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Portogallo, cosa vedere in 12 giorni on the road

Portogallo

Immagina una terra dai colori caldi, di ceramiche scintillanti sotto il sole. Dolce come un morso a una pasta di crema e sfoglia. Malinconica come le note di una ballata d’amore. Per il viaggiatore che lo scopre per la prima volta, il Portogallo non è un paese, ma uno stato d’animo.

In questo articolo ti raccontiamo il nostro viaggio on the road in Portogallo di 12 giorni, con tanti consigli per organizzare un itinerario simile. Pronti a partire con noi?

Portogallo, cosa vedere in 12 giorni

Quando abbiamo iniziato a organizzare il nostro viaggio on the road in Portogallo, ci siamo resi conto che 12 giorni non sarebbero bastati per percorrere tutto il paese. Per questo abbiamo deciso di concentrarci sul Portogallo del nord e lasciare il sud, l’Algarve e il suo mare, per una vacanza futura.

Porto

Portogallo on the road: da Porto a Lisbona

Il nostro viaggio inizia a Porto e termina a Lisbona, attraversando città ricche di storia, arte, colore e assolate regioni vinicole. Ecco tutte le tappe del nostro itinerario.

Giorno 1-2: Porto

Per arrivare a Porto, partiamo da Malpensa con volo TAP, compagnia di bandiera portoghese di cui ti parliamo più avanti. Dall’aeroporto, in circa 45 minuti di metro raggiungiamo il nostro delizioso appartamento The Gallery Studios II.

Il primo pomeriggio in città è foderato di azulejos, le colorate piastrelle di ceramica tipiche della penisola iberica. Basta una breve passeggiata per rendersi conto che Porto ne è letteralmente rivestita. Visitiamo la Capela das Almas, la stazione ferroviara di São Bento e la Igreja de Santo Ildefonso, tre dei luoghi migliori per ammirare gli azulejos.

Porto
Stazione di Sao Bento

La Ribeira

Ma è scendendo verso la Ribeira che l’amore per Porto ci travolge in tutta la sua forza. I vicoli tortuosi e le facciate screpolate delle case, che fino ad allora ci avevano parlato di abbandono e trascuratezza, si trasformano nel quartiere lungofiume della Ribeira in un tripudio di colori e geometrie. La decadenza di Porto si veste di poesia e sospira storie romantiche allo scorrere placido del Douro.

Dal fiume sale una pesante foschia che offusca le cantine di porto sull’altra riva, dalla parte opporta del Ponte de Dom Luís I, a Vila Nova de Gaia. È qui che bisogna recarsi per assaggiare il vino liquoroso che porta il nome della città, prodotto nella regione del Douro.

Ribeira

Porto
Ribeira

Igreja do Carmo e Livraria Lello

La mattina del secondo giorno visitiamo la Igreja do Carmo, con le facciate di azulejos più belle in città. A pochi passi dalla chiesa si trova la famosa Livraria Lello, una delle più antiche del Portogallo. Le sue vetrate istoriate e la magnifica scalinata pare abbiano ispirato la scrittrice di Harry Potter J.K. Rowling, che ha abitato a Porto per qualche anno.

Livraria Lello: info e prezzi
  • Biglietti 5€, che vengono detratti all’acquisto di un libro
  • Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19
  • Visitare fuori dagli orari di punta per evitare le code

Igreja Do Carmo

Livraria Lello

Degustazione di porto da Cálem

Nel pomeriggio attraversiamo il Ponte de Dom Luís I, che fa da confine tra le città di Porto e Vila Nova de Gaia. Qui visitiamo le cantine di Cálem e facciamo una degustazione guidata di porto: un’esperienza molto piacevole, che raccomandiamo.

La vista su Porto dalle rive di Vila Nova è eccezionale: sul fiume galleggiano le barcos rabelos, curiose imbarcazioni per il trasporto del vino, e la Ribeira offre il suo panorama più colorato. Anche stasera, a causa della foschia, il tramonto si fa desiderare, ma sappiamo che se ci fosse sarebbe il tramonto più romantico della nostra vita.

Cantine Cálem
  • Tour con visita guidata in inglese e degustazione di 2 vini: 12€
  • Orari: aperte tutti i giorni dalle 10 alle 19
  • Sito web

Vila Nova de Gaia
Cantine Calem
Porto

Giorno 3: Valle del Douro

La mattina del terzo giorno lasciamo Porto a malincuore, senza sapere che la giornata ci riserverà un altro colpo di fulmine. In aeroporto ritiriamo la nostra auto a noleggio e ci mettiamo alla guida verso la Valle del Douro.

