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Libri da leggere 2026
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20 libri da leggere nel 2026: i nostri consigli

  • Chiara Pagliochini
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Ed eccoci di nuovo al consueto appuntamento con i libri più belli che abbiamo letto nel 2025. Le nostre letture ci hanno fatto viaggiare da un angolo all’altro del globo, e molto spesso anche nello spazio! In questo articolo ti presentiamo i nostri 20 consigli di lettura per il prossimo anno. 

Libri da leggere nel 2026: i nostri consigli di lettura

Libri da leggere 2026

Il 2025 non è ancora finito, ma è arrivato il momento di farne un bilancio, per così dire, letterario. A inizio anno ci eravamo dati l’obiettivo di leggere 25 libri a testa, traguardo che abbiamo raggiunto e superato (bravo Marco!).

Reportage, distopia, fantascienza e classici sono i generi che ricorrono di più tra i nostri consigli. Per la maggior parte si tratta di autori contemporanei e di case editrici indipendenti, tra le quali abbiamo continuato a cercare perle luccicanti. 

Anche quest’anno ringraziamo diverse fonti di ispirazione: i podcast Copertina di Matteo B. Bianchi; Comodino di Ludovica Lugli e Giulia Pilotti; Parlarne tra amici di Daria Bignardi; Goodreads che utilizziamo per monitorare le nostre reading challenge e scoprire nuovi titoli; la casa editrice Iperborea che ci inviato diverse chicche in anteprima. Ma non indugiamo oltre: ecco i 20 libri da leggere nel 2026 (e ci sono piaciuti da matti nel 2025!). 

1. La frontiera. Viaggio intorno alla Russia, Erika Fatland
Scelto da Chiara

La frontiera. Viaggio intorno alla Russia, Erika Fatland

Scelto da Chiara
Il viaggio più entusiasmante che ho fatto quest’anno è stato intorno alla Russia. E quando dico “intorno”, intendo letteralmente tutto intorno. In questo libro, la scrittrice norvegese Erika Fatland ci accompagna in ognuno dei paesi confinanti con la Russia, dalla Corea del Nord al Kazakistan, dalla Georgia all’Ucraina. 

I mezzi di viaggio sono i più disparati: nave rompighiaccio, autobus sgangherati e persino un kayak con cui l’autrice discende il fiume che separa la Finlandia dalla Russia. In ognuno dei luoghi che attraversa, scopriamo storie di città, di villaggi e di persone, la cui vita è stata inevitabilmente modellata dalla convivenza con un vicino così invadente. 

Il suo reportage è uno scrigno che trabocca di vicende incredibili, non solo individuali ma anche storie con la S maiuscola: frammenti di tempi lontani o incredibilmente vicini a noi, e che ci aiutano a comprendere meglio l’oggi. 

La frontiera. Viaggio intorno alla Russia. Erika Fatland 

  • 672 pagine
  • Marsilio 

2. Dialoghi in cielo, Can Xue

Dialoghi in cielo, Can Xue

Scelto da Marco
La letteratura cinese sta vivendo un vero e proprio periodo d’oro, legato in particolare ai volumi che tendono al genere fantastico e fantascientifico.

Dialoghi in cielo di Can Xue è una piccola raccolta di racconti assurdi, onirici. surreali e a tratti inquietanti. Capire i riferimenti dell’autrice alla cultura cinese, alla storia del suo paese e relative contraddizioni politiche non è semplice.

Can Xue è lo pseudonimo di Deng Xiaohua: nata nel 1953 a Changsha, nel sud della Cina, i suoi genitori furono perseguitati dal regime e costretti nei campi di lavoro. Per questo motivo l’autrice, da bambina, passò molto tempo con la nonna. Dettagli non di poco conto, poiché se leggiamo con attenzione i racconti della raccolta possiamo coglierne l’eco in più occasioni.

In queste storie, proprio come nei sogni, le persone possono sciogliersi in bolle di sapone oppure dimenticarsi di essere marito e moglie, ritrovandosi a fronteggiare un estraneo in casa propria. Gli ultimi tre, i “Dialoghi in cielo” che danno il nome alla raccolta, sono fenomenali.

Dialoghi in cielo, Can Xue

  • 128 pagine
  • Utopia Editore

3. Ieri, Juan Emar

Ieri, Juan Emar

Scelto da Chiara
E l’Oscar per il libro più assurdo dell’anno va a… Ieri di Juan Emar. Scovato tra le chicche di Safarà editore, è l’opera più famosa di questo scrittore cileno, praticamente sconosciuto in Italia, ma considerato precursore di Julio Cortázar. 

