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Oslo, cosa vedere in 2 giorni

Oslo

Oslo profuma di legno verniciato, di mare, di aghi di pino. Due giorni nella capitale norvegese sono abbastanza per innamorarsi dello stile di vita scandinavo: un modo più puro e più rilassato di vivere, in armonia con se stessi e la natura. In questa guida scoprirai cosa vedere a Oslo e come risparmiare se stai organizzando un viaggio in Norvegia.

Oslo, cosa vedere in 2 giorni

Molte persone che visitano la Norvegia scelgono di non fermarsi a Oslo oppure lo fanno solo di passaggio. Alcuni la considerano – per noi, a torto – una città bruttina e poco interessante. In questo articolo, invece, ti raccontiamo perché abbiamo amato Oslo e perché dovresti assolutamente visitarla.

Passeggiando per Oslo ci si sente rilassati e felici. La città è moderna, verde, pulita: circolano pochissime auto, e molte sono elettriche. I mezzi di trasporto sono efficienti e sempre puntuali. Le persone sono semplici e gentili: poco trucco in viso, capelli raccolti, nessuno snobismo. Nel giro di pochi minuti ti sentirai svuotata/o dai pensieri negativi.

Teatro dell'Opera di Oslo

Per il nostro soggiorno abbiamo avuto a disposizione due giorni pieni, appena sufficienti. Qui ti proponiamo l’itinerario che abbiamo seguito e per il quale abbiamo utilizzato l’Oslo Pass, un’ottima soluzione per ottimizzare i costi. Clicca qui per la cartina con l’itinerario.

I prezzi indicati in euro sono una conversione del corrispondente in corone norvegesi. Attualmente, il cambio è 1 € = 9.543 NOK. Se stai visitando Oslo e vuoi capire a occhio quanto costano le cose, ti consigliamo semplicemente di dividere per dieci.

Giorno 1: Oslo tra storia e modernità

Il nostro primo giorno a Oslo inizia all’insegna dell’arte. Nella capitale norvegese si trovano molti musei interessanti, alcuni più tradizionali, altri decisamente singolari.

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Museo Folkloristico Norvegese

Galleria Nazionale di Oslo

Partiamo da un mostro sacro, Edvard Munch. Come forse saprai, il pittore dell’Urlo era norvegese e Oslo custodisce le sue opere più note. La più famosa delle quattro versioni dell’Urlo si trova proprio nella Galleria Nazionale di Oslo, insieme ad altri stupendi quadri dello stesso autore. Per scattargli una foto dovrai competere con folle di giapponesi, ma ne vale la pena.

Galleria Nazionale di Oslo
  • Martedì, mercoledì e venerdì 10-18; giovedì 10-19; sabato e domenica 11-17; lunedì chiuso
  • Adulti 12,50 €, studenti 6 €, gratuito sotto i 18 anni
  • Il giovedì l’ingresso è gratuito. Ingresso gratuito tutti i giorni per i possessori di Oslo Pass.

Galleria Nazionale Oslo

Damstredet & Telthusbakken: passeggiando tra casette colorate

Qual è la prima cosa che ti viene in mente quando pensi alla Norvegia? Non dirmi che non sono le casette di legno colorate! Se vivere in una cabina rossa sulla riva di un fiordo ti affascina, Damstredet e Telthusbakken ti conquisteranno.

Queste due strade nel centro di Oslo conservano la tradizionale architettura norvegese e sono tutt’ora abitate. Le case di legno si susseguono nei loro colori pastello: azzurre, gialle, rosa, ma anche blu scuro, verde bottiglia e rosso vermiglio.

Passeggiando per Telthusbakken, stavamo scattando qualche foto alle casette, quando una signora norvegese ci ha fermati per fare due chiacchiere. Le sembrava strano che qualcuno stesse fotografando una cosa per lei tanto comune. Te lo dico io cos’era fuori dal comune: intanto la gentilezza della donna – così diversa dall’immagine che abbiamo dei freddi nordici – poi il fatto che stava zappando il suo orto. Sì, un orto nel centro di Oslo.

Damstredet
Telthusbakken
Damstredet

Grünerløkka e il mercato Mathallen

Da Telthusbakken proseguiamo verso l’animato quartiere di Grünerløkka, pieno di deliziosi café e negozi di design.

