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Val di Fassa: le passeggiate più belle

Val di Fassa e le migliori passeggiate

Il Trentino Alto Adige ha molte valli, e un giorno spero di poterle vedere tutte. Nel frattempo mi consolo ricordando la Val di Fassa, un luogo magnifico e ricco di paesaggi indimenticabili. Ho deciso di scrivere questo post per parlarvi proprio di questa valle e delle sue passeggiate più belle.

La Val di Fassa e le passeggiate sul Catinaccio

Questa valle è una delle principali della regione e conta ben 7 comuni. Inoltre è circondata da alcuni dei più importanti massicci delle Dolomiti, tra cui la Marmolada, il Sassolungo e il Catinaccio. Noi ci siamo concentrati proprio su quest’ultimo, usando come base di partenza il Rifugio Ciampedie.

Questo rifugio si trova a 2000 mt. d’altezza ed è raggiungibile partendo da Vigo di Fassa, sia a piedi che in funivia. Una volta in cima ci si ritrova sulla splendida piana del Ciampedie, che d’estate è un’esplosione di colori. Ricordo con piacere la sensazione di pace che si avverte alloggiando al rifugio. Una volta calata la sera si è soli, immersi nel silenzio della montagna . Per chi vuole fuggire dal caos cittadino questa è la meta perfetta.

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Passeggiata al Vajolet

La passeggiata più semplice e alla portata di tutti è quella che segue il sentiero 540. Dopo tre quarti d’ora di cammino in mezzo al bosco, senza affrontare alcuna salita difficoltosa, si giunge nella conca del Gardeccia. Qui sono presenti alcuni rifugi, con la possibilità di raggiungerli con l’automobile partendo da valle. Il sentiero prosegue fino al Vajolet, raggiungibile in un’oretta di strada in salita.

Arrivati a destinazione c’è la possibilità di mangiare (e alloggiare) al Rifugio Vajolet oppure presso una piccola malga. Noi abbiamo scelto la prima opzione, scoprendo piatti molto buoni ma un servizio scortese e disorganizzato per la media di montagna.

Partendo dal rifugio è possibile raggiungere le torri del Vajolet e scalarle. Mentre pranzavamo abbiamo notato proprio un folto gruppo di scalatori intenti nell’impresa… pazzi! Non troverò mai il coraggio per fare una cosa del genere. Oltre alle scalate è possibile proseguire verso il passo Santner, la cima Antermoia o il passo omonimo.

Torri del Vajolet

Passeggiata al Roda di Vael

Sempre partendo dal Ciampedie, un’altra bella passeggiata alla portata di tutti è quella che porta al rifugio Roda di Vael. Aggiungo anche che qui abbiamo mangiato il piatto di polenta forse più buono di tutta la vacanza. La passeggiata dura 2 ore scarse, e attraversa paesaggi incredibilmente belli. Proprio lungo il sentiero abbiamo avvistato una marmotta particolarmente grassa, che si è messa in posa per noi.

Dal Roda di Vael si può procedere fino al Paolina. Per la strada di ritorno è consigliato prendere il “Vial da le Feide” (sentiero delle pecore), che attraversa panorami unici. Si narra anche che questo sia il percorso preferito da Sgarbi. La passeggiata al Vajolet è molto bella, ma personalmente ho trovato quella al Roda di Vael più suggestiva. Sarà stato il cibo?

Roda di Vael

Altre passeggiate

Partendo dal rifugio Roda di Vael c’è anche la possibilità di cimentarsi nel giro del Vajolon. Si seguono i sentieri 541 e 551 e si raggiunge il passo del Vajolon (2560 mt.) in 1h e 30 di cammino. Poi, con un’altra oretta, si prosegue lungo il sentiero 549 fino al monumento dedicato a Christomannos (grande aquila in bronzo).

Il rifugio è anche punto di partenza per suggestive ferrate e scalate. Chi preferisce rilassarsi dopo la camminata può stendersi in uno dei numerosi prati lungo il sentiero e schiacciare un pisolino. Che è poi quello che faccio io di solito.

Dolomiti


La Val di Fassa offre senza dubbio un numero incalcolabile di belle passeggiate e attività. Noi ci siamo concentrati solo su alcune di queste, dando la preferenza al versante che interessa il massiccio del Catinaccio.

Voi ne conoscete altre? Siete mai stati in Val di Fassa?
Fatecelo sapere con un commento!

9 Comments

  • Reply
    sognandoviaggi
    maggio 18, 2017 at 3:13 pm

    Il Trentino Alto Adige mi ha “catturata” quando sono stata (anche se solo per un giorno) in zona Val Pusteria per recarmi al Lago di Braies. Da allora mi sono ripromessa di dedicare una vacanza a contatto con la natura in quella verdissima regione e anche l’itinerario che avete descritto mi piace molto! 🙂

    • Reply
      Marco Tamborrino
      maggio 22, 2017 at 11:27 am

      È davvero una regione spettacolare, Serena! Io ci sono andato spesso e ogni tanto devo tornarci, perché mi manca troppo! In montagna ci vado spesso, ma le Dolomiti sono più lontane e quindi ci devo rimanere qualche giorno… bellissime e diverse dalle Alpi vicino casa mia 🙂

  • Reply
    Pietrolley
    maggio 18, 2017 at 6:50 pm

    Val di Fassa mai! Eppure da piccolo d’estate ero sempre in Trentino.
    Ad ogni modo questa regione offre dei paesaggi e dei sentieri stupendi, amo molto le camminate qui!

    • Reply
      Marco Tamborrino
      maggio 22, 2017 at 11:28 am

      Non si smette mai di scoprire gli angoli del Trentino! Sono troppi e uno più bello dell’altro 🙂

  • Reply
    Blueberry Stories
    maggio 19, 2017 at 10:20 am

    Sono stata in Val di Fassa l’anno scorso e ho anche scritto un post, ma con foto centellinate e di certo non particolarmente suggestive… perché diluviava! Però ho intuito (da ciò che sono riuscita a vedere tra la nebbia) che è una zona molto bella, in cui tornare per fare passeggiate serie. Io sono affezionata all’Alto Adige, ma anche il Trentino merita 🙂

    • Reply
      Marco Tamborrino
      maggio 22, 2017 at 11:29 am

      Ciao Ilenia! Ma sai che in una settimana di vacanza (a luglio) anche noi abbiamo beccato 4 giorni di pioggia? O comunque mezze giornate. Un po’ è stato frustrante, infatti vorrei tanto tornarci con un clima più clemente. Ora faccio un salto sul tuo post! 🙂

      • Reply
        Blueberry Stories
        maggio 22, 2017 at 12:53 pm

        Mi consolo allora! Sì, esatto, resta la voglia di tornarci quando il meteo prevede sole pieno senza possibilità di perturbazioni nei dintorni – ovvero decidere di partire last second! 🙂

  • Reply
    L'OrsaNelCarro Travel Blog
    maggio 19, 2017 at 9:50 pm

    Una meraviglia per gli occhi Marco, solo a guardare le foto viene tanta serenità!
    A queste zone perdonerei tutto anche il servizio scortese e la possibilità di incontrare esseri come Sgarbi che rovinano il paesaggio 😉 Scherzo!
    Buon WE!

    • Reply
      Marco Tamborrino
      maggio 22, 2017 at 11:30 am

      Pensa che all’epoca avevo ancora la compatta… queste foto sono state rimaneggiate molto per apparire decenti 😀 Comunque Sgarbi è solo una leggenda (inventata da me sul sentiero delle pecore), ma visto l’argomento si può sempre temere di incontrarlo… 😀 buona settimana, Orsa!

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