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Vivere e lavorare in Irlanda: le 10 cose da sapere

Oggi ti parlo di un argomento che interessa chiunque voglia venire a vivere in Irlanda. Che la tua sia solo un’esperienza o un cambiamento radicale, queste informazioni ti torneranno utili per facilitarti il primo periodo sull’Isola di Smeraldo. Ecco infatti una lista di 10 cose da sapere per vivere e lavorare in Irlanda.

Vivere e lavorare in Irlanda: 10 cose da sapere

L’Irlanda è un paese che può offrire ghiotte opportunità di lavoro a chi sa coglierle. Infatti, proprio qui hanno sede quasi tutte le grandi multinazionali informatiche, tra cui Google, Facebook e Amazon.

Questi tre giganti, insieme a PayPal, LinkedIn, Smartbox e tanti altri, hanno approfittato della corporate tax relativamente bassa per gli standard europei, scegliendo l’Irlanda come propria sede fiscale.

Questo ha portato a una migrazione di massa dei professionisti in campo informatico, che vengono in Irlanda per percepire stipendi da capogiro. Ma non è tutto. Anche lavoratori meno qualificati, come me, hanno l’opportunità di lavorare per una di queste aziende: l’importante è sapersi vendere bene e affrontare i colloqui irlandesi.

La richiesta di personale madrelingua proveniente dagli altri paesi europei è sempre altissima, e trovare lavoro è più facile di quanto si possa credere.

INDICE

  1. Prima di partire: budget, sistemazione temporanea e abbigliamento
  2. La Leap Card e i trasporti pubblici
  3. L’importanza del numero di telefono irlandese
  4. Prima il lavoro, poi la casa
  5. Come dev’essere il tuo curriculum
  6. Il conto in banca
  7. Il PPS Number e l’Emergency Tax
  8. Come cercare casa
  9. Cosa aspettarsi da una casa irlandese
  10. Le zone migliori e quelle da evitare

1. Prima di partire: budget, sistemazione temporanea e abbigliamento

È importante non partire sprovveduti. Dublino è una città abbastanza cara che al momento sta attraversando una profonda crisi immobiliare. Trovare un tetto da mettere sopra la testa potrebbe richiedere un mese o più, e i prezzi sono inconcepibili persino per le più care città italiane.

Il budget di partenza iniziale non deve essere inferiore ai 3000 euro. Anche trovando lavoro in fretta vedrete questi soldi volatizzarsi in breve tempo, quindi attenzione.

Dublino

Inoltre è fondamentale assicurarsi una sistemazione temporanea prima dell’arrivo in Irlanda. A essere sinceri conviene pensarci in anticipo di qualche mese: la scarsità di alloggi ha portato a una situazione in cui le strutture ricettive turistiche sono sempre al completo, anche ostelli e b&b.

Alloggiare presso una famiglia irlandese

Noi abbiamo alloggiato per un mese presso una famiglia irlandese, trovata tramite il sito Homestay. Ti raccomando di cuore questa opzione: ti permetterà di vivere a contatto con gli irlandesi e capirli meglio, garantendoti anche la privacy che un ostello – per lo stesso prezzo – non potrà mai darti.

Per un mese abbiamo speso 850 euro: avevamo la nostra stanza e il bagno in comune con gli altri ospiti temporanei. Ci siamo trovati bene e abbiamo evitato di dormire in una camerata di 20 persone.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, ne abbiamo già parlato in questo post su come vestirsi per un viaggio in Irlanda.

2. La Leap Card e i trasporti pubblici

Ci sono due cose da sapere sui trasporti di Dublino: che sono carissimi e un po’ scadenti. Una corsa in bus sopra le 13 fermate potrà arrivare a costarti fino a 3,30€. Ma non sarà un problema, perché probabilmente l’autobus salterà la corsa e non passerà.

Dart

Per ovviare a questi prezzi folli esiste una tessera ricaricabile, chiamata Leap Card. La Leap Card ti permetterà di viaggiare sui mezzi di Dublino con uno sconto del 20%. Non è un vero e proprio abbonamento, ma meglio di niente, no?