Il libro segue una “giornata particolare” del protagonista nell’immaginaria città di San Agustín de Tango. Si succedono avvenimenti surreali, che la voce narrante accoglie con la più completa tranquillità. Un uomo viene ghigliottinato in piazza durante uno spettacolo circense. Uno struzzo dello zoo divora una leonessa. Uno schizzo di pipì fuori dall’orinatoio può scatenare una rivelazione sullo spazio-tempo. 

Si esce da Ieri come da dentro un frullatore: spettinati, shakerati, stupefatti. Senza giudizio. Ma innamorati follemente della lingua e delle piroette del pensiero di questo autore. 

Ieri, Juan Emar

  • 144 pagine
  • Safarà Editore

4. 150 acri, Melinda Moustakis 

150 acri, Melinda Moustakis 

Scelto da Marco
Il “sogno americano” non è mai stato così difficile da afferrare come in Alaska. Il giovane Lawrence, il protagonista di 150 acri, ha scelto questa terra difficile ed estrema per comprare un terreno e costruire il suo futuro. Insieme a lui la altrettanto giovane Marie, che accetta di sposarlo.

Il romanzo di Melinda Moustakis è un racconto tagliente sui primi anni della coppia, mentre Lawrence costruisce la loro casa e gli inverni spietati arrivano e se ne vanno, uno dopo l’altro.

È anche la storia della loro relazione, di due persone che decidono di vivere e sopravvivere insieme senza conoscersi per nulla. Un libro lirico, a tratti violento ma anche attraversato da sparuti sprazzi di dolcezza e luce. Una storia sulla ricerca del proprio posto all’interno di un paesaggio ostile.

150 acri, Melinda Moustakis 

  • 350 pagine
  • Edizioni di Atlantide

5. Le sedie crudeli, Barbara Comyns

Le sedie crudeli, Barbara Comyns

Scelto da Chiara
Grazie, 2025, per avermi fatto conoscere Barbara Comyns. Ma, soprattutto, grazie a Marco che ha comprato questo libro e da cui io l’ho preso in prestito. Mi sono innamorata de Le sedie crudeli dopo forse due paragrafi e ho capito che di questa autrice vorrò leggere TUTTO. 

Comyns (1907-1992) è stata una scrittrice inglese di romanzi dall’atmosfera gotica, con una vita avventurosa quanto quella dei suoi personaggi. In questo libro seguiamo la storia della giovane Frances e della sua famiglia, costretta dopo la morte del padre ad affidarsi alla carità degli altezzosi zii di campagna. 

Qui Frances vive una serie di incontri ai limiti del surreale, che ridefiniscono la sua visione del mondo: giovani e bellissime vedove con un pessimo istinto materno, cugine vanitose, ricche signore con un’inquietante passione per gli animali impagliati. Un romanzo di formazione originale e spassoso, scritto divinamente. 

Le sedie crudeli, Barbara Comyns

  • 240 pagine
  • Safarà Editore

6. Qualcosa di nuovo sotto il sole, Alexandra Kleeman

Qualcosa di nuovo sotto il sole, Alexandra Kleeman

Scelto da Chiara
E grazie, Marco, per avermi imposto di leggere Alexandra Kleeman, che se potessi inviterei a cena tutte le sere. Questa scrittrice americana è per me tra le voci più lucide e puntuali della contemporaneità, di cui tocca i temi fondamentali: capitalismo, corpo e ambiente, solo per citarne alcuni.  

In Qualcosa di nuovo sotto il sole lo scrittore Patrick Hamlin è a Los Angeles per seguire le riprese di un film tratto da un suo libro. Qui stringe una singolare amicizia con l’attrice protagonista, Cassidy Carter. Sullo sfondo del loro rapporto si dipana una cospirazione che ha per oggetto l’ACQVA, sostituto artificiale dell’acqua che ormai ha preso il sopravvento nei consumi. 

Siccità, incendi e una strana epidemia si diffondono nella California tratteggiata dall’autrice: quasi una spy story dal sapore post-apocalittico. La scrittura magistrale di Kleeman fa il resto. 

Qualcosa di nuovo sotto il sole, Alexandra Kleeman

  • 364 pagine
  • Black Coffee

7. I demoni, Joe Abercrombie

I demoni, Joe Abercrombie

Scelto da Marco
Tra i libri più assurdi letti quest’anno figura senz’altro I demoni, di Joe Abercrombie. Le premesse? Un’Europa di stampo medievale dove le più alte gerarchie clericali sono tutte al femminile (c’è pure una papessa!) e la minaccia che incombe sul continente è una nuova invasione degli elfi, noti per nutrirsi di… umani.

