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Kylemore Abbey in Irlanda e la sua storia d’amore

Kylemore Abbey

Chiudi gli occhi e immagina di essere in un giardino profumato, cinto da mura di mattoni. Ora invece sei sulle sponde di un lago scuro, in cui si riflettono le torrette merlate di un castello. Non è un sogno, ma la residenza di Kylemore Abbey in Irlanda: scoprila insieme a noi.

Kylemore Abbey, la perla del Connemara

Il Connemara si trova nell’Irlanda dell’ovest: è una regione selvaggia e piovosa, punteggiata di laghi, fiordi, paludi e montagne. Un tempo poverissima, scenario della carestia irlandese nell’800, è oggi una delle regioni più belle da visitare in Irlanda.

È nel cuore del Connemara che sorge Kylemore Abbey, una spettacolare residenza in stile neogotico che custodisce una tragica storia d’amore.

Kylemore Abbey giardini

Kylemore Abbey: la storia d’amore di Mitchell e Margaret

In origine non era che un sogno concepito sulla riva di un lago, il sogno di due innamorati. Si chiamavano Mitchell e Margaret Henry e trascorrevano nel Connemara il loro viaggio di nozze. Non erano di quelle parti: Mitchell era un dottore a Londra e proveniva da una ricca famiglia di mercanti tessili.

Sulla riva di quel lago Mitchell e Margaret sognarono un castello, il loro nido d’amore, e tennero stretta quell’immagine per 16 anni. Era il 1871 quando riuscirono a contemplarlo dal vivo: Mitchell aveva ereditato una grande fortuna, e la impiegò per costruire Kylemore Castle.

La residenza in stile neogotico si specchia nelle rive del lago con le sue torri merlate e terrazze, come uscita dalle pagine di un romanzo. In origine comprendeva 33 camere da letto, 4 bagni, 4 salotti, una grande sala da ballo, una sala da biliardo, uno studio, un’aula scolastica e altri ambienti per la servitù.

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Kylemore Abbey

La famiglia Henry lasciò Londra e si trasferì in Irlanda, dove Mitchell divenne membro del Parlamento della contea di Galway e si prodigò per aiutare la comunità durante la Grande Carestia Irlandese. Ma il sogno d’amore dei due sposi era destinato a infrangersi nel più tragico dei modi…

Nel 1875 Margaret si ammalò durante un viaggio in Egitto e morì stroncata dalla dissenteria. Dopo la morte della moglie, Mitchell cominciò a trascorrere sempre meno tempo a Kylemore Castle, dove il ricordo di lei era troppo forte.

In suo onore fece costruire una piccola cattedrale gotica e un mausoleo a poca distanza dalla casa, dove oggi riposano insieme.

Kylemore Abbey cattedrale gotica

Kylemore Abbey: le follie dei Duchi di Manchester

Nel 1909 Mitchell Henry vendette la proprietà ai duchi di Manchester, famosi per i loro eccessi. Dopo aver dilapidato il patrimonio di famiglia, William Angus Drogo Montague, nono Duca di Manchester, aveva sposato l’ereditiera americana Helena Zimmerman, figlia di un magnate del petrolio.

I Duchi davano feste sfarzose e scorrazzavano in auto per il Connemara, senza preoccuparsi di badare alle loro finanze. Alcuni dicono che il Duca perse Kylemore Castle al gioco, altri che fu sommerso dai debiti. Quel che è certo è che fu costretto a rivendere il castello.

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Kylemore Abbey Connemara

Kylemore Abbey: le monache in fuga

Ad acquistare Kylemore Castle fu una comunità di suore benedettine. Erano fuggite dal Belgio durante la Prima Guerra Mondiale, quando il loro convento a Ypres era stato raso al suolo dai bombardamenti.

È a questo punto che il castello cambiò nome e funzione, trasformandosi in abbazia. Kylemore Abbey diventò un monastero e un collegio femminile, dove per molti anni vennero educate ragazze benestanti.

Intanto, per incrementare le entrate, le monache avevano aperto il castello e i giardini al pubblico, ed è così che possiamo visitarlo oggi. Le suore sono ancora lì, discrete, in una porzione riservata della struttura.

Kylemore Abbey

Kylemore Abbey e i suoi giardini: i Victorian Walled Gardens

Oltre al castello e alla cattedrale gotica, a rendere splendida Kylemore Abbey sono i suoi giardini cinti da mura, i Victorian Walled Gardens. Si possono raggiungere con una romantica passeggiata di 15 minuti oppure con un bus navetta gratuito dal castello.

Si cammina tra aiuole perfettamente curate, fiori di ogni colore e grandi serre vittoriane. I giardini sono sempre stati il punto forte di Kylemore Abbey, ma le monache hanno restituito loro l’antico splendore.

Kylemore Abbey giardini
Kylemore Abbey giardini

Da non perdere la casa del capogiardiniere, una villetta dagli infissi turchesi al cui interno è stato ricreato l’arredamento originale. Se passeggiare ti mette appetito, fermati alla Tea Room per una fetta di torta: le squisite ricette sono quelle delle monache.

Kylemore Abbey giardini

Kylemore Abbey giardini

Kylemore Abbey: informazioni per la visita

Per visitare Kylemore Abbey occorrono circa tre ore, tempo sufficiente per passeggiare nei giardini, esplorare tutti gli ambienti e fermarsi per uno spuntino.

La si può raggiungere con un’auto a noleggio oppure con un tour organizzato del Connemara da Galway. In questo caso, consigliamo Galway Tour Company, che fa una sosta a Kylemore Abbey di 2 ore e offre uno sconto sul biglietto d’ingresso.

Kylemore Abbey: orari e biglietti
  • Biglietto intero 13€
  • Ridotto studenti 9€
  • Bambini sotto i 10 anni gratis
  • Orari e sito web

Kylemore Abbey giardini


Conoscevi Kylemore Abbey in Irlanda e la sua storia? Non sembra davvero uscita dalle pagine di un romanzo? Hai qualche curiosità? Lascia un commento.

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2 Commenti

  • Rispondi
    Destinazione Irlanda & Uk - Ilaria Fenato
    Febbraio 5, 2019 at 11:38 am

    Bellissima la storia della coppia, l’avevo letta quando ero andata da quelle parti per vedere il Connemara. La prima volta non ho fatto in tempo, la seconda volta avevo una febbre così alta che vedevo i draghi…alla terza non mi sfuggirá 😂 Bellissima storia Chiara e bellissime foto. Avete beccato anche bel tempo vedo 😍😍

  • Rispondi
    Valentina Parentini
    Febbraio 8, 2019 at 4:47 am

    Bellissima storia, il bello del viaggio oltre al posto, è proprio la sua storia intrecciata con quella di chi ci ha vissuto.
    Spero tu possa avverare il sogno di pubblicare i tuoi racconti, è la stessa cosa che dico ad un mio caro amico, che ha una passione viscerale per la storia dei luoghi e delle persone che li hanno vissuti…

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