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Valsugana: cosa vedere in 7 giorni

Cosa vedere in Valsugana in 7 giorni

Una vacanza in Valsugana è perfetta per chi è in cerca di qualche giorno di relax tra laghi, agriturismi ed escursioni in montagna. In questo articolo ti raccontiamo la nostra settimana estiva in questa incantevole valle del Trentino.

Una settimana in Valsugana:  11 cose da fare

La Valsugana è una zona del Trentino ancora poco turistica. Questo la rende senza dubbio la meta perfetta per ricaricare le energie: tra antichi castelli, laghi balneabili, passeggiate nella natura e ottimo cibo, dopo qualche giorno non vorrai più andartene.

Se chiudiamo gli occhi, ci sentiamo ancora immersi in un bosco silenzioso, con l’aria fresca del mattino che ci solletica la pelle. Vediamo davanti a noi l’elegante catena montuosa del Lagorai ergersi in tutta la sua maestosità, le cime aguzze contro il cielo azzurro.

Catena del Lagorai, Valsugana

E, naturalmente, non passa giorno in cui non sentiamo nostalgia di un buon piatto di canederli immersi in un lago di burro fuso…

Per questa vacanza di totale relax (o quasi) abbiamo scelto lo Sport & Wellness Hotel Cristallo, a 5 minuti a piedi dal centro di Levico Terme. La struttura è ideale per chi cerca un hotel in posizione centrale e vicino alle spiagge dei laghi.

Seguici in questo racconto per scoprire 11 cose da fare assolutamente in una settimana in Valsugana.

Cosa vedere in Valsugana

1. Giro del lago di Levico

Levico è una cittadina nel fondovalle della Valsugana, diventata famosa per il suo centro termale dalle qualità terapeutiche e rigenerative. 

Ci rendiamo subito conto che si tratta di una meta molto apprezzata da diversi tipi di turisti: mentre passeggiamo per le sue vie ci sfrecciano accanto ciclisti e motociclisti, mentre per strada incrociamo intere famiglie dirette verso il lago per una giornata in spiaggia.

Lago di Levico

Insomma, una meta adatta sia agli appassionati di sport e divertimento, sia per chi preferisce passeggiare nella natura o trascorrere giornate a mollo nel lago. 

Il giro intorno al lago di Levico consiste in una passeggiata di due ore e mezza (circa 9 km) conosciuta come la Strada dei pescatori. Il percorso è molto piacevole e ombreggiato e permette di godere del panorama lacustre da prospettive diverse.

Lago di Levico

2. Escursione da Malga Sorgazza al lago di Forcella Magna

L’escursione più bella e scenografica della nostra vacanza in Valsugana è stata senza dubbio quella al lago di Forcella Magna in Val Malene.

Si parte da Malga Sorgazza a 1450 metri d’altezza e si raggiunge un incredibile laghetto a forma di cuore, a dieci minuti di cammino dal cartello che segna l’arrivo a Forcella Magna (2117 metri).

Malga Sorgazza, Valsugana

L’escursione comincia lungo un falsopiano nei freschi boschi della Val Malene, poi la salita inizia a essere più gravosa e gli alberi lasciano spazio a una vasta pietraia. 

Si sale lungo una mulattiera utilizzata durante la Prima guerra mondiale, come dimostrano i diversi resti bellici visibili lungo il cammino. D’estate il sole può essere inclemente lungo questo tratto: ti consigliamo quindi di portare molta acqua e la protezione solare.

Forcella Magna, Valsugana

Dopo due ore e mezza di cammino e 700 metri di dislivello si arriva finalmente a Forcella Magna. Il panorama è splendido, incorniciato dalla vista di tutta la catena del Lagorai. 

Da qui si sale ancora per un tratto seguendo il percorso delle trincee, fino a raggiungere l’iconico laghetto a forma di cuore (2165 m). 

Di ritorno a Malga Sorgazza, concediti una sosta relax per gustare le deliziose torte della malga e rinfrescarti con una birra ghiacciata. 

Lago di Forcella Magna
Strudel di mele

3. Ponte dell’Orco

Nomen omen: questa formazione rocciosa così particolare cela una storia altrettanto curiosa.