In questa cornice si muove la Cappella segreta della Santa Convenienza, un gruppo di “creature” particolari a cui vengono assegnati compiti difficili e pericolosi. Toccherà proprio a loro, guidati da Fratello Diaz, compiere un lungo viaggio per portare a Troia una semplice ladruncola e incoronarla imperatrice.

Il romanzo di Abercrombie è un delirio pulp che si sviluppa in un Europa che ci appare come familiare e al tempo stesso diversa. L’effetto di straniamento funziona, i personaggi, i “Demoni” sono disfunzionali, tragicomici, violenti. Il risultato è un romanzo divertente come pochi.

I demoni, Joe Abercrombie 

  • 768 pagine
  • Ne/oN Libri

8. Il grande mare dei sargassi, Jean Rhys

Il grande mare dei sargassi, Jean Rhys

Scelto da Chiara
Un libro per chi ha amato Jane Eyre e vuole conoscere l’altro lato della storia. Il grande mare dei sargassi dà la parola a Antoinette Mason, alias Bertha, che nel romanzo di Charlotte Brontë conosciamo come la moglie folle e prigioniera di Mr. Rochester. 

Pubblicato nel 1966 dalla scrittrice britannica di origini caraibiche Jean Rhys, questo libro rappresenta un prequel femminista e postcoloniale di Jane Eyre. Le vicende raccontano la giovinezza di Antoinette nella Giamaica sotto il controllo inglese e il suo matrimonio con Rochester, bel giovane a caccia di ereditiere creole. 

Il romanzo di Rhys è caldo, sensuale, profumato e inquietante come una giungla tropicale dopo l’acquazzone. Un punto di vista inedito e perturbante di una storia che pensavamo di conoscere così bene. 

Il grande mare dei sargassi, Jean Rhys

  • 171 pagine
  • Adelphi

9. La mano sinistra del buio, Ursula K. Le Guin 

La mano sinistra del buio, Ursula K. Le Guin 

Scelto da Marco
Sul pianeta Inverno arriva un “inviato” dell’Ecumene, una grande lega che unisce i mondi civilizzati della galassia. La missione di Genly Ai è in apparenza molto semplice: proporre agli abitanti di questo pianeta di unirsi all’Ecumene.

Ma su Gethen (Inverno), le persone non sono come nel resto della galassia. I getheniani, infatti, sono per la maggior parte del tempo ermafroditi. Soltanto durante il kemmer (pochi giorni al mese) diventano maschi o femmine in base allo scambio di feromoni con il partner prescelto. Una società di questo tipo è una novità per Genly Ai, che affronterà non poche difficoltà per convincere i getheniani a unirsi all’Ecumene. 

Con queste premesse, ne La mano sinistra del buio Le Guin affronta il tema della diversità intesa come comprensione e accettazione del diverso, in un contesto dove il genere sessuale non può influenzare la struttura sociale. Un testo che va ben oltre la fantascienza.

La mano sinistra del buio, Ursula K. Le Guin 

  • 300 pagine
  • Mondadori

10. Orbital, Samantha Harvey

Orbital, Samantha Harvey

Scelto da Chiara
Guardare la Terra dallo spazio ci dà la misura di tutta la sua fragilità e di tutta la bellezza che vale la pena proteggere. Guardare la Terra: è questo che fanno, nell’arco di 24 ore ovvero 16 orbite intorno al Pianeta, i sei astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. 

Il romanzo di Harvey è uno spaccato di poesia e di lirismo, in cui si mescolano i punti di vista dei sei astronauti e i loro vissuti: l’italiano Pietro, i russi Anton e Roman, la giapponese Chie, l’americano Shaun e l’inglese Nell. 

Mentre la quotidianità si consuma nei ristretti spazi della Stazione Spaziale, i personaggi dialogano tra loro ma soprattutto riflettono sulla propria esistenza, coccolano i propri ricordi e si specchiano nella Terra. Sullo sfondo, aurore boreali e uragani rimescolano la superficie. Vincitore del Booker Prize 2024, Orbital è un balsamo per lo spirito. 

