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Siviglia, cosa vedere in 3 giorni

siviglia cosa vedere in 3 giorni

«Chi non ha visto Siviglia non ha visto la meraviglia», dicono gli spagnoli. Noi viaggiascrittori non potremmo essere più d’accordo. Ad accoglierci abbiamo trovato una città verde e dal profumo agrumato, vivace come i colori degli azulejos. In questo articolo ti consigliamo cosa vedere a Siviglia in 3 giorni. Vamos!

Siviglia è la più importante città della Spagna meridionale e capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia. Dall’Italia è raggiungibile con voli diretti Ryanair da Milano, Roma e Napoli.

Noi abbiamo visitato Siviglia a fine marzo, uno dei periodi più indicati per godere del suo rigoglio primaverile. Il nostro soggiorno è stato incredibilmente piovoso, ma si tratta di una (fastidiosa) eccezione rispetto allo standard stagionale.

Real Alcazar di Siviglia

Moltissimi scelgono di visitare Siviglia nel periodo pasquale, in coincidenza con la Semana Santa, il più importante appuntamento religioso e folkloristico in città. Neanche a dirlo, in questo caso la quantità di turisti aumenta drasticamente, e di conseguenza i prezzi.

Qualche cenno storico

Secondo la leggenda, Siviglia fu fondata dall’eroe Ercole. In epoca romana si chiamava Hispalis, ma dopo la conquista araba nel 712 prese il nome di Isbiliya. Il periodo arabo, in particolare sotto i califfi Almohadi, fu per Siviglia quello del massimo splendore.

Real Alcazar di Siviglia

Nel 1248 il re di Castiglia Ferdinando III la riconquistò alla cristianità, e la città subì molte trasformazioni. Il suo porto ottenne il monopolio del commercio spagnolo con il continente americano, rendendola una delle città più ricche e cosmopolite del mondo.

A partire dal XVII secolo, tuttavia, Siviglia andò incontro a un lento declino, da cui si riprese solo due secoli più tardi. L’Esposizione Universale del 1929 e l’Expo del 1992 l’hanno riportata allo splendore che sembrava perduto.

Siviglia, cosa vedere in 3 giorni

Tre giorni sono un tempo appena sufficiente per apprezzare una città piena di storia e attrazioni come Siviglia. Noi abbiamo potuto sfruttare due giorni e mezzo, e necessariamente diverse cose sono rimaste indietro. Senza contare il clima infausto, che ci ha un po’ rallentato. Quello che abbiamo visto, però, è stato sufficiente a far scattare la scintilla di una lunga storia d’amore.

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Real Alcazar di Siviglia

Giorno 1 – Plaza de España e parco di María Luisa

Atterriamo a Siviglia da Milano Malpensa intorno alle 15.30. La prima tappa è il nostro hotel Silken Al-Andalus, prenotato attraverso un cofanetto Smartbox. Ci siamo trovati bene, soprattutto per l’abbondante colazione. Tuttavia non lo consiglieremmo, a causa della posizione molto defilata dal centro. È ottimamente servito da bus, ma Marco ed io preferiamo camminare.

Parco di María Luisa

Lasciati i bagagli, ci lanciamo all’esplorazione. La nostra prima tappa è il parco di María Luisa, che contiene al suo interno anche la celeberrima Plaza de España, diventata uno dei simboli di Siviglia. Parte di questi giardini furono donati alla città nel 1893 dalla duchessa di Montpensier, María Luisa. Negli anni successivi subirono le modifiche che li resero il luogo verde, rigoglioso e ricco di architetture da fiaba che è oggi.

Parco di Maria Luisa (Siviglia)

Molti edifici all’interno del parco si ispirano alla tradizionale architettura andalusa. Furono costruiti in occasione dell’Esposizione Iberoamericana del 1929 su progetto di Aníbal Gonzáles. Oggi i padiglioni di quell’Expo sono diventati dei musei, come il Museo Archeológico e il Museo de Artes y Costumbres Populares, palazzi splendidi dove vale la pena fermarsi anche solo per ammirare le facciate.