Con la Leap Card è possibile anche raggiungere un “cap” (tetto) settimanale oltre il quale non si pagheranno più i mezzi fino alla fine della settimana. Il cap per gli autobus è di 27 euro, quello per tutti gli altri mezzi di 40. In pratica: se prendo l’autobus tutti i giorni e il venerdì supero i 27 euro, sabato e domenica potrò viaggiare gratis. Esiste anche un cap giornaliero (7€ per i bus, 10 per tutti i mezzi).

Oltre agli autobus, Dublino è servita dalla Luas (tram, 2 linee) e dalla DART (treno suburbano). Treni e tram sono più affidabili degli autobus, ma coprono un’area molto più ridotta.

3. L’importanza del numero di telefono irlandese

Molti sottovalutano questo aspetto, ma possedere un numero di cellulare irlandese è fondamentale per due cose: trovare un lavoro e una casa. Nessuno risponderà al telefono se chiamerai per l’annuncio di un appartamento da un numero italiano, né ti chiameranno per un colloquio di lavoro se sul curriculum non compare un numero irlandese.

Cellulare

Per cui una delle prime cose da fare è acquistare una sim irlandese. La più economica in circolazione è quella prepagata della Tesco Mobile, che al costo di 15 euro al mese garantisce chiamate illimitate verso numeri irlandesi, messaggi illimitati verso altri numeri Tesco e 10GB di internet. La copertura è pessima, ma alla fine non ho mai avuto grandi problemi. E in Italia funziona benissimo (al nord si appoggia a TIM).

4. Prima il lavoro, poi la casa

Dublino sta attraversando una terribile crisi immobiliare. Non ci sono abbastanza case per accogliere tutti gli immigrati che arrivano, e le poche che ci sono costano tantissimo, anche se spesso si tratta di vere e proprie topaie.

Questa situazione avvantaggia chi si trova già in loco con un contratto di lavoro in mano. Infatti, prima di affittare una stanza o un appartamento la maggior parte dei proprietari richiede una copia del tuo contratto di lavoro e decide di affittare a chi può offrire le maggiori garanzie economiche (stipendio più alto, contratto a tempo indeterminato).

Questo significa:

  1. che non troverai mai casa dall’Italia (e se la trovi è una truffa)
  2. che una volta in Irlanda dovrai concentrarti prima sulla ricerca di un lavoro.

Se sei studente, invece, dovrebbe risultare più semplice. Nessuno potrà richiederti garanzie economiche esagerate e potrai fare riferimento al tuo college.

Lavoro

Stipendio, stile di vita e aspettative

Molti mi scrivono per chiedermi: “Quanti soldi servono per mantenersi a Dublino?” “Qual è lo stipendio giusto per mettere da parte qualcosa?”. Purtroppo non c’è una risposta univoca a questa domanda. Senza dubbio, però, ci sono degli indicatori importanti che possono darti un’idea del costo della vita in Irlanda.

Sei abituato a vivere in condivisione? Uno stipendio di 2000 euro netti può bastarti per vivere discretamente e mettere da parte qualcosa ogni mese. Vuoi vivere da solo? Lo stesso stipendio potrebbe non farti arrivare nemmeno a fine mese tra spese e bollette.

Prendendo come riferimento gli stipendi lordi irlandesi, posso darti alcuni riferimenti generali: per vivere bene condividendo la casa devi basarti su uno stipendio che parta da almeno 20 mila euro annui. Per vivere bene da solo, invece, su uno stipendio di almeno 35 mila euro annui. Una coppia, per vivere bene da sola, deve fare affidamento su due stipendi di almeno 22-23 mila euro annui ciascuno.

5. Come dev’essere il tuo curriculum

Dimentica i curriculum italiani, e soprattutto cestina il tuo CV Europass: qui equivale esattamente a come non dovrebbe essere fatto un curriculum. Il tuo CV inglese dovrà essere semplice, pulito e diretto. Non dovrà contenere né una tua foto né la tua data di nascita: è questione di privacy, e qui ci tengono molto.

I siti più utilizzati per la ricerca di lavoro sono Indeed.ie e Jobs.ie. Tuttavia qui troverai più che altro lavori in ambito aziendale o grandi catene di hotel. Se invece stai cercando uno dei cosiddetti casual jobs (cameriere, commesso, ecc), il metodo migliore è ancora il vecchio “porta a porta”, CV alla mano e scarpe comode ai piedi.

