molte attrazioni a pagamento e non vuoi preoccuparti di acquistare biglietti dei mezzi. Tutte le informazioni sul sito di Paris Convention e Visitors Bureau.

Museo d'Orsay


Come raggiungere Parigi dall’aeroporto

Gli aeroporti più vicini al centro di Parigi sono Charles de Gaulle e Orly, serviti anche da Easyjet. Sconsigliamo invece Parigi Beauvais: è servito da Ryanair, il che rende i voli molto economici, ma è poco conveniente per la lontananza dal centro e il costo del transfer, circa €30.

  • Da Charles de Gaulle al centro: treno RER linea B fino a Gare du Nord o fermate successive, €10
  • Da Orly al centro: metro Orlyval fino alla stazione RER Antony, da qui linea B fino a Gare du Nord o fermate successive, €13.

Parigi vista da Notre-Dame


Eccoci arrivati in fondo alla nostra guida per visitare Parigi in 4 giorni. Presto sul blog saranno disponibili nuovi approfondimenti: dove mangiare a Parigi, i posti più instagrammabili, guide ai diversi quartieri… Hai altre domande? Lascia un commento o scrivici una mail.

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3 Commenti

  • Rispondi
    Simona Bernini
    Febbraio 19, 2019 at 12:04 pm

    Mi avete fatto innamorare ancora di più di Parigi. Grazie <3

  • Rispondi
    Chiara
    Febbraio 19, 2019 at 4:01 pm

    Mi vergogno un po’, ma nonostante tutti i miei viaggi non sono mai stata a Parigi! 🙁 Ma è solo una questione di tempo, e quando arriverà il momento giusto terrò a mente la vostra guida! 🙂

  • Rispondi
    Silvia The Food Traveler
    Febbraio 19, 2019 at 4:52 pm

    Spero di non dire una cosa che scatenerà l’ira di tutti: Parigi mi piace, ma non è una delle mie città del cuore. Però dopo aver visto le vostre foto su Instagram durante i giorni scorsi e ora, dopo aver letto il tuo articolo, vorrei proprio partire domani. Quindi complimenti davvero perché mi avete fatto innamorare “indirettamente” di Parigi – oppure mannaggia a voi perché non riuscirò a smettere di pensarci 😉
    Sono stata all’Hotel Bass l’ultima volta e l’ho trovato davvero carino.

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