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Weekend sui Colli Piacentini: cosa vedere e itinerario

Colli piacentini: cosa vedere in un weekend

La provincia di Piacenza è tutta un susseguirsi di verdi colline, imponenti castelli e borghi medievali. Terra di vini, ricca di storia e di panorami incantevoli. In questo articolo ti raccontiamo cosa visitare sui Colli Piacentini in un weekend.

Cosa vedere sui Colli Piacentini in 2 giorni

Da molto tempo desideravamo passare qualche giorno sui Colli Piacentini, una zona dove c’è tutto ciò che amiamo: castelli da scoprire, borghi arroccati sulle colline, cibo tradizionale e buon vino.

Castell'Arquato

Per esplorare il piacentino abbiamo fatto base a Bobbio, alloggiando nello spettacolare Relais Sant’Ambrogio. Un po’ per la gentilezza dei proprietari e un po’ per l’enorme vetrata con vista sulle colline e sulla Trebbia, rientra a pieno titolo tra i posti più belli dove abbiamo mai dormito.

Anche se abbiamo deciso di rilassarci e prendercela comoda, durante questi due giorni abbiamo visto molte cose. Ecco dunque il nostro itinerario per organizzare un weekend sui Colli Piacentini.

Relais Sant'Ambrogio, Bobbio

Giorno 1: da Grazzano Visconti a Bobbio

Iniziamo il nostro tour da Grazzano Visconti, a pochi chilometri da Piacenza. Questo borgo medievale, all’apparenza perfettamente conservato, sulle prime può trarre in inganno il visitatore.

Grazzano Visconti, il borgo di Harry Potter

Grazzano Visconti, infatti, non è un autentico borgo medievale. Si tratta invece di una sorta di città ideale, nata da un progetto di inizio ‘900 del Duca Giuseppe Visconti di Modrone.

Passeggiare tra le sue vie e le sue piazzette ti farà sentire proprio come in una vera cittadina medievale, anche se i numerosi locali che offrono aperitivi con gnocco fritto a ogni angolo non contribuiscono molto a mantenere intatta l’illusione.

Grazzano Visconti

Grazzano Visconti è conosciuto anche come “il borgo di Harry Potter”. Deve questo appellativo all’Emporio Stregato, un negozio che offre merchandising ufficiale targato Warner Bros a tema Harry Potter.

Visitare l’Emporio è senza dubbio un must, soprattutto se come noi sei un appassionato della saga. Dentro troverai veramente di tutto, dalla lettera di ammissione a Hogwarts alla Burrobirra, senza contare le bacchette magiche dei personaggi e la Mappa del Malandrino.

Emporio Stregato, Grazzano ViscontiEmporio Stregato, Grazzano Visconti

Ma l’attrazione principale di Grazzano Visconti è in realtà un’altra: il suo castello, che a differenza del borgo vanta una storia un po’ più antica. Costruito nel lontano 1395, è solo nel ‘900 con il Duca Giuseppe che torna allo splendore di un tempo.

Anche se non siamo riusciti a visitarlo per mancanza di tempo, sappiamo che è molto apprezzato da tutti i visitatori. È fortemente raccomandata la prenotazione.

Castello di Grazzano Visconti – info e biglietti

Grazzano Visconti

Castello di Rivalta

Dopo un veloce aperitivo a Grazzano ripartiamo verso la prossima tappa del nostro weekend piacentino: il Castello di Rivalta.

Questo magnifico maniero è ancora oggi proprietà privata: la famiglia dei conti Zanardi Landi vi abita dal lontano XIV secolo. Durante la visita, la nostra guida ci racconta che tra gli ospiti ricorrenti del castello ci sono i reali d’Inghilterra e i reali d’Olanda.

Castello di Rivalta

Visitiamo il cortile, il salone d’onore, la sala da pranzo e le cucine del rame. Quindi passiamo alle camere, tra cui quella dove dormiva la principessa Margaret prima della sua morte nel 2002, rimasta immutata da allora e non più adibita a stanza degli ospiti.

Scopriamo anche le cantine, le prigioni, la sala delle armi dedicata alla Battaglia di Lepanto, il Museo dell’Arte Sacra e l’incredibile Museo del Costume Militare, con una sezione espositiva di 90 divise militari dal Risorgimento alla Seconda Guerra Mondiale.

Castello di Rivalta

Infine saliamo fino in cima alla torre, da cui si può ammirare il castello dall’alto e una splendida visuale sul letto della Trebbia.

Castello di Rivalta – info e biglietti

Castello di Rivalta

Bobbio

Concludiamo la nostra giornata con una visita di Bobbio al tramonto. Arriviamo dalla parte opposta del fiume e ci ritroviamo subito a percorrere l’iconico Ponte Gobbo.

Il ponte deve il suo particolare nome a una leggenda: San Colombano, rattristato dal fatto che non poteva attraversare il fiume in piena per evangelizzare gli abitanti della zona, si vede proporre dal Diavolo la costruzione di un ponte in cambio dell’anima del primo che l’avrebbe attraversato.

Ponte Gobbo, Bobbio

Il santo accetta e il ponte viene costruito nel giro di una notte, le arcate sostenute da demoni di diversa statura: il risultato è proprio una struttura dalla forma “ingobbita”. Per non correre rischi, San Colombano manda per primo sul ponte il suo orso, ingannando così il Diavolo. 

Una volta entrati nel borgo, ci destreggiamo tra i vicoli fino ad arrivare in piazza del Duomo, dominata dalla Concattedrale di Santa Maria Assunta. Ci spostiamo poi verso la celebre Abbazia di San Colombano, fondata nel 614 dal monaco irlandese durante il suo viaggio verso Roma.