I giardini abbondano di fontane, cortili dalle piastrelle colorate e alberi da frutto da cui pendono rossi mandarini. Plaza de América è il regno di colombi bianchi riuniti intorno a fontanelle. Frotte di bambini danno loro da mangiare. Non avevamo mai visto nessuno così entusiasta per dei piccioni! O dei piccioni così grassi.

Plaza de España

Ma il vero cuore del parco è appunto Plaza de España, anch’essa costruita per l’Expo del 1929. Una struttura, se ci pensiamo, relativamente recente, che si è ritagliata un posto nel cuore di tutti i sivigliani. Noi l’abbiamo vista sotto una pioggia battente, che alimentava il canale su cui navigano barchette a remi.

Plaza de Espana (Siviglia)

Abbiamo passeggiato sotto il portico che abbraccia la piazza, spiato i suoi romantici ponti. I colori delle piastrelle e delle ceramiche, la bellezza dell’architettura… È tutto così perfetto che sembra di essere in un film. Diversi film, infatti, hanno scelto Plaza de España come set, per esempio Star Wars: Episodio II, L’attacco dei cloni. Marco è un fan sfegatato della saga.

Plaza de Espana (Siviglia)

La prima giornata sivigliana si è degnamente conclusa in un tapas bar del centro storico, La Corona, di cui vi parlerò più avanti.


Giorno 2 – Isla de La Cartuja, Metropol Parasol, Real Alcázar e Barrio de Santa Cruz

La prima tappa della seconda giornata è l’Isla de La Cartuja (isola della Certosa), dove si trova il monastero de La Cartuja e diverse strutture costruite per l’Expo del 1992, come i Jardines del Guadalquivir e alcuni padiglioni oggi trasformati in musei e centri culturali.

Monastero de la Cartuja (Siviglia)

Il Monastero de la Cartuja

Il monastero, intitolato a Santa Maria de las Cuevas, fu fondato nel 1400. Qui Cristoforo Colombo si fermava nei suoi soggiorni sivigliani e proprio qui morì nel 1506. Nel tempo il monastero fu anche fabbrica di maioliche e padiglione Expo. Oggi ospita il CAAC, Centro Andaluso di Arte Contemporanea.

Confesso che non abbiamo particolarmente apprezzato le aree espositive, ma il contesto del monastero è molto suggestivo. Anche sotto il diluvio universale.

Monastero de la Cartuja (Siviglia)

Monastero de la Cartuja e CAAC
  • Orari: dal martedì al sabato, dalle 11 alle 21; chiuso il lunedì e in alcune festività
  • Prezzi: 1,80 € visita al monumento e alle esposizioni temporanee; 3 € visita completa
  • Sito web
Metropol Parasol

Riattraversiamo il Guadalquivir, il fiume di Siviglia, per tornare nel centro storico. Fra le nubi fa capolino uno spiraglio di sole: è il momento giusto per salire sui tetti della città! Per farlo scegliamo il Metropol Parasol, una futuristica struttura progettata da Jürgen Mayer, che pare abbia suscitato qualche polemica tra i sivigliani.

Metropol Parasol (Siviglia)

Il Metropol Parasol ospita l’Antiquarium: scavi che raccontano 13 secoli di storia cittadina, dal periodo romano a quello almohade. Noi abbiamo saltato la parte archeologica per salire sul belvedere. Bella la vista sui tetti di Siviglia, impreziosita da qualche sorso di vino tinto.