Questa regione del Portogallo, patrimonio UNESCO, si sviluppa sulle rive del fiume Douro in alture ricoperte da vigneti. Le viti si arrampicano in file ordinatissime su per dolci colline, tra strade piene di tornanti e saliscendi. È qui che vengono prodotti il porto e molti altri vini che sono l’orgoglio del paese.

Valle del Douro
Valle del Douro
Valle del Douro

Ci riempiamo gli occhi di questa bellezza dalla terrazza della Quinta da Veiga. Questo agriturismo affacciato sul fiume è un luogo fuori dal tempo, in cui riscoprire ritmi lenti e sapori più autentici.

La giornata trascorre veloce tra una visita al paese di Pinhão e relax in piscina. Degna conclusione? Una cena tradizionale alla Quinta, tra piatti di baccalà e calici di vino dolcemente rimboccati.

Giorno 4: Lamego e Coimbra

Il quarto giorno lasciamo la Valle del Douro per macinare km verso sud. La nostra prima tappa è Lamego, una bella cittadina dove visitiamo il Santuario di Nossa Senhora dos Remédios. Per raggiungerlo bisogna salire una spettacolare scalinata di 686 gradini, decorata con balconate, statue e azulejos.

Per recuperare le forze, entriamo nella Pastelaria da Sé e assaggiamo le tipiche bolas, delle sottili schiacciate ripiene di carne o pesce.

Lamego
Lamego

Nel pomeriggio raggiungiamo Coimbra, sede della migliore università del Portogallo. La città, costruita su una serie di alture, si specchia nelle acque del Rio Mondego. Alloggiamo nella Guest House Santa Clara, economica ma molto graziosa, ai piedi del centro storico.

A Coimbra visitiamo l’Università e i suoi diversi ambienti: la Biblioteca Joanina e la Capela de São Miguel lasciano senza parole. È sera e ci perdiamo negli stretti vicoli della città alta, tra le case degli studenti coperte di graffiti. D’estate gli studenti tornano a casa, ma durante l’anno accademico devono offrire una vista pittoresca, con le loro toghe e cappe nere.

Coimbra
Università di Coimbra
Coimbra

Dopo qualche appetitoso petiscos da Tapas Nas Costas, scendiamo verso il Café Santa Crux per assistere a uno spettacolo di fado. I fadisti si esibiscono all’aperto in Praça 8 de Maio, riempiendo l’aria con la loro musica malinconica. Qualcuno dice che a Coimbra si respiri il Portogallo più autentico: non fatichiamo a capire perché.

Giorno 5: Coimbra e Convento de Christo di Tomar

Dopo una colazione a base di pasteis de nata, completiamo la visita di Coimbra con due ultime tappe: il Museo della Scienza e il Jardin Botânico. Quindi ci rimettiamo in auto in direzione di Tomar, dove sorge lo spettacolare Convento de Cristo.

La storia di questa fortezza è legata all’Ordine dei Templari, che la fondarono nel XII secolo. In Portogallo, i cavalieri templari avevano incredibili potere e ricchezze e furono in gran parte loro, più tardi con il nome di Ordine del Cristo, a finanziare le esplorazioni geografiche portoghesi.

Convento de Cristo
Convento de Cristo

Visitare il Convento de Cristo richiede almeno 2 ore, tanti sono gli ambienti e i cortili, decorati in eccezionale stile manuelino. È un vero e proprio salto indietro nel tempo, tra pareti che sussurrano intrighi e misteri.

Convento de Cristo
  • Biglietti 6€
  • Da ottobre a maggio, 9-17.30
  • Da giugno a settembre, 9-18.30
  • Sito web

Lasciatici alle spalle Tomar, arriviamo in serata a Óbidos, dove alloggiamo nell’atmosfera squisitamente domestica della Casa do Fontanário.

Giorno 6: Óbidos

Salto nel tempo? A Óbidos ci risvegliamo nel Medioevo. Non potevamo capitare in città in un momento migliore, ovvero il Mercado Medieval che si tiene ogni luglio per 2 settimane.

Si tratta di una bellissima festa in costume nei pressi del castello, tra taverne tipiche, spettacoli di saltimbanchi e tornei di cavalieri dal vivo. È sorprendente vedere quanto gli abitanti di Óbidos siano calati nella parte!

Obidos
Obidos
Obidos

Trascorriamo tutta la giornata in questa cittadina bianca dai tetti rossi, percorrendo le mura per fotografarla dall’alto e perdendoci nei suoi vicoli coperti da piante rampicanti. Il nostro luogo del cuore in Portogallo è questo.