Un pastore, rientrando in paese con il suo gregge, trova la strada interrotta da un precipizio. Ecco apparire allora un orco, che gli promette di costruire un robusto ponte di pietra in cambio della sua anima.

Ponte dell'Orco

Beh, tu cosa avresti fatto? Il pastore ovviamente accetta, ed ecco spiegata l’esistenza del Ponte dell’Orco. La comodità prima di tutto!

La passeggiata per raggiungere questa imponente formazione rocciosa dura una cinquantina di minuti e prevede una salita di 250 metri circa. Questo la rende davvero adatta a tutti, famiglie comprese. La partenza si trova poco fuori dal centro abitato di Ivano Fracena

Ponte dell'Orco

4. Pranzare al Rifugio Crucolo

Il Rifugio Crucolo vanta il titolo di più antica osteria trentina a conduzione familiare. Dal 1782, infatti, la famiglia Purin gestisce questo rifugio a metà strada tra la Valsugana e la Val Campelle.

Pranzare al Crucolo è un’esperienza extrasensoriale: il menù fisso consiste in una quantità di piatti di cui è difficile tenere traccia. Noi per fortuna siamo riusciti a interrompere il flusso di cibo dopo i primi, ma la cameriera ci teneva davvero a portarci anche una grigliata mista.

Rifugio Crucolo

Gli antipasti sono circa 4-5, tra cui polenta con formaggio, salumi e cotechino. Poi arrivano i canederli al sugo e si inizia a rotolare… fino ai dolci, dove volendo si possono assaggiare tutte e cinque le torte in menù. 

Ma il vero punto di forza del Crucolo è il Parampampoli, una bevanda alcolica servita alla fiamma, tipica della fredda stagione invernale trentina. La tradizione vuole che sia stata inventata proprio dalla famiglia Purin!

Parampampoli, Rifugio Crucolo

5. Degustazione alla Cantina Romanese

Per noi una vacanza non è tale senza almeno una degustazione in cantina. E la Valsugana non ha fatto eccezione: qui abbiamo visitato la Cantina Romanese di Levico Terme, una vera e propria istituzione in zona.

Andrea e Giorgio, i due fratelli Romanese, hanno deciso di recuperare i vigneti di famiglia dopo la scomparsa dei genitori, e da dieci anni si occupano con passione della loro azienda agricola.

Cantina Romanese, Levico Terme

Il loro prodotto di punta, il Lagorai Trento DOC Riserva, viene affinato per oltre due anni a venti metri di profondità nel lago di Levico: uno dei pochissimi vini al mondo a subire un simile processo di affinamento.

Durante la nostra degustazione con aperitivo assaggiamo tutti i principali prodotti dell’azienda, soprattutto vini bianchi. Ti consigliamo di cuore il Laetitia e il Romanese, i nostri preferiti. Inutile dire che sono venuti a casa con noi, vero?

Cantina Romanese, Levico Terme

6. Arte Sella

Arte Sella basterebbe già da sola come ragione per visitare la Valsugana. Qui arte e natura si fondono sotto il cielo azzurro del Trentino e danno vita a un luogo unico.

Si tratta di un insieme di installazioni di Land Art: ogni anno nascono nuove opere, il tempo le modifica e a volte le cancella, dando vita a prospettive e suggestioni sempre diverse.

Arte Sella, Valsugana
Simbiosi, Arte Sella

Ci sono opere come la “Cattedrale Vegetale” di Giuliano Mauri che immergono il visitatore in un vero e proprio tempio della natura. Formata da oltre tremila rami intrecciati, è senza dubbio l’opera più imponente di tutta Arte Sella.

Altre opere che ci hanno lasciati incantati sono “Simbiosi” di Edoardo Tresoldi, “Radice comune” di Henrique Oliveira e il “Trabucco di montagna” di Arne Quinze.

Cattedrale Vegetale, Arte Sella
Trabucco di montagna, Arte Sella

Il percorso di Arte Sella si sviluppa su tre aree: Malga Costa, Villa Strobele e Sentiero Montura, che collega i primi due. Noi abbiamo lasciato l’auto a Malga Costa, poi l’abbiamo ripresa per scendere verso Villa Strobele. È comunque possibile spostarsi tra i due punti anche a piedi.