Metropol Parasol (Siviglia)

Antiquarium
  • Orari: da martedì a sabato, dalle 10 alle 20; domenica e festivi, dalle 10 alle 14
  • Prezzi: 2 €
Mirador Setas de Sevilla (belvedere)
  • Orari: dalla domenica al giovedì, dalle 10 alle 23; venerdì e sabato dalle 10 alle 23.30
  • L’accesso al belvedere è possibile solo in ascensore, pagando un biglietto di 3 € in cui sono incluse una bevanda omaggio al bar in terrazza (bibite analcoliche, birra, vino tinto) e una cartolina.
Sito web Metropol Parasol

Necessaria tappa tapas a Los Coloniales, un posticino super local che ci avevano consigliato in molti. Lo consigliamo a nostra volta: tapas gustose e prezzi modici.

Real Alcázar

Se devo pensare che esiste un Eden, un paradiso terrestre, sono sicura che assomigli al Real Alcázar di Siviglia. In questo palazzo-paradiso, capolavoro dei califfi Almohadi, mi sono sentita più invasa dalla bellezza che in qualsiasi altro luogo sulla Terra.

>Vuoi saperne di più? Real Alcázar di Siviglia: sul set del Trono di Spade

Real Alcazar di Siviglia

Real Alcázar
  • Da ottobre a marzo: da lunedì a domenica, 9.30-17
  • Da aprile a settembre: da lunedì a domenica, 9.30-19
  • Biglietti: intero 9,50 €, ridotto studenti 2 €
  • Sito web
Barrio de Santa Cruz

Usciti dall’Alcázar, ci digiriamo a sinistra lungo il perimetro del palazzo per immergerci nel Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico. Gli ebrei lo abitarono fino al 1492, anno in cui i re spagnoli decretarono l’espulsione dalla Spagna dell’intera comunità religiosa. Il Barrio de Santa Cruz è un labirinto di viuzze e piazze colorate, tra cui scivolare leggiadri come bollicine.

Barrio de Santa Cruz (Siviglia)


Giorno 3 – Cattedrale di Siviglia e Triana

Il nostro ultimo giorno è dedicato a un altro dei simboli cittadini, la superba Cattedrale, e al colorato quartiere di Triana.

Cattedrale di Siviglia e Giralda

Si tratta della più grande cattedrale gotica del mondo, e la seconda chiesa cattolica dopo S. Pietro. Da non perdere l’enorme retablo nella Cappella Maggiore: in questa pala d’altare, a parte la perizia artistica, sembra esser confluito tutto l’oro delle “Indie”.

Giralda (Siviglia)

Presa d’assalto dai turisti è la tomba di Cristoforo Colombo, con cui tutti i giapponesi vogliono scattarsi una foto. Sui resti mortali del nostro combinaguai preferito aleggia un mistero. Non è ancora del tutto chiarito se la vera tomba sia questa o quella di Santo Domingo.

Da non perdere il Patio de los Naranjos, un bellissimo chiostro con alberi di arancio, e la Giralda, antico minareto trasformato in torre campanaria. Nonostante la sua altezza, salire in cima alla Giralda non è molto faticoso. La torre, infatti, non ha scale, ma 34 rampe “lisce” che in epoca mussulmana consentivano al muezzin di salire a cavallo.

Panorama dalla Giralda (Siviglia)

Cattedrale di Siviglia
  • Da martedì a sabato, 11-17; domenica, 14.30-18; lunedì, 11-15.30
  • Il lunedì, dalle 16.30 alle 18, è possibile visitare la cattedrale gratuitamente con audioguida (in spagnolo o inglese). Necessaria la prenotazione anticipata
  • Prezzi: intero 9 €; ridotto studenti 4 €
  • Sito web

Per ritemprare le forze andiamo a tapear a Casa Morales, un locale di lunga tradizione (aprì nel 1850!) in cui si mangia tra enormi orci di terracotta.

Torre del Oro

Dalla Cattedrale, dirigendosi verso le sponde del Guadalquivir si incontra la Torre del Oro. Questa suggestiva struttura fu costruita dagli Almohadi a scopo difensivo. Dopo la conquista della città da parte dei re castigliani (1248) la torre fu ampliata. Si dice che il re Pietro I la usasse per i suoi incontri amorosi.