A Óbidos assaggiamo per la prima volta la ginja, un liquore alle amarene spesso servito in un copo (bicchierino) di cioccolato. Come per le ciliegie, una ginja tira l’altra.

Giorno 7: Évora

Siamo ormai a metà del nostro viaggio in Portogallo. È il momento di spostarsi verso il centro del paese per trascorrere due giorni tra Évora e la regione dell’Alentejo. Qui alloggiamo al Moov Hotel, una catena dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

La città di Évora si visita in poche ore, ma ne occorre qualcuna di più per adagiarsi nelle sua rilassata atmosfera di provincia, tra una degustazione di vini dell’Alentejo e l’altra. Da visitare la bella cattedrale , l’inquietante Capela dos Ossos e i resti del Templo Romano.

Evora
Evora
Evora

Giorno 8: Alentejo e i suoi paesi bianchi

Dedichiamo il secondo giorno a Évora alla scoperta delle bellezze poco turistiche dell’Alentejo. Questa regione è famosa per la sua produzione di vini lungo la Rota dos Vinhos e per i suoi paesi bianchi, arroccati su scenografiche colline.

Al mattino visitiamo il Cromoleque dos Almendres, un complesso megalitico racchiuso tra alberi di sughero. Proseguiamo lungo la “strada dei vini” verso Monsaraz, paesino di un bianco scintillante a pochi km dal confine con la Spagna, sormontato da un castello.

È luogo incantevole e silenzioso, in cui passeggiare tra vicoli fioriti di bougainvillea. A pochi km da Monsaraz ci si può rilassare sulla spiaggia fluviale attrezzata di Alqueva.

Monsaraz
Monsaraz

Giorno 9-10: Lisbona

Dopo due giorni all’insegna della lentezza, è il momento di rientrare nel frastuono della civiltà. Te lo assicuriamo, in poche città c’è più frastuono che a Lisbona! Riconsegnata la nostra auto in aeroporto, trascorriamo nella capitale del Portogallo gli ultimi quattro giorni di viaggio.

A Lisbona alloggiamo presso Alegria Center Apartments, vicino alla fermata della metro Avenida: un’ottima posizione a metà tra la Baixa e il Bairro Alto.

A Lisbona ci muoviamo stanchi, oppressi dal caldo e dalla calca di turisti. Visitarla come ultima tappa della vacanza, in alta stagione, non è forse stata un’ottima idea. La capitale è un concentrato di Portogallo: sfumature già incontrate nel nostro viaggio vanno a comporre un dipinto dalle tinte più forti.

A Lisbona tutto è esagerato, quasi opprimente. È una babele di azulejos, colori, rotaie, panni stesi, vicoli, rumore, graffiti, spazzatura, rampicanti, polvere, salite e discese, dolci che chiamano dalle vetrine, imbonitori. Svolti l’angolo e non sai più dove sei finito. È questa, secondo noi, la sua forma speciale di bellezza.

Lisbona
Alfama

Baixa, Rossio e l’Alfama

Il pomeriggio del nostro arrivo, esploriamo a piedi i quartieri nuovi della Baixa e Rossio fino all’Arco de Rua Augusta e alla Praça do Comércio, che termina sulla riva del fiume Tejo.

Inseguiamo tram gialli e sferraglianti tra i vicoli dell’Alfama e ammiriamo il panorama da due dei suoi belvedere: il Miradouro de Santa Luzia e il Miradouro das Portas de Sol. Concludiamo la serata al Mercado da Ribeira, un food market con tanti diversi stand di chef e di cucina etnica.

Lisbona
Lisbona

Il quartiere di Belém

Il secondo giorno a Lisbona prendiamo un autobus per raggiungere Belém, un quartiere a 6-7 km dal centro. Qui si trovano due delle attrazioni principali della città: il Mosteiro dos Jerónimos e la Torre de Belém. Ammiriamo il primo solo dell’esterno, mentre trascorriamo molto tempo sotto la bella torre fortificata, simbolo delle esplorazioni geografiche portoghesi.

È a Belém che nasce un altro degli emblemi del Portogallo: il pastel de nata o di belém, creato secondo la tradizione dai monaci del Mosteiro. La ricetta originale e segreta è portata avanti dalla pasticceria Pastéis de Belém, a pochi passi dal monastero.

Belem
Belem

LX Factory

In mezz’ora a piedi da Belém raggiungiamo la LX Factory, un micro-quartiere artistico, ex complesso industriale riconvertito, oggi sede di negozi di design, ristoranti e gallerie. Varcando la soglia, si respira un’atmosfera deliziosamente hipster, molto più europea che nel resto di Lisbona. C’è bella street art, cibo instagrammabile e la stupenda Livraria Ler Devagar.