Monastero di San Colombano, Bobbio

Il suo Scriptorium fu tra i più importanti del Medioevo e permise la trasmissione di 25 tra i 150 manoscritti latini più antichi al mondo, mentre la suggestiva cripta del monastero ospita la tomba di San Colombano.

Tra le cose da vedere a Bobbio non può mancare anche il Castello Malaspina, famosa roccaforte del 1300 usata dai Guelfi per difendersi dai Ghibellini di Piacenza. Per mancanza di tempo ci siamo fermati solo all’esterno, ma dalla cima del castello si gode di un’ottima visuale sul borgo medievale.

Castello di Malaspina, Bobbio

Un soggiorno da sogno al Relais Sant’Ambrogio

Per la notte abbiamo scelto di dormire al Relais Sant’Ambrogio, sulla sponda sud del Trebbia. Non bastano le parole per descrivere la bellezza di questa struttura arredata con stile e gestita con passione. 

Giovanna e Paolo ti accolgono come un amico e ti fanno sentire a casa. La vista sulle colline del piacentino dalla vetrata della sala da pranzo è magnifica, un sogno a occhi aperti.

Relais Sant'Ambrogio, BobbioRelais Sant'Ambrogio, Bobbio

C’è anche la possibilità di prenotare la cena, sia per gli ospiti che per gli esterni. Noi l’abbiamo fatto e ce la ricorderemo per sempre: oltre dieci portate che raccontano il territorio e le tradizioni della provincia di Piacenza.

Un tuffo nei sapori di queste zone attraverso piatti buonissimi e preparati con amore, il tutto accompagnato dai loro vini biologici.

Relais Sant'Ambrogio, Bobbio

Giorno 2: da Castell’Arquato a Vigoleno

Il giorno dopo salutiamo a malincuore il Relais Sant’Ambrogio e la sua abbondante colazione per metterci in strada verso la Val d’Arda, dove faremo una degustazione di vini piacentini e scopriremo i borghi medievali di Castell’Arquato e Vigoleno.

Degustazione di vini piacentini da Casa Benna

La nostra prima tappa è l’azienda vitivinicola Casa Benna, proprietà della famiglia Molinari dal 1916. Con undici ettari adibiti a vigna e 50.000 bottiglie prodotte all’anno, Casa Benna è una realtà ben radicata nel territorio piacentino.

Casa Benna Vini, colli piacentini

Durante il percorso di degustazione assaggiamo alcuni vini locali come l’Ortrugo, il Monterosso e la Bonarda. A colpirci, però, è soprattutto il Gutturnio Classico Riserva “Punctatum”, di cui acquistiamo due bottiglie.

Anche se non tutti i vini ci hanno colpito allo stesso modo, consigliamo una visita in cantina per fare conoscenza con i prodotti vinicoli di questa zona.

Casa Benna Vini

Il borgo medievale di Castell’Arquato

Ci rimettiamo in marcia e dopo pochi minuti di auto raggiungiamo Castell’Arquato, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.

Visitiamo subito la Rocca Viscontea, che con le sue torri e il mastio alto 42 metri domina il borgo e parte della Val d’Arda. Eretta per volontà di Luchino Visconti verso la metà del Trecento, oggi è possibile visitarne il cortile esterno e il mastio, dalla cui sommità si ammira la piazza principale del borgo.

Rocca Viscontea di Castell’Arquato – info e biglietti

Castell'ArquatoCastell'Arquato

Usciamo dalla rocca e ci perdiamo tra le vie strette e acciottolate, ristorantini e la vita che scorre lenta.

Scopriamo inoltre che alcune scene del film Ladyhawke del 1985 sono state girate proprio qui, a Castell’Arquato: passeggiando tra i suoi vicoli ci si sente immersi nelle atmosfere del film.

Rocca Viscontea, Castell'ArquatoCastell'Arquato

Il borgo medievale di Vigoleno

L’ultima tappa del nostro weekend sui Colli Piacentini è Vigoleno, un altro borgo medievale ottimamente conservato. Anche qui a dominare la scena è il castello,  che sorge sul crinale tra la valle dell’Ongina e quella dello Stirone. 

Purtroppo per noi si è fatto tardi e decidiamo, per questa volta, di saltare la visita del castello. Sono aperti al pubblico il piano nobile, il mastio, la chiesa romanica e il borgo. Nel castello si trovano anche un ristorante e un hotel, ed è possibile celebrarvi matrimoni e organizzare eventi.

Oltre al castello, merita una visita la piccola e antichissima Pieve di San Giorgio, al centro del borgo. Questa chiesetta in stile romanico risale al XII secolo.

Castello di Vigoleno – info e biglietti

Castello di VigolenoVigoleno

Anche Vigoleno ha prestato il suo fascino medievale come location per alcune scene di Ladyhawke, e non fatichiamo a capirne il perché: le mura di pietra del castello e le vie suggestive del borgo sono il set ideale. 

Per noi però è venuto il momento di ripartire verso casa. Con gli occhi pieni di meraviglia salutiamo Vigoleno e i dolci profili delle colline piacentine, consapevoli che questo non è un addio, bensì un arrivederci.

VigolenoVigoleno


Finisce qui il nostro weekend a spasso sui Colli Piacentini. In futuro ci piacerebbe tornare ancora in questa zona per scoprirla meglio e visitare altri borghi e castelli. Tu ci sei mai stato? Hai altri posti da consigliarci? Lascia un commento!

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