Per pranzo facciamo una sosta al mercato coperto Mathallen, una zona industriale riqualificata che ospita 30 locali e negozi di gastronomia. Qui si può mangiare bene con un occhio di riguardo per il portafoglio. Noi abbiamo preso un delizioso fishburger allo stand di Vulkanfisk, spendendo circa 10 € a testa.

Si può mangiare all’interno del mercato, su tavoli condivisi, o sui tavoli all’esterno, se il clima lo permette. Consulta il sito web per gli orari di apertura aggiornati.

Grünerløkka
Alice Pasquini (Oslo)
Mathallen

L’isola di Hovedøya: navigando sul fiordo di Oslo

Oslo si trova in fondo a un fiordo lungo circa 100 km. Nel fiordo ci sono 40 isole, alcune delle quali abitate, che possono essere raggiunte in traghetto dal porto di Oslo Aker Brygge.

Una gita sul fiordo è sicuramente una delle esperienze da fare in città. Permette di avere un assaggio dello stile di vita norvegese: all’aria aperta, a contatto con la natura, la navigazione e la pesca, senza dimenticare le piccole spiagge, d’estate molto frequentate.

Noi abbiamo visitato l’isola di Hovedøya, la più vicina alla costa, appena 15 minuti di traghetto. Qui si trova un pittoresco porto di pescatori, con casette di legno verdi e rosse, e barche che oscillano sull’acqua tranquilla.

Hovedøya
Hovedøya
Hovedøya

Se il tempo lo permette, ci si può rilassare sulle due spiagge dell’isola e fare un barbecue all’aperto. Da vedere anche le rovine di un monastero cistercense del 12esimo secolo.

Con Oslo Pass il biglietto del traghetto è compreso, così come tutti i mezzi pubblici (a eccezione dei transfer da e per l’aeroporto).

Aker Brygge e Tjuvholmen: architettura e movida lungo il molo

Tornati al porto dopo l’escursione a Hovedøya, passeggiamo per le zone di Aker Brygge e Tjuvholmen, lungo i moli. Qui si trovano molti locali alla moda, abbastanza costosi. È il luogo della movida norvegese, ma anche quello del design e dell’architettura, come dimostra un edificio davvero straordinario.

Aker Brygge

Museo di arte moderna Astrup Fearnley

Sto parlando del Museo di arte moderna Astrup Fearnley, progettato da Renzo Piano. Lo spettacolare edificio richiama nella forma il mare e le vele e ospita un’interessante collezione di arte moderna e contemporanea.

Museo Astrup Fearnley
  • Martedì, mercoledì e venerdì 12-17; giovedì 12-19; sabato e domenica 11-17; lunedì chiuso
  • Adulti 13 €, studenti 9 €, gratuito sotto i 18 anni, gratuito con Oslo Pass
  • Sito web

Astrup Fearnley
Astrup Fearnley

Fortezza di Akershus

È ormai l’ora dorata. Ci incamminiamo verso la Fortezza di Akershus, dal lato opposto del molo rispetto al museo. Si tratta di un castello costruito intorno al 1300, che serviva da base militare, sede governativa, prigione e residenza reale. Passeggiamo nei cortili della fortezza, facciamo amicizia con qualche gabbiano e guardiamo il panorama dalle mura.

Fortezza di Akershus
  • L’ingresso alla fortezza è gratuito
  • Il cancello principale (Hovedporten) chiude alle 21.

Fortezza di Akershus
Fortezza di Akershus
Fortezza di Akershus

Tramonto al Teatro dell’Opera di Oslo

Per il tramonto facciamo tappa al Teatro dell’Opera di Oslo, un altro edificio da non perdere. Costruita proprio sul porto, l’Opera di Oslo sembra sorgere dal mare, che si specchia nelle sue facciate di vetro. Si può salire e passeggiare sul tetto bianco dell’edificio per una romantica vista sul fiordo.

Teatro dell'Opera di Oslo
Teatro dell'Opera di Oslo

Giorno 2: La penisola di Bygdøy e il Parco di Vigeland

Dedichiamo il secondo giorno a Oslo alla scoperta della parte ovest della città, con la penisola di Bygdøy e il Parco di Vigeland. 