Torre del Oro (Siviglia)

Noi ci siamo limitati a fotografarla, ma pare che dalla terraza si ammiri un panorama stupendo.

Torre del Oro
  • Dal lunedì al venerdì, 9.30-18.45; sabato e domenica, 10.30-18.45
  • Prezzi: intero 3 €; studenti 1,5 €
Triana

Triana non è un quartiere di Siviglia, ma una vera e propria città sulla riva opposta del Guadalquivir. Fino al 1852, anno in cui fu costruito il Ponte Isabella II, le due città erano addirittura separate! Perciò agli abitanti di Triana piace considerarsi una piccola repubblica indipendente.

Triana (Siviglia)

Di Triana colpiscono i colori pastello riflessi nel fiume e il pittoresco intrico di viuzze. Noi abbiamo fatto un giro nel Mercado, pieno di localini in cui mangiare qualcosa. Poi ci siamo spinti fino alla chiesa di Santa Ana, considerata la cattedrale di Triana, che però abbiamo trovato chiusa.


Se sei arrivato/a vivo fin qui, avrai capito che ci sono moltissime cose da vedere a Siviglia in 3 giorni e che il tempo non ti basterà! Perciò se riesci a fermarti un altro paio di giorni, tanto di guadagnato. Potresti anche:

  • visitare il Museo de Bellas Artes, la seconda pinacoteca della Spagna dopo il Prado di Madrid;
  • fare vita notturna nella zona dell’Alameda de Hércules;
  • assistere a uno spettacolo di flamenco a Triana;
  • visitare l’arena della Real Maestranza, dove si svolgono prestigiose corride;
  • aggiungi palazzi foderati di azulejos a fantasia.

Real Alcazar di Siviglia


Come spostarsi a Siviglia

A Siviglia ci si muove molto bene a piedi. Ma se, come noi, alloggi un po’ fuori dal centro, dovrai affidarti ai mezzi pubblici. Noi abbiamo utilizzato solo gli autobus Tussam, ma siamo molto soddisfatti. Le corse sono frequenti, anche se per lo più non ci sono dei tabelloni orari.

Puoi acquistare i biglietti (1,40 € a corsa) direttamente dal conducente dell’autobus. Non è necessario avere la somma giusta: fino alle ore 21 è disponibile il resto. C’è anche la possibilità di comprare biglietti cumulativi per 1 o 3 giorni, a prezzi modici.

Parco di Maria Luisa (Siviglia)

La compagnia Tussam gestisce anche il collegamento tra centro e aeroporto, linea EA. La fermata è proprio all’uscita dal terminal. Anche in questo caso i biglietti si fanno a bordo e il costo è di 4 €.

Oltre al bus, nel centro storico di Siviglia ci si può muovere in tram e metro. Ultimo tip: per liberarci degli zaini pesanti, l’ultimo giorno li abbiamo lasciati nel deposito della stazione degli autobus a Plaza de Armas, 3 € ad armadietto.


Dove mangiare a Siviglia

A Siviglia non si pranza né si cena. Si tapea. L’usanza di accompagnare un bicchiere di vino tinto o di cerveza a piccole porzioni di cibo squisito è tipicamente spagnola. Noi ci siamo calati nella parte, e abbiamo tapeato sempre. Ma di questo ti parleremo approfonditamente in un altro articolo!

Los Coloniales (Siviglia)

Di tapas in tapas,  abbiamo sempre speso tra i 12 e i 26 € in due. Interessante, vero?

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Grazie di essere arrivato/a fino a qui! So di aver un po’ esagerato, ma spero di averti dato tutte le info necessarie per organizzare al meglio il tuo prossimo viaggio a Siviglia. Per qualsiasi altra domanda o curiosità, lasciaci un commento.

Ecco il video girato a Siviglia!