Nei pressi della LX Factory si può ammirare anche l’impressionante Ponte 25 de Abril, ispirato al Golden Gate Bridge di San Francisco.

LX Factory
LX Factory

Convento do Carmo

Tra la siesta e la cena visitiamo il Convento do Carmo, distrutto da un devastante terremoto nel 1755. Osserviamo il cielo tra le mura rimaste in piedi e passeggiamo lungo le navate. Nel tardo pomeriggio, ci appare incredibilmente bello e quieto, un’oasi di pace nel caos di Lisbona.

Convento Do Carmo
  • Biglietti 4€
  • Aperto dal lunedì al sabato
  • Da ottobre a maggio, 10-18; da giugno a settembre, 10-19
  • Sito web

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Giorno 11: Sintra e i suoi palazzi

Il Palácio da Pena a Sintra è uno dei simboli del Portogallo, tanto da apparire sulla copertina della guida Lonely Planet. Potevamo non inserirlo nel nostro itinerario?

Il coloratissimo castello, una delle residenze dei re portoghesi prima della proclamazione della Repubblica, sorge in cima a un’alta collina nella città di Sintra, raggiungibile in circa 40 minuti di treno da Lisbona. Lo troviamo avvolto nella nebbia, suggestivo… e preso d’assalto dai turisti fin dalle prime ore del mattino.

Palácio da Pena
  • Biglietto castello+parco 14€
  • Sito web
  • Fino al 27 ottobre aperto dalle 9.30 alle 19
  • Dalla stazione di Sintra prendere il bus n. 434
  • All’andata è comodo prendere l’autobus, il ritorno si può fare a piedi in circa 30 min

Palacio da Pena

Il Palácio da Pena non è l’unico castello di Sintra, dove si concentra un gran numero di residenze eleganti. Tra queste visitiamo la Quinta da Regaleira, dimora nobiliare fatta restaurare da un eccentrico miliardario su progetto dell’architetto italiano Luigi Manini. Tra i suoi giardini e torrette si incontrano costruzioni esoteriche come il Poço Iniciático e simboli massonici.

Quinta da Regaleira
  • Biglietti per visita autonoma 6€
  • Dal 1 aprile al 30 settembre, 9.30-20
  • Dal 1 ottobre al 31 marzo, 9.30-18
  • Sito web

Quinta da Regaleira
Quinta da Regaleira

Giorno 12: Lisbona

Trascorriamo l’ultimo giorno a Lisbona vagando tra strade ormai diventate familiari. Avere un giorno in più in città è un ottimo modo per spuntare altre cose dalla wishlist. Ci piacerebbe fare un giro sul tram n. 28, uno dei modi più curiosi di visitare la città, sogno di ogni viaggiatore. Ma il caldo e la calca di turisti ci fanno desistere.

Alla sera ripartiamo dall’aeroporto di Lisbona con volo TAP, direzione Malpensa. Ci lasciamo alle spalle un paese pieno di vita, che ci ha riempito di sé per tanti giorni, al punto che quasi abbiamo dimenticato da dove siamo partiti.

È stato un viaggio lungo, corposo come un vino alentejano, saporito come un polvo a lagareiro. Un viaggio e un paese che porteremo nel cuore e in cui speriamo di ritornare presto.

Lisbona

Consigli per organizzare un viaggio in Portogallo on the road

Organizzare un viaggio on the road in Portogallo è una cosa alla portata di tutti, ma occorre sapere da dove partire. È molto importante mettere in ordine di priorità i luoghi che vorresti visitare, senza cercare di strafare e incastrare tutto. In Portogallo i ritmi sono lenti, e lento dovrebbe essere anche il tuo viaggio.

Nelle singole tappe dell’itinerario in alto ti abbiamo già consigliato alcuni hotel e appartamenti dove dormire in Portogallo. Ecco un riepilogo per alloggio di 2 persone:

Il totale per l’alloggio è stato quindi di 344,50€ a testa, circa 31€ per notte. Viaggiando in macchina, fuori dalle grandi città abbiamo privilegiato la possibilità di parcheggio in loco e una posizione leggermente decentrata. Mai arrampicarsi in auto tra le strette vie dei paesini portoghesi!

Dove dormire in Portogallo
Quinta da Veiga

Noleggio auto in Portogallo

Noleggiare un’auto in Portogallo non è diverso che in qualsiasi altro paese europeo. Abbiamo confrontato i prezzi di varie compagnie ed Europcar è risultata la più economica al momento del nostro viaggio.