Curriculum

La parte iniziale del tuo curriculum dovrà contenere: nome e cognome, indirizzo mail, numero di telefono irlandese e indirizzo (anche quello provvisorio dell’ostello o Airbnb). Dopodiché scrivi qualche riga per presentarti, ma attento alla grammatica.

Nella parte centrale del CV puoi elencare le tue esperienze di lavoro, sottolineando con un elenco puntato le tue responsabilità nel ruolo e gli obiettivi raggiunti. Per ultimo elenca brevemente i tuoi studi, dando la priorità alla laurea (il liceo non interessa a nessuno) e a corsi extrascolastici particolarmente rilevanti.

Hai bisogno di una mano per tradurre il tuo CV in inglese? Ci pensiamo noi!

Richiedi la traduzione del tuo CV

6. Il conto in banca

Per il conto in banca vale lo stesso discorso del numero di telefono: nessun datore di lavoro, tranne rarissime eccezioni, accetta di accreditare lo stipendio su conti bancari non irlandesi. Per aprire un conto in banca ti servirà una prova di residenza (una bolletta intestata a tuo nome o un contratto d’affitto) e il tuo passaporto.

Spesso il tuo datore di lavoro sarà in grado di fornirti un documento che attesti la tua residenza, anche se temporanea.

Banca

Le banche più diffuse in Irlanda sono BOI (Bank of Ireland) e AIB. Io ho un conto con quest’ultima, e per ora mi trovo molto bene.

7. Il PPS Number e l’Emergency Tax

Per essere in regola con la tassazione irlandese ti occorrerà un PPS number, ovvero un numero di previdenza sociale (il nostro codice fiscale). Per ottenere un PPS number ti serviranno altre cose, tra cui una proof of address (prova di residenza), una proof of employment (un contratto di lavoro) e il tuo passaporto.

A causa di questi requisiti, è probabile che inizierai a lavorare senza prima possedere un PPS number. Questo ha una conseguenza importante: il tuo stipendio lordo sarà tassato al 48% (emergency tax).

Ma non ti preoccupare: una volta che avrai ottenuto il PPS number (dopo averlo comunicato alla tua azienda e all’agenzia delle entrate nell’apposito sito web) i soldi trattenuti ti verranno restituiti con lo stipendio successivo.

8. Come cercare casa

In Irlanda la ricerca casa si basa quasi su un solo sito: Daft. Esistono anche diversi gruppi Facebook in cui vengono postati annunci di stanze o posti letto. Spesso sono case dove convivono più di 5 o 6 persone, ed è facile che si tratti di una camera in condivisione.

Daft deve diventare la tua ossessione. Gli annunci hanno vita brevissima: sia le stanze sia le case possono andare via nel giro di qualche ora, a volte pochi minuti. Quando sull’annuncio c’è un numero di telefono, chiamalo. Quando c’è solo un indirizzo mail, copia e invia la bozza che avrai già preparato in precedenza.

Vivere in Irlanda

Dal sito web di Daft puoi impostare delle notifiche email ogni volta che esce un annuncio conforme alle tue esigenze. Devi essere veloce e devi giocare sporco. C’è chi, durante gli appuntamenti per vedere le case, gioca al rialzo. Una casa con 2 camere costa 1600 euro al mese? Ci sarà chi ne offre 1800 per essere sicuro di essere scelto. Sembra assurdo, ma è la realtà.

Si dice che in Irlanda sia la casa a scegliere te e non il contrario. Dall’alto della nostra esperienza, te lo confermiamo.

Leggi anche: Ci trasferiamo in Irlanda, ecco perché

9. Cosa aspettarsi da una casa irlandese

Innanzitutto scordati la qualità delle case italiane. In Irlanda la muffa è un nemico quotidiano e l’umidità fa da padrona. Se andrai ad abitare in una casa dovrai lottare con una moquette più o meno vecchia, mentre negli appartamenti è più facile evitarla.

Una cosa positiva è che l’acqua non si paga. Tuttavia gas ed elettricità hanno il loro prezzo, e spesso le bollette sono salate. Farai conoscenza con la doccia elettrica, uno strumento così mitologico che non ha senso descriverlo. Potrai imbatterti nei rubinetti separati, uno per l’acqua calda e uno per l’acqua fredda: al mattino non saprai se ustionarti o congelarti.

