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Visita al Carapace, la cantina a forma di tartaruga in Umbria

Il Carapace, Tenuta Castelbuono

A Bevagna, in Umbria, sorge una struttura davvero particolare ideata dall’artista Arnaldo Pomodoro: si tratta della cantina Carapace, conosciuta anche come Tenuta Castelbuono. Te ne parliamo in questo articolo.

Visita e degustazione alla cantina Carapace

Tenuta Castelbuono è proprietà della famiglia Lunelli, che ha ereditato da Giulio Ferrari l’omonimo marchio del celebre spumante trentino. Questa è la terza tenuta della famiglia, dopo Tenuta Margon in Trentino e Tenuta Pordenovo in Toscana.

Dal momento che amiamo i vini rossi umbri e andare a scoprire nuove cantine, non potevamo lasciarci sfuggire una visita al Carapace. Questa è stata la nostra seconda visita in una cantina produttrice di Sagrantino di Montefalco, vino di cui ci siamo innamorati dopo la visita alla cantina Scacciadiavoli.

Sagrantino, il Carapace

Tenuta Castelbuono e il Sagrantino

Il Carapace è un progetto recente, inaugurato soltanto nel 2012. La famiglia Lunelli aveva il desiderio di iniziare a produrre vino in questa piccola zona dell’Umbria celebre per alcuni rossi inimitabili. È qui che nasce il celebre Sagrantino di Montefalco DOCG, prodotto con una varietà d’uva tra le più tanniche al mondo.

Il disciplinare richiede il 100% di uva sagrantino e un affinamento di almeno 33 mesi. Inutile dire che è uno dei nostri vini preferiti, intenso e strutturato come pochi, con notevole capacità di invecchiamento in cantina.

Leggi anche: Bevagna e il Mercato delle Gaite, 5 cose da vedere

Il Carapace, Tenuta Castelbuono

L’idea del maestro Arnaldo Pomodoro

Questa cantina che ricorda una tartaruga, unica nel suo genere, viene progettata da Arnaldo Pomodoro su richiesta della famiglia Lunelli. L’idea di fondo era quella di creare una cantina che fungesse da “scrigno” per il vino. Un inno alla lentezza e alla longevità. 

E non è tutto. Il Carapace, infatti, è la prima scultura al mondo nella quale si vive e si lavora. Le crepe incise sulla grande cupola di rame simboleggiano i solchi della terra. 

Il Carapace, Tenuta Castelbuono

Pomodoro voleva anche inserire l’opera nel suo contesto naturale senza disturbare le splendide colline della zona di Bevagna. Una scultura, quindi, che non avesse un impatto ambientale negativo.

Anche i colori sono cambiati col tempo: quando è stata inaugurata, la cupola di rame risplendeva infatti dal suo tipico colore rossastro, mentre oggi i visitatori la vedono annerita a causa del naturale fenomeno di ossidazione di questo metallo.

Il Carapace, Tenuta Castelbuono

Visita alla cantina

La nostra visita con degustazione al Carapace inizia dall’esterno, a due passi dai vigneti. Qui ci viene raccontato com’è nata l’idea della cantina a forma di tartaruga nella mente di Pomodoro.

Ci spostiamo poi all’interno della struttura e scendiamo al piano interrato per una visita ai locali dove avviene la maturazione del vino. Tra botti di rovere, barrique e grandi barili in acciaio, ripassiamo il ciclo di produzione del Sagrantino.

Cantina di Tenuta Castelbuono

Cantina di Tenuta Castelbuono

Visita al Carapace – Tenuta Castelbuono: informazioni utili

Per visitare la cantina e degustare i vini prodotti dalla tenuta è necessario inviare una mail o telefonare. La tipologia della visita varia in base alla disponibilità e all’orario. Nel nostro caso i dettagli sono stati:

  • Visita dello spazio esterno e della cantina interrata
  • Degustazione di 4 vini: Chardonnay trentino, Rosso toscano, Montefalco rosso e Montefalco Sagrantino
  • Costo: 20€ a persona
  • Sito web

Dallo scambio di informazioni avuto con la struttura, sappiamo che esistono altre tipologie di visite e degustazioni: alcune da 15€ (con degustazione di 2 vini) e altre da 25€ (con degustazione di 4 vini tutti autoctoni).

Degustazione al Carapace

Tra i vini degustati, il Sagrantino è senza dubbio il più notevole. Si distingue per un’ottima bevibilità, caratteristica difficile da trovare in questo vino molto tannico e avvolgente. Molto buono anche il Montefalco Rosso, mentre lo Chardonnay e il vino toscano restano sullo sfondo. 

Nonostante la bellezza della struttura, la visita ci è sembrata un po’ fredda e distaccata, più incentrata sull’architettura che non sulla produzione vinicola della cantina. Avremmo apprezzato anche un maggiore approfondimento sui vini in degustazione. 

Per chi volesse, è possibile prenotare la tenuta per eventi privati o aziendali, come matrimoni o cerimonie.

Degustazione al Carapace


Dalla questa cantina è venuta a casa con noi una bottiglia di Montefalco Sagrantino. Conosci questo famoso vino umbro? Ti piace? Facci sapere la tua opinione con un commento!

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