Sei già stato/a a Siviglia? Ci vorresti andare?
Noi viaggiascrittori siamo ancora lì. Col cuore.

23 Comments

  • Reply
    L'OrsaNelCarro Travel Blog
    aprile 8, 2017 at 1:24 pm

    Bentornati ragazzi, il mese di marzo è stato meravigliosamente nomade eh ^_^
    Quante cose che avete visto! Direi che sotto la pioggia Siviglia ha comunque il suo fascino. Il quartiere ebraico è delizioso e poi ci sono loro, “sue” maestà Plaza de España e l’Alcázar che mi fanno parecchio gola. Scommetto che lì dentro avete riempito le schede sd delle macchine fotografiche! 😀
    Ora vado a guardare il video! Buon WE 😉

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:33 pm

      Ciao Orsa! Ora ci fermiamo per un po’, così abbiamo modo di riprendere contatto con la terra xD la macchinetta di Marco in effetti si è saturata di foto e ha rischiato di rimanere in più di qualche pozzanghera! Buon weekend anche a te 😀

  • Reply
    Valentina
    aprile 8, 2017 at 2:59 pm

    Bellissima Siviglia! Noi siamo stati i Gennaio e abbiamo dovuto incastrare i vari giri tra orari ridotti e giorni di chiusura ma ce l’ abbiamo fatta lo stesso! Stupendo il Barrio e Santa Cruz! Che nostalgia!

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:35 pm

      Noi invece abbiamo dovuto incastrare gli orari con la pioggia xD vedere l’Alcazar sotto il diluvio ci avrebbe depresso non poco, ma per fortuna in quel frangente il meteo ci ha assistito. Buon weekend, Vale 🙂

  • Reply
    inworldshoes
    aprile 8, 2017 at 3:50 pm

    Siviglia mi attira da morire…altro che Madrid, altro che Valencia! Voglio andare a Siviglia e starmene seduta in quella piazza splendida almeno un paio d’ore! E poi anche se il clima non vi ha aiutato, vi ha permesso di fare delle foto davvero suggestive! Grandi ragazzi! 🙂

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:37 pm

      Grazie Lu <3 Non sono stata né a Madrid né a Valencia, perciò penso che prossimamente toccherà anche a loro. In effetti eravamo indecisi se sfruttare la smartbox per Siviglia o per Valencia, ma poi la prima ha prevalso. Ve la consigliamo di cuore perché è davvero una città che trasuda bellezza. Buon weekend, un bacione 🙂

  • Reply
    Claudia Cervesato
    aprile 8, 2017 at 4:17 pm

    Io ci sono stata ad agosto…mai più, un caldo atroce che non mi ha permesso nemmeno di visitarla!il poco che ho visto però mi ha piacevolmente impresso…devo tornare con temperature meglio di 😊👍🏻!

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:38 pm

      Ti capisco, Claudia! Qualche anno fa Marco è stato a Barcellona in agosto e non ha ancora superato il trauma di quelle temperature. Per questo penso che cercheremo di visitare la Spagna sempre in primavera. Buona domenica! 🙂

  • Reply
    Pietrolley
    aprile 8, 2017 at 7:05 pm

    Foto stupende, come sempre! Sono stato a Siviglia un anno fa pure io, è una meraviglia! Pure io ho beccato pioggia il primo giorno, è una menata 🙁
    Alloggiavo nel Barrio de Santa Cruz, a 100m dalla cattedrale!!
    Triana è vero, è proprio una città dall’altra parte del fiume, coloratissima e dove si vede un bel tramonto 🙂
    Ottimo viaggio!