Sulla penisola di Bygdøy si trovano alcuni musei che devi assolutamente visitare. È anche un luogo in cui meravigliarsi di fronte alle case norvegesi, così grandi e stupende che ti faranno sentire subito povera/o.

In primavera ed estate la penisola si può raggiungere anche in traghetto dal molo n. 3. Il viaggio dura 10-15 minuti e il biglietto è compreso nell’Oslo Pass. Altrimenti si può arrivare con l’autobus n. 30 dal centro in circa mezz’ora.

Museo Folkloristico Norvegese

Per prima cosa, ti consigliamo di visitare il Museo Folkloristico Norvegese, un luogo incantevole e fuori dal tempo. È un museo all’aperto dove puoi scoprire la storia e le forme delle case norvegesi. Ce ne sono 155, ricostruzioni che provengono dalle regioni di tutto il paese.

Museo Folkloristico Norvegese
Museo Folkloristico Norvegese
Museo Folkloristico Norvegese
Museo Folkloristico Norvegese

Visitare questo museo è come fare un viaggio nel tempo e nello spazio senza muoversi da Oslo. Di alcune case, per esempio quelle degli operai, puoi vedere anche gli ambienti interni: è molto suggestivo. Spettacolare la stavkirke, ricostruzione di una tipica chiesa in legno del 1200.

Per la visita ci vogliono almeno 2 ore. Noi abbiamo pranzato nel café del museo, che è una soluzione buona ed economica.

Museo Folkloristico Norvegese (Norsk Folkemuseum)
  • Dal 13 maggio al 14 settembre, tutti i giorni 10-18;
  • Dal 15 settembre al 15 maggio, giorni feriali 11-15; festivi 11-16
  • Adulti 13 €, gratis con Oslo Pass
  • Sito web

Museo delle navi vichinghe di Oslo

Fan di Vikings ne abbiamo? Non capita tutti giorni l’occasione di passeggiare sotto una nave vichinga, per cui ti raccomandiamo di visitare questo museo. All’interno si trovano 3 navi: la Oseberg, la Gokstad e la Tune, più i corredi funerari e gli scheletri ritrovati insieme alle imbarcazioni.

Museo delle navi vichinghe di Oslo

Il museo è piccolino, ma scoprire la storia di questi antichi e fieri norvegesi è molto interessante. Che coraggio dovevano avere per affrontare viaggi oceanici su quelle cose?!

Museo delle navi vichinghe (Viking Ship Museum)
  • Dal 1 maggio al 30 settembre, tutti i giorni 9-18
  • Dal 1 ottobre al 30 aprile, tutti i giorni 10-16
  • Adulti 10 €, sotto i 18 anni gratis, gratis con Oslo Pass
  • Sito web

Museo Fram e la storia delle esplorazioni polari

L’esplorazione del Polo Nord è una storia avventurosa e affascinante. Questo luogo di ghiacci, orsi polari e magnetismo fu esplorato a più riprese a partire dal 19esimo secolo. Alcune spedizioni furono grandi successi, come quelle della nave rompighiaccio Fram. Altre si conclusero tragicamente, come quella delle navi inglesi Terror e Erebus (Ridley Scott ci ha fatto una serie tv).

Museo FRAM

Oltre a scoprire la storia delle esplorazioni polari, potrai salire sulla Fram, la nave fatta costruire dall’esploratore Fridtjof Nansen, e sulla Gjøa, il primo vascello ad aver attraversato il Passaggio a nord-ovest.

Museo Fram
  • Tutti i giorni dalle 10 alle 16
  • Adulti 12 €, studenti 5 €, gratis con Oslo Pass
  • Sito web

Per completezza, sulla penisola di Bygdøy si trovano altri 2 interessanti musei: il Kon-Tiki Museum e il Museo della Navigazione Norvegese, che purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare.

Il Parco di Vigeland

Ultima tappa del nostro viaggio a Oslo è il Parco di Vigeland, celebre per le sculture dell’artista norvegese Gustav Vigeland. Si trova all’interno del più grande Frognerparken.

Le sculture di Vigeland esprimono un’infinita tenerezza: madri, padri, bambini, coppie di innamorati abbracciati in un’armonia di forme. Sicuramente il luogo adatto per una dolce passeggiata.