Vivere in Irlanda

Ti ci vorrà un po’ per abituarti alla qualità delle case irlandesi. Così come ti sarà difficile dimenticare in fretta la comodità del bidet. Ma porta pazienza: ieri hanno scoperto la ruota, domani scopriranno i rubinetti unici. Una cosa alla volta!

10. Le zone migliori e quelle da evitare

Una casa a Dublino centro? A meno che tu non possa vantare uno stipendio di 2500 euro netti, non potrai permetterti una sistemazione accessibile nel centro città. E anche con quei soldi difficilmente potrai vivere da solo, al massimo ti garantiranno una camera singola.

La cosa migliore da fare è spostarsi in periferia. Lì gli affitti costano meno e la qualità delle case (ma anche della vita) è più alta. Le zone migliori dove cercare casa sono D6, D6W, D16, alcune parti di D8, la costosissima D4, poi D9, D13, alcune zone di D5 e D3. Le zone a sud collegate con la Luas, il tram di Dublino, sono quelle dove devi concentrarti di più.

Dublino

In alternativa puoi anche guardare alle cosiddette “commuter towns”, ovvero le “città pendolari”. Noi viviamo proprio in una di queste, a Swords. Sono ottime anche Lucan, Leixlip, Malahide, Howth, Dun Laoghaire, Blackrock e Bray. Chi ha l’automobile può spingersi ancora più lontano, fino ad Ashbourne, Skerries, Ballbriggan ecc. La maggior parte dei paesini elencati qui sopra sono collegati dal treno, che è il mezzo più affidabile a Dublino.

Le zone da evitare come la peste sono D24, a sud, e D11 a nord. Si tratta in assoluto dei quartieri più degradati e pericolosi di Dublino. Qui gli affitti costano poco rispetto al resto della città, e ora sai il perché. Le zone che ho tralasciato sono un po’ borderline. Sta a te decidere se vale la pena viverci o no, magari facendoci una passeggiata e facendoti un’idea tua.


Allora, stai pensando di trasferirti a Dublino? Non lasciarti abbattere dalle difficoltà iniziali: una volta superate potrai iniziare la tua vita irlandese. Per qualsiasi altra informazione o consiglio lascia un commento qui sotto o scrivici una mail. Ti risponderemo al più presto.

31 Comments

  • Reply
    Alessandra
    Gennaio 16, 2018 at 1:22 pm

    Consigli veramente utili dato che avete provato questa esperienza sulla vostra pelle. Bravi!!!!

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Gennaio 18, 2018 at 10:40 pm

      Grazie Alessandra! Ti auguro un buon weeekend 🙂

  • Reply
    Silvia - The Food Traveler
    Gennaio 16, 2018 at 2:55 pm

    E io che pensavo che trovare casa nei paesi anglosassoni fosse più semplice vista la diffusione di tanti portali per la ricerca di appartamenti. Mi ricorda la vicenda di un mio ex collega che per trasferirsi in UK aveva dovuto richiedere una sorta di fido in banca per dimostrare che aveva i mezzi di sostentamento.
    Ma questa cosa della doccia con i rubinetti separati è pazzesca: anche in tanti hotel non hanno ancora scoperto il mixer…

    • Reply
      Katia / Il Miraggio - consigli di viaggio e di arte
      Gennaio 17, 2018 at 5:00 pm

      Ah ah vero, i rubinetti separati! Un Trauma fare la doccia!!
      Ma il peggio e´ stato tovare la moquet in bagno e in cucina 🙁

      • Reply
        Marco Tamborrino
        Gennaio 18, 2018 at 10:35 pm

        In realtà noi i rubinetti separati li abbiamo solo nel lavandino del bagno 😀
        Moquette in bagno e in cucina? Piuttosto tornavo in Italia ahahah

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Gennaio 18, 2018 at 10:39 pm

      In Inghilterra è sicuramente più semplice 🙂 costano un sacco ugualmente, ma ce ne sono molti di più. Qua non erano pronti alla migrazione di massa dei professionisti informatici…

  • Reply
    panannablogdiviaggi
    Gennaio 17, 2018 at 8:12 am

    Wow che carrellata di informazioni! Articolo utilissimo anche se non sto valutando in trasferimento ?

