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Mostra Revolutija: 4 buoni motivi per visitarla

Revolutija

Un ordigno di impulsi creativi: la rivoluzione prima della rivoluzione. Questo è Revolutija, la mostra al museo MAMbo di Bologna che racconta l’arte russa delle avanguardie tra il 1910 e il 1920. Ecco 4 buoni motivi per cui dovresti visitarla.

Revolutija. Le avanguardie russe in mostra a Bologna

Dal 12 dicembre 2017 al 13 maggio 2018 il Museo MAMbo di Bologna ospita la mostra Revolutija: Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. L’esposizione offre ai visitatori la straordinaria occasione di vedere dal vivo 70 capolavori delle avanguardie russe dal Museo di Stato Russo a San Pietroburgo.

Nei primi vent’anni del ‘900 la Russia è un crocevia di sperimentazioni artistiche senza precedenti. Prima che vissuta di persona, la rivoluzione è nella mente e nelle tele degli artisti russi, che cercano strade innovative. Primitivismo, cubo-futurismo, suprematismo: ecco gli altisonanti nomi di alcune delle correnti dell’epoca.

Ma di fronte a tele come quelle di Revolutija le parole mancano, e resta il semplice e instintivo sentire della grande arte.

Respira la brezza rivoluzionaria di Repin

Il pittore Repin è per l’arte russa quello che Tolstoj è per la letteratura: un gigante indiscusso. Sono due sue grandi tele, Che libertà! e Dimostrazione del 17 ottobre 1905, a inaugurare il percorso espositivo.

Repin

Di fronte a quadri così immensi ci si sente piccoli, investiti dalla loro forza come la giovane coppia tra i cavalloni. Si avverte un’energia rivoluzionaria, la profezia che qualcosa di nuovo sta per accadere.

Passeggia nel cielo di Chagall

La passeggiata di Chagall è forse uno dei dipinti più iconici di sempre. L’apparente semplicità delle forme e dei colori, quasi un disegno di bambino, fa traboccare il cuore, riempiendo lo spettatore di un’euforia inspiegabile.

Chagall

È la seconda volta che vedo questa tela dal vivo, e potrei vederla altre cento volte senza smettere di commuovermi, di annotare ogni minuto dettaglio e sollevarmi da terra nel cielo di Chagall, come la giovane innamorata.

Lasciati ipnotizzare dalle geometrie di Malevich

“Vede come sta crollando tutto!”, fu detto davanti ai Quadrati di Malevich. È così che ci si sente di fronte alle tele del suprematista ucraino: disarcionati, privi di riferimenti. L’astrattismo geometrico di Malevich si impone per la sua forza pura: è nudo, essenziale, non comunica che se stesso. Eppure non si riesce a staccare lo sguardo…

Malevich

Sogna con Kandinsky

Di fronte a questa tela di Kandinsky in molti si fermano, sospettosi. Spiano da vicino l’incrocio di linee e forme, i colori, cercando di ricondurre a realismo la fantasticheria. Ma per fortuna non si fa inchiodare così facilmente…

Kandinsky

E ancora: ritratti di donne illustri, fotografie, costumi di scena, incubi cangianti, la ruota del realismo socialista che avanza imbrigliando le sperimentazioni. Revolutija è questo e molto altro: è il sacro fuoco della rivoluzione che brucia, scardinando le certezze di vecchi mondi. Fallo ardere in te.

Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky

Dal 12 dicembre 2017 al 13 maggio 2018
MAMbo Museo d’Arte Moderna, Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna

  • Martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 10 alle 19; venerdì e sabato dalle 10 alle 20, lunedì chiuso
  • Biglietti: intero 14€, ridotto 12€, ridotto studenti universitari martedì 9 €, gratis bambini fino a 6 anni
  • Altre riduzioni e convenzioni

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