Arte Sella: orari e prezzi
  • Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 (in estate fino alle 19)
  • Biglietto intero 9 €, ridotto 4 €
  • Considera un tempo di visita di almeno due ore per Malga Costa e di un’ora per Villa Strobele
  • Sito web

Malga osta, Arte Sella
Donna invisibile, Arte Sella

7. Castel Pergine

Castel Pergine è uno splendido maniero che domina la vista sulla Valsugana dal 1200 e per secoli è stato considerato la sua porta d’accesso. 

Nel 2018 è stato acquistato da un’associazione di cittadini che ne curano il mantenimento e l’apertura al pubblico: oggi ospita un hotel (l’unico in tutto il Trentino dentro un castello) e due ristoranti, oltre a eventi e mostre temporanee. 

Castel Pergine
Castel Pergine

La fase più particolare della storia del castello risale agli anni ‘30: in questo periodo divenne un ritrovo per i seguaci della teosofia come l’americana Annie Halderman, che credeva di averci vissuto in una vita precedente. A Castel Pergine soggiornò anche il filosofo Krishnamurti.

Castel Pergine: orari e prezzi

Castel Pergine
Castel Pergine

8. Escursione al lago di Erdemolo nella Valle dei Mocheni

Tra le tante escursioni possibili nella suggestiva Valle dei Mocheni, consigliamo soprattutto quella al Lago di Erdemolo.

La Valle dei Mocheni, una vallata laterale della Valsugana, dista solo una trentina di minuti da Levico Terme ed è celebre per essere una piccola isola di parlanti tedeschi insediatisi qui in epoca medievale. 

Lago di Erdemolo
Lago di Erdemolo

L’escursione al lago di Erdemolo dura circa un’ora e mezza con un dislivello di 500 metri. Il lago, che ancora una volta ricorda la forma di un cuore, è discretamente grande e con tante spiaggette dove rilassarsi e consumare il proprio pranzo al sacco. 

Una volta c’era anche un rifugio, ora chiuso. Dal lago di Erdemolo partono numerose escursioni e persino una lunga passeggiata panoramica ad anello che si collega al rifugio Sette Selle.

Prima di tornare a casa, non dimenticare di fermarti in qualche locale per assaggiare la Treccia Mochena, il dolce tipico della valle: pasta sfoglia farcita con marmellata di mirtilli e crema pasticcera, con un aspetto che ricorda molto quello dello strudel.

Lago di Erdemolo

9. Val Campelle

Altra valle secondaria della Valsugana che merita una visita è la Val Campelle: troverai un’oasi di pace e ampi spazi verdi costellati da malghe e agritur.

L’acqua è l’elemento principale di questa valle: non si può fare un passo senza avere all’orecchio la musica gorgogliante di un ruscello… o il suono del campanaccio di una mucca. 

Dieci sono i percorsi escursionistici principali, che insieme all’accoglienza dei suoi rifugi (Rifugio Carlettini, Malga Conseria e Malga Caldenave) ne fanno la meta perfetta per una giornata di full immersion nella natura. 

Val Campelle
Val Campelle

10. Lago di Caldonazzo

A pochi chilometri da Levico Terme, il lago di Caldonazzo è il più grande del Trentino. È famoso per le sue acque molto calde e per essere meta privilegiata dai turisti stranieri in alta stagione.

Le sue spiagge da Bandiera Blu sono prese d’assalto dalle famiglie che alloggiano nei vicini camping, mentre le placide acque del lago si riempiono di canoe e windsurf. 

Lago di Caldonazzo

11. Forte Busa Granda

Tutta la Valsugana è disseminata di testimonianze della Prima guerra mondiale. Una delle più impressionanti è il Forte Busa Granda, utilizzato dall’esercito austriaco durante la Grande Guerra. 

I suoi obici corazzati facevano tremare la valle, difendendola contro l’inesorabile avanzata degli italiani. Nelle viscere della montagna, tra corridoi e stanze umide scavate nella roccia, i soldati trascorrevano le loro giornate in attesa della prossima battaglia. 

Il forte è stato restaurato nel 2016 e, durante l’estate, si può visitare liberamente o accompagnati da una guida. È un luogo inquietante e suggestivo al tempo stesso, consigliato a tutti gli appassionati di storia. 