Orbital, Samantha Harvey

  • 176 pagine
  • NN Editore

11. I reietti dell’altro pianeta, Ursula K. Le Guin

I reietti dell’altro pianeta, Ursula K. Le Guin

Scelto da Marco
A mani basse il libro più bello letto quest’anno. Limitarlo al genere fantascientifico è quanto di più sbagliato si possa fare. Ursula Le Guin pubblica I reietti dell’altro pianeta (titolo originale The dispossessed) nel 1974, ma leggendolo si resta scioccati da quanto questo romanzo sia attuale.

Nel sistema solare di Tau Ceti ruotano il pianeta Urras e la sua luna Anarres. Su Urras ha prosperato una società capitalista propietarista (uno specchio della società americana), mentre su Anarres sono fuggiti alcuni “rivoluzionari” provenienti da Urras per fondare una società anarchica-collettivista.

Un “muro” separa i due pianeti, costruito nello spazioporto di Anarres. Quale società funziona meglio? Quali sono i pregi e i difetti di ognuna? Come si vedono tra di loro questi due mondi opposti eppure vicinissimi? 

Attraverso il personaggio del fisico anarresiano Shevek, Le Guin indaga queste tematiche con l’abilità da grande scrittrice che la contraddistingue. Muri, diseguaglianze sociali e consumismo. Un piccolo gioiello da leggere e rileggere.

I reietti dell’altro pianeta, Ursula K. Le Guin

  • 432 pagine
  • Mondadori

12. Project Hail Mary, Andy Weir

Project Hail Mary, Andy Weir

Scelto da Marco
Per restare in ambito fantascienza, Project Hail Mary di Andy Weir è il romanzo più da “lacrimoni” letto quest’anno. L’autore è lo stesso di The Martian, che forse conoscerai grazie al film con Matt Damon. Anche questo romanzo uscirà nelle sale a marzo 2026, questa volta con Ryan Gosling come attore protagonista.

La trama è semplice: il sole sta morendo e non si sa il perché. Anche le altre stelle, tutte tranne una, sembrano andare incontro alla stessa sorte. Ecco quindi che parte una missione disperata per capire se esiste un modo per fermare questo processo.

Da queste premesse nasce un meraviglioso viaggio dell’eroe in salsa sci-fy, con due protagonisti improbabili: un umano e un alieno. Settecento pagine che volano via in un lampo e lasciano un sorriso umido sul finale.

Project Hail Mary, Andy Weir

  • 672 pagine
  • Mondadori

13. Sogni di Mevlidò, Antoine Volodine

Sogni di Mevlidò, Antoine Volodine

Scelto da Chiara
Cosa ti viene in mente se dico “post-esotismo”? Niente? E i nomi di Antoine Volodine, Manuela Draeger, Lutz Bassmann e Elli Kronauer? Non ti biasimo se la lampadina non si accende, perché siamo di fronte a un fenomeno davvero unico. 

Il 2025 è stato l’anno in cui ho scoperto, insieme a Marco, l’esistenza di questo genere letterario, il post-esotismo appunto. Volodine, Draeger, Bassmann e Kronauer sono alcuni dei suoi esponenti, ma curiosamente si tratta di un’unica persona. Hai capito bene: un genere letterario tenuto in piedi da un unico autore. 

Sogni di Mevlidò è uno dei capisaldi di questo ciclo letterario, che una volta completato dovrebbe comprendere 49 opere. Il libro è la storia di Mevlidò, poliziotto infiltrato in un ghetto, in un mondo post-apocalittico in cui tutte le ideologie hanno fallito. 

In questo sottobosco strisciano creature a metà tra l’umano e l’animale, impazzano gang di baby-soldati, “vecchie comuniste” mendicano ai bordi della strada. Un romanzo che risucchia come un gorgo verso dimensioni oniriche e ultraterrene, e che non somiglia a nessun altro. 

Sogni di Mevlidò, Antoine Volodine

  • 416 pagine
  • 66thand2nd

14. Memoria rossa, Tania Branigan 

Memoria rossa, Tania Branigan

Scelto da Chiara
Il 2025 è stato anche l’anno della Cina. E non solo perché sembra che su Instagram tutti abbiano deciso di andarci. A modo mio anch’io ci sono stata, sulla scia di questo reportage pubblicato da Iperborea, ennesimo gioiellino della collana I Corvi. 

Memoria rossa fa luce su un capitolo particolarmente oscuro della storia cinese. Oscuro non perché lontano nel tempo, ma anzi vicino a noi in modo inquietante. Parliamo della Rivoluzione Culturale cinese, una campagna lanciata tra il 1966 e il 1976 da Mao Zedong per epurare lo