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Gennaio 18, 2018 at 10:38 pm

      Grazie mille! C’è sempre tempo per cambiare idea 😀

  • Reply
    Katia / Il Miraggio - consigli di viaggio e di arte
    Gennaio 17, 2018 at 4:57 pm

    Leggendo il tuo post, mi hai fatto fare un salto nel passato quando vivevo a Dublino! Casa + conto bancario + lavoro (e PPS number) andavano a pari passo e vedo che ancora ora e´ cosi´! Se si ha un lavoro, poi e´ un piu´ facile aprire un conto in banca (anche se io ci ho messo 2 mesi, rompendo le scatole a mezzo mondo) e trovare casa dato che chiedono le referenze!

    Comunque, il problema casa, ora come ora, e´ un problema comune: ho fatto l´Erasmus in Germania e dove ero io, c´erano piu´ richieste che Offerte.

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Gennaio 18, 2018 at 10:36 pm

      Sembra che dove ci sia più lavoro manchino le case… mentre in Italia gli appartamenti sono vuoti (da me, che vivo a 30 min di treno da Milano, sono vuoti davvero!) e non c’è lavoro 🙁

  • Reply
    La Folle
    Gennaio 22, 2018 at 11:06 am

    Non sto pensando di trasferirmi a Dublino, ma trovo questo post davvero utile e pratico. Mi ricordo ancora lo shock nello scoprire i rubinetti separati nella camera di una guest house dublinese. Mamma mia.

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Gennaio 27, 2018 at 8:51 pm

      Piano piano arriveranno anche al rubinetto unico… vanno ancora in giro coi cavalli, bisogna capirli 😀

  • Reply
    GIUSEPPE
    Marzo 17, 2018 at 3:58 pm

    Ciao Marco,mi chiamo Giuseppe e sto valutando seriamente di trasferirmi in Irlanda da giugno prossimo…oltre a Dublino,quale altra città o località consiglieresti dsove la qualità della vita sia altrettanto accettabile e non ci sia il caos di Dublino?Grazie e attendo una tua cortese risposta o sul blog o,se puoi,suula mia e-mail…bye 4 now

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Aprile 1, 2018 at 9:21 am

      Ciao Giuseppe, scusa la risposta super tardiva. Allora, purtroppo non so darti una risposta precisa, dato che ho abitato solo a Dublino. Cosa verresti a fare in Irlanda? Quali sono le tue qualificazioni? Il costo della vita nella capitale è altissimo, e il problema degli affitti drammatico. Tra l’altro non so cosa intendi per “caos”, ma ti assicuro che Dublino è piccolina e non è per niente paragonabile alle grandi città italiane. Esclusa Dublino, non rimangono molte “città”: Galway, Cork, Limerick e poco altro. Tutte 3 sono sede di qualche grande azienda, ma di certo non hai le sconfinate possibilità lavorative che ti offre Dublino 🙂

  • Reply
    giovanni
    Aprile 29, 2018 at 9:08 pm

    Ciao Marco ho apprezzato molto il tuo articolo, vivace, chiaro, semplicemente leggibile e affidabile.
    Detto ciò alcuni aspetti vorrei affrontarli in privato per email magari.

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Settembre 29, 2018 at 3:07 pm

      Ciao Giovanni,

      mi dispiace davvero tanto ma il tuo commento mi era sfuggito. Per qualsiasi cosa o dubbio puoi sempre scriverci a viaggiascrittori@gmail.com.

      A presto,

      Marco

  • Reply
    Greta
    Agosto 1, 2018 at 12:08 pm

    Ciao Marco, articolo davvero interessante…ma mi pare di capire che per chi non ha una laurea non ci sia possibilità di trovare un lavoro, giusto?