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:39 pm

      Grazie mille, Pietro! Che bello dev’essere stato alloggiare nel Barrio, ci sono certe casette <3 buona domenica 🙂

      • Reply
        Pietrolley
        aprile 9, 2017 at 1:41 pm

        Buona domenica a te!
        Sì, con tutto quel bianco e le viuzze intrecciate 😊

  • Reply
    Diletta
    aprile 8, 2017 at 11:48 pm

    Che bellezza… come ormai sapete io AMO l’Andalusia e Siviglia in primis! Ho letto l’articolo super volentieri, mi avete fatto tornare lì con la mente 🙂 le foto di questo articolo poi sono meravigliose! Sinceramente alcune sono tra le più belle che abbiate pubblicato da un pezzo a questa parte, complimenti davvero. Continuate così! Non vedo l’ora di leggere eventuali altri articoli su Siviglia 🙂

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:40 pm

      Grazie Diletta! Prima di partire abbiamo letto e riletto il tuo articolo su Siviglia 😀 ti ringraziamo davvero tanto. Presto scriveremo qualche altro pezzo su Siviglia. Un bacione e buona domenica 🙂

  • Reply
    Giorgia
    aprile 9, 2017 at 9:19 am

    Che meraviglia! Sarei voluta andare a Siviglia lo scorso anno ma non ci sono riuscita:( sono stata a Granada è Cordova…
    Non c’è niente da fare, l’Andalusia è un posto magico! Mi piacerebbe davvero tornarci!
    Bel post e foto stupende sotto la pioggia! 😘

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:41 pm

      Grazie mille, Giorgia <3 Granada mi attira tantissimo e speriamo di riuscire presto a organizzare un on the road in Andalusia. Buona domenica! 🙂

  • Reply
    Silvia - The Food Traveler
    aprile 9, 2017 at 11:31 am

    Ci sono stata anni fa per un convegno e purtroppo ho avuto solo una giornata libera, in cui sono stata costretta a infilare a forza più o meno tutte le cose che avete visto voi in tre giorni, meno Triana. L’Alcáza è di una bellezza che ti lascia senza parole, un luogo magico e fuori dal tempo. E il barrio de Santa Cruz alla sera me lo ricordo ancora come se ci fossi stata ieri!
    Spero di tornarci presto 🙂

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 9, 2017 at 1:43 pm

      Tra tutti per me l’Alcazar è davvero il luogo più splendido di Siviglia. Io che amo gli alberi, i fiori, essere circondata dalla natura, mi sono sentita come in un giardino incantato… ti auguriamo di tornarci presto. Un bacione e buona domenica 🙂

  • Reply
    Blueberry Stories
    aprile 9, 2017 at 9:46 pm

    Ho amato Siviglia e soprattutto l’Alcazar, che secondo me è un vero e proprio luogo delle meraviglie. E’ stato un piacere rivedere la città attraverso il vostro racconto… mi sa che siete stati da Los Coloniales, vero? Fantastico 🙂

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 13, 2017 at 10:28 am

      Certo che ci siamo stati, e saremmo pure voluti tornare <3

  • Reply
    unaveronicavagante
    aprile 12, 2017 at 11:36 am

    Bellissimo! Ora ho ancora più voglia di andarci… grazie! ♥

    • Reply
      Marco Tamborrino
      aprile 14, 2017 at 10:35 am

      Ciao Veronica… devi assolutamente andarci! Siviglia merita davvero 🙂

      Un caro saluto 🙂

  • Reply
    Celeste
    aprile 13, 2017 at 10:15 am

    Ma che spettacolo!
    Siviglia è una di quelle mete che mi “chiama”, ma non ho mai trovato voli convenienti ed orari che potessero andare bene. Le vostre foto sono meravigliose!

    • Reply
      Chiara Pagliochini
      aprile 13, 2017 at 10:29 am

      Ciao Celeste, anche noi in effetti ci abbiamo messo del tempo prima di deciderci a prenotare. Poi per la comodità di orari abbiamo deciso di partire da un aeroporto (Malpensa) e tornare in un altro (Orio al Serio). Facendo così siamo riusciti a guadagnare praticamente una giornata 🙂 grazie e buona giornata!

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