Parco di Vigeland
Parco di Vigeland

Oslo Pass: come funziona e perché acquistarlo

Come avrai notato, l’Oslo Pass è indispensabile per visitare Oslo, perché comprende gli ingressi gratuiti a 30 musei della città. Non solo: permette di viaggiare gratuitamente su metro, bus, tram, traghetti per Bygdøy e le isole del fiordo. Comprende inoltre sconti in alcuni ristoranti, cosa che non è da sottovalure, visti i prezzi di Oslo.

L’Oslo Pass può essere comprato presso gli uffici turistici in loco, prenotato online per il ritiro oppure acquistato direttamente sull’app Oslo Pass – Official City Card. Questa soluzione è molto comoda, perché permette di avere sul telefono un QR-Code da mostrare all’ingresso dei musei e (a richiesta) sui mezzi pubblici.

Ci sono 3 formati disponibili:

  • 24 ore: 395 NOK (circa 40 €)
  • 48 ore: 595 NOK (circa 60 €)
  • 72 ore: 745 NOK (circa 75 €)

I prezzi indicati sono per adulti. Trovi tutte le info sul sito ufficiale.

Oslo, dove mangiare senza spendere una fortuna

Ti abbiamo già consigliato un paio di ottimi posti per mangiare bene e spendere poco a Oslo: il mercato Mathallen e il café Arkadia del Museo Folkloristico Norvegese. Avremmo voluto provare anche il ristorante Rorbua, scontato nel 20% con Oslo Pass, ma non abbiamo avuto tempo.

Dove mangiare a Oslo

Di solito amiamo scoprire posti e cibi nuovi in viaggio, ma con Oslo è stato diverso. Mangiare qualcosa sotto i 20 € a testa è molto difficile, per cui dovrai fare dei sacrifici, se come noi hai un budget limitato.

La nostra soluzione è stata alloggiare in appartamento e fare la spesa al supermercato: Kiwi e Rema 1000 sono i più convenienti. Anche bere una semplice birra a Oslo è molto costoso, per due giorni siamo diventati astemi.

Oslo, dove dormire

Dove alloggiare a Oslo? Ancora una volta Airbnb ci è venuto in soccorso. Visti gli alti costi, abbiamo preferito affittare un appartamento tutto nostro. Per 3 notti l’abbiamo pagato la ridicola cifra di 167 €.

Nel loft di Line ci siamo sentiti a casa nostra, circondati da piante, quadri colorati, libri, vestiti, illustrazioni… È stato come vivere la vita di qualcun altro, una vita di gioia, design e hygge.

Hai mai usato Airbnb? Ti regaliamo 25 euro da spendere per i tuoi viaggi

Dove dormire a Oslo
Dove dormire a Oslo

Come arrivare a Oslo

Per arrivare a Oslo dall’Italia ci sono 2 aeroporti: Oslo Gardermoen (47 km dal centro) e Oslo Torp (110 km dal centro). Parecchie compagnie low cost, inclusa Ryanair, atterrano a Torp: clicca qui per scoprire come raggiungere il centro dall’aeroporto.

Se trovi una buona offerta, ti consigliamo di volare con Norwegian e atterrare invece a Gardermoen. Da qui il centro si può raggiungere con il treno espresso Flytoget (direzione Oslo S): il biglietto costa circa 19 € a tratta. Per risparmiare puoi scegliere il treno NSB o alcune compagnie di autobus. Maggiori info qui. 


Speriamo di averti convinto a visitare questa bellissima città. Hai bisogno di altre informazioni su Oslo o hai qualche curiosità? Lascia un commento o mandaci una mail. 

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1 Comment

  • Reply
    Silvia - The Food Traveler
    maggio 16, 2018 at 2:37 pm

    A Oslo ci sono stata ben due volte ma purtroppo solo per poche ore – non per scelta. Quel poco che ho visto mi ha molto incuriosito, un po’ perché mi piace l’aria che si respira nelle città nordiche, e un po’ perché ho avuto l’impressione che Oslo non sia ancora presa d’assalto dal turismo di massa, e questo aspetto mi aiuta di solito a sentirmi un pochino meno un’estranea.
    Prima o poi ci torno per dedicarle il tempo che merita!

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