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Agosto 1, 2018 at 12:18 pm

      Ciao Greta! Ti ringrazio per i complimenti 🙂

      Sicuramente a Dublino c’è tanto lavoro anche per chi non è laureato. Tuttavia, nel 90% dei casi, si tratta di lavoro in ristoranti, locali e negozi. Una volta acquisito un minimo di esperienza a contatto con il pubblico, è possibile anche provare ad applicare per lavori nelle multinazionali, ma si avrà sempre un canale meno preferenziale di chi è in possesso di una laurea. Il mio consiglio quindi è di laurearsi, anche dopo soli 3 anni, e di studiare bene bene l’inglese 🙂 poi si apriranno centinaia di porte… in Irlanda 🙂

  • Reply
    ANNA. D
    Agosto 29, 2018 at 4:49 pm

    ciao Marco ho letto il tuo articolo molto esauriente bravo io a breve mi trasferisco a dublino o vicinanze dove costa meno per fare tre mesi dello studio lingua inglese premetto ho 52 anni e ho voglia di migliorarmi ho sempre viaggiato poco all’estero ma ti chiedevo sai gia qualche sito o non so un modo per avere già un lavoro seppur provvisorio per non dilapidare la piccola sommma che ho per questa avventura? tipo non so hotel qualsiasi lavoro va bene era questo il mio cruccio sono molto pratica e mi preparo prima di partire sono in partenza intorno a primi giorni ottobre 18.SPERO CGE RIESCI A RISPONDERMI PRESTO. Grazie
    Anna

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Agosto 29, 2018 at 5:05 pm

      Ciao Anna!

      Purtroppo c’è poca possibilità di trovare lavoro solo per 3 mesi (chi assumerebbe mai qualcuno che se ne va dopo poco quando c’è gente che vuole restare a lungo termine?). Tuttavia mai dire mai, puoi sempre provare. Vista la brevità della tua esperienza, direi che il miglior modo è portare a mano i cv e girare di locale in locale. Spesso troverai fuori in vetrina cartelli come “we are hiring” o “staff wanted”. Per i siti, invece, puoi provare jobs.ie e indeed.ie, ma ti premetto già che lì si trovano più che altro posizioni in aziende e multinazionali.

      In bocca al lupo e a presto,
      Marco

  • Reply
    Lorenzo B.
    Settembre 12, 2018 at 10:25 pm

    Ciao, non mi è chiara una cosa: il conto in banca si dovrebbe aprire prima o dopo aver trovato un lavoro? E con “prova di residenza” significa proprio residenza e non domicilio temporaneo (es: b&b, ostello, camera in affitto, ecc)?
    Grazie.

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Settembre 12, 2018 at 10:30 pm

      Ciao Lorenzo! Il conto in banca puoi aprirlo anche prima, ma non è obbligatorio. L’importante è che riesci ad aprirlo prima del primo stipendio 😀 la maggior parte lo apre solo dopo aver trovato lavoro.
      Sì, la prova di residenza deve essere definitiva e non temporanea (quindi una lettera del landlord, un contratto di affitto ecc). Tuttavia, se trovi lavoro in una grande azienda e non hai ancora trovato casa, l’azienda ti farà una reference letter che attesterà la tua residenza temporanea come valida. Da me facevano così.

      In bocca al lupo!

  • Reply
    Diletta M.
    Settembre 30, 2018 at 9:55 pm

    Ciao Marco!
    Grazie dei consigli. Senti io sto cercando lavoro nella ristorazione, secondo te ci sono dei mesi migliori per cercare un posto? C’è più richiesta per le feste ad esempio? O più o meno ogni periodo vale l’altro? Perché non so se è meglio andare a novembre o verso gennaio.. Grazie mille…

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Settembre 30, 2018 at 11:13 pm

      Ciao Diletta!

      Grazie a te per aver letto l’articolo. Per la ristorazione non saprei dirti, ma tra novembre e gennaio ti direi novembre. Gennaio è un mese davvero “morto” a Dublino. È pieno inverno e c’è poco movimento nei casual jobs. Da marzo in avanti invece ci sono un sacco di opportunità! Se dovesse interessarti lavorare in un piccolo paesino della contea di Kerry, posso sentire una mia cara amica se stanno ancora cercando personale 🙂

      A presto,
      Marco

      • Reply
        Diletta M.
        Settembre 30, 2018 at 11:35 pm

        Marco ti ringrazio moltissimo della gentilezza e della rapidità.
        Si purtroppo è proprio quello che temevo, gennaio mi sembrava il mese più morto forse…. infatti sarei per novembre. contea di kerry?? Com’e il posto? Se riesci a sentirla te ne sarei estremamente grata, tanto per avere un’idea