Su 12 giorni di viaggio abbiamo noleggiato l’auto solo per i 6 giorni del percorso da Porto a Lisbona. Nelle due città, spostarsi in auto non è assolutamente necessario né lo consigliamo. Per il noleggio abbiamo speso 280€, più 85€ per il diesel. Nel nostro caso, il deposito trattenuto sulla carta di credito è stato di 300€.

Scegliere di ritirare la vettura a Porto e di riconsegnarla a Lisbona ha aggiunto un sovrapprezzo al noleggio, ma ci sembrava la soluzione più ragionevole per non perdere giorni di viaggio. Ovviamente questo ha significato volare su due diversi aeroporti all’andata e al ritorno.

Non è impossibile trovare compagnie di noleggio senza carta di credito, ma in questo caso il costo per l’auto si alza molto, fin quasi a raddoppiare. Per viaggiare su strade e autostrade in Portogallo abbiamo aggiunto al noleggio anche il toll, una sorta di telepass che addebita le spese per il pedaggio sulla carta di credito.

Lisbona

Voli per il Portogallo

Ci sono tantissime compagnie che effettuano voli per il Portogallo. Noi abbiamo scelto la compagnia di bandiera portoghese TAP. Era la prima volta che volavamo con loro e ci siamo trovati molto bene. In particolare, ci ha colpiti il servizio gratuito di cibo e bevande a bordo, offerto sia all’andata sia al ritorno.

Per i voli abbiamo speso un totale di 110€ a testa, valigia da 23 kg inclusa più bagaglio a mano, con andata da Malpensa a Porto e ritorno da Lisbona a Malpensa. Abbiamo prenotato i voli con circa 4 mesi di anticipo.

Cosa mangiare in Portogallo

La gastronomia portoghese è una vera goduria. Sostanziosi piatti di carne di maiale o di pesce, l’immancabile bacalhau o il polpo, innaffiati da vini profumati. Dolci di sfoglia farciti di crema come i pasteis de nata da accompagnare a un caffè espresso, che i portoghesi amano quasi quanto noi.

Quali sono stati i piatti più deliziosi del nostro viaggio in Portogallo? Te lo raccontiamo in uno dei prossimi articoli. Intanto ecco qualche istruzione per l’uso per mangiare nei ristoranti in Portogallo.

Innanzitutto, quasi ovunque si paga il coperto (couvert), che di solito consiste in un cestino di pane, burro salato e olive come stuzzichini. In genere i camerieri chiederanno se lo gradisci, ma se arriva senza che tu l’abbia ordinato lo troverai nel conto per una spesa tra gli 1-3€ a testa. La mancia, invece, è gradita ma non obbligatoria.

Baccalà
Cosa mangiare in Portogallo
Cosa mangiare in Portogallo

Non tutti i posti accettano carte di credito (a volte accettano solo carte portoghesi), perciò è meglio accertarsene prima di entrare in un locale senza contanti. Una sostanziale differenza tra Italia e Portogallo la si nota nei calici di vino: quelli portoghesi, per nostra gioia, sono pieni quasi fino all’orlo, e molto economici.

Non abbiamo mai avuto difficoltà di comunicazione. Non tutti i portoghesi parlano inglese: spesso lo capiscono bene, ma per automatismo continuano a parlare nella loro lingua. Ci è anche capitato di trovare qualcuno che parlava italiano.

A ogni modo, la comprensione tra lingue romanze non è un problema. Nonostante il carattere un po’ riservato e ombroso dei portoghesi, abbiamo sempre incontrato persone gentili e disponibili.

Portogallo, quando andare

Quando andare in Portogallo? Il clima qui non è molto diverso che in Italia, con estati calde e inverni freddi e abbastanza piovosi. Nel caso ti interessi a qualche tappa al mare, tieni presente che le acque dell’oceano sono piuttosto fredde, per cui faresti meglio a organizzare il tuo viaggio in alta stagione.

Porto

Se invece sei interessato/a a un itinerario come il nostro, ti consigliamo di considerare i periodi di maggio-giugno e settembre-ottobre, in cui le temperature sono più miti e nelle città girano meno turisti.


Allora, stai iniziando a progettare il tuo viaggio in Portogallo? Continua a seguirci per nuovi articoli sulle singole tappe di questo on the road e altri consigli. A presto!

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1 Comment

  • Reply
    Anna
    luglio 31, 2018 at 6:00 pm

    Quante informazioni concentrate in questo articolo, siete meglio della Lonely Planet! 😉 Noi partiamo tra poco, ci spingeremo fino all’Algarve anche se come dite voi ci sono talmente tante cose da vedere che bisognerà tornare per quello che lasceremo indietro!

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