Forte Busa Granda
Forte Busa Granda

Altre cose da fare in Valsugana

Una settimana è più che sufficiente per esplorare la Valsugana e scoprire i suoi siti di interesse principali. Tuttavia, se disponi di qualche giorno in più, ci sono altre cose che vale la pena fare o vedere. Eccone alcune:

  • Pizzo di Levico. La sua vetta (1908 m) domina l’intera valle ed è raggiungibile con una bella escursione da Passo Vezzena.
  • Castel Ivano. Insieme a Castel Pergine è il maniero più importante e imponente della Valsugana. Si organizzano visite guidate, matrimoni ed eventi aziendali.
  • Saltoni del Zengelo. Da Malga Sorgazza si può fare anche un bellissimo percorso naturalistico costituito da passerelle e ponticelli in legno fino ai Saltoni del Zengelo, piccole cascate d’acqua che si gettano dalla roccia in pozze di un azzurro accecante.
  • Castel Telvana. Internamente non visitabili, le rovine di Castel Telvana dominano imponenti il comune di Borgo Valsugana. Una tappa obbligata per foto da copertina.

Castel Pergine

Dove mangiare in Valsugana

La cucina trentina non è nota per la sua leggerezza, ma non si può certo negare che sia molto gustosa! Oltre al già citato Rifugio Crucolo, ecco i locali e i ristoranti che abbiamo provato durante la nostra settimana in Valsugana: 

Locanda Ca’ Stalla

Uno dei due ristoranti di Castel Pergine, senza dubbio il più abbordabile, offre una proposta gastronomica ricercata e a km 0, che valorizza la filiera trentina.

Qui abbiamo mangiato un risotto ai sentori di pino e formaggio di malga Casolet che rientra di diritto tra i migliori risotti mai provati.

Locanda Ca' Stalla, Castel Pergine

Agriturismo dal Perotin

Agriturismo a conduzione familiare a Caldonazzo, il Perotin ci ha stupito per il rapporto qualità-prezzo e per la bontà dei piatti proposti.

Dopo un antipastino di benvenuto molto apprezzato, abbiamo assaggiato i canederli alle rape rosse e formaggio e gli strangolapreti alle erbette. Per concludere, un’immancabile fetta di strudel alle mele.

Canederli

Baita dello Speck

Su una delle vie principali di Levico Terme si trova la Baita dello Speck, il cui nome suggerisce già la specialità proposta. 

Questo locale-gastronomia è sì un po’ turistico, ma affettano dei salumi da capogiro. Impossibile andarsene senza comprare qualcosa!

Tagliere di speck e salumi

Rifugio Carlettini

Trovare dove mangiare in Val Campelle il weekend di Ferragosto non è stato per niente semplice, ma il Rifugio Carlettini ci ha accolto a braccia aperte.

Qui finalmente ci siamo dati alla pazza gioia ordinando il poco glicemico “piatto del rifugio” (uova, speck e patate) e una porzione di spettacolari spatzle. 

Spatzle

Dove dormire in Valsugana

Come abbiamo accennato a inizio articolo, per la nostra vacanza in Valsugana abbiamo scelto lo Sport & Wellness Hotel Cristallo. In alta stagione le strutture disponibili sono poche, per questo abbiamo optato per un hotel con piscina dove rilassarci dopo le faticose escursioni ad alta quota.

Questo hotel 3 stelle offre una sauna e un servizio di noleggio biciclette per esplorare tutta la bassa Valsugana. È molto apprezzato da motociclisti e sportivi.

Valsugana


Il nostro viaggio alla scoperta della Valsugana si conclude qui. Il Trentino si conferma uno dei nostri luoghi del cuore in Italia, dove il ritmo della vita procede lento e meditativo. Sei già stato in Valsugana? Hai altri luoghi da consigliarci? Lascia un commento qui sotto!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Simona
    Maggio 17, 2022 at 9:40 am

    In Trentino è bellissima la zona della Val di Ledro: tra natura e laghi. Secondo me, la apprezzereste molto.

    • Marco Tamborrino
      Maggio 18, 2022 at 8:27 am

      Ci vogliamo andare da parecchio, Simo! 🙂

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