        • Reply
          Marco Tamborrino
          Settembre 30, 2018 at 11:41 pm

          Il Kerry è una delle zone paesaggisticamente più belle di tutta Irlanda. Naturalmente ci sono solo cittadine e paesini piccoli piccoli, quindi la vita sociale è davvero poca. Ha di buono che gli stipendi nella ristorazione sono sempre quelli (gli stessi di Dublino, per capirci), ma l’affitto non ti costa niente in confronto alla capitale. Oltretutto in alta stagione i turisti lasciano molte mance.

          Se ti interessa come zona (ripeto, dipende da che tipo di persona sei), provo a sentire quella mia amica. Fa recruiting per alcuni hotel e ristoranti nel Kerry, ma non so se al momento stanno cercando 🙂

          • Diletta M.
            Ottobre 1, 2018 at 7:02 pm

            Marco gentilissimo. Siamo io e il mio ragazzo, cerchiamo entrambi lavoro e avremmo intenzione di venire a novembre se
            Troviamo qualcosa. Il kerry sembra un ottimo posto…la tua amica cerca qualcuno già da novembre?

          • Marco Tamborrino
            Ottobre 1, 2018 at 8:38 pm

            Ciao Diletta,

            mi ha confermato che cerca ancora molte figure nella ristorazione e da novembre va bene. Appena ho info più precise ti invio una mail al tuo indirizzo con tutto il necessario e il modo per contattarla 🙂

            Buona serata,
            Marco

  • Reply
    Carlo
    Ottobre 4, 2018 at 11:23 pm

    Ciao Marco,
    mi sono imbattuto per caso sul tuo blog, lo trovo ben fatto e fornisce ottime informazioni per chi ha voglia di intraprendere un esperienza nell’isola di smeraldo.
    Per l’appunto volevo chiederti un consiglio; parto con il dire; mi chiamo Carlo ho 29 anni sono laureato in ingegneria meccanica e viaggio spesso,quest’estate ho frequentato 1 mese in una scuola di inglese a Dublino per il mio lavoro, e sono rimasto affascinato dall’Irlanda in generale.
    Volevo sapere se la mia laurea sarebbe spendibile in Irlanda oppure no, inoltre potrei stare un intero anno laggiù, ma dovrei lasciare lavoro, amici, e il mio inglese è adesso comunque solo un B1 avanzato….sigh!
    Non so che benefici otterrei,e se è possibile mantenersi per un periodo cosi lungo.
    grazie in anticipo.

    • Reply
      Marco Tamborrino
      Ottobre 5, 2018 at 12:14 am

      Ciao Carlo,
      ti ringrazio per i complimenti al blog! 🙂
      Per rispondere alla tua domanda: la tua laurea è molto spendibile in Irlanda, c’è sempre molta richiesta in quel campo. Spesso per un neolaureato è molto facile trovare una internship con conseguente inserimento in azienda. Permettimi però di farti una domanda: tu hai 29 anni, quindi immagino che avrai già maturato esperienze lavorative significative, giusto? In quel caso potresti già applicare per posizioni junior o comunque entry-level, magari anche dall’Italia. Però prima occorre portare quel B1 a un B2 o un C1 🙂 In Italia ci sono molti corsi di scuole inglesi che con qualche centinaio di euro ti migliorano notevolmente il livello della lingua, tipo il british council.

      Nel caso di un contratto permanent come posizione junior o entry-level in azienda, mantenerti a Dublino ti sarà tranquillamente possibile. Anche se, da solo, dovrai adattarti a stare in condivisione (come ho scritto nell’articolo i prezzi sono fuori controllo, e sono peggiorati ulteriormente). Con un internship, invece, difficilmente riuscirai a pagarti anche solo la stanza. Il mio consiglio quindi è di valutare bene e cercare di capire il tipo di posizione richiesta dal mercato di lavoro irlandese. Fai un giro su linkedin, indeed.ie e jobs.ie, così ti fai un’idea 🙂

      P.s. lascia stare per un anno amici e routine italiana… l’esperienza all’estero forma e fa la sua bella figura sul CV.

      In bocca al lupo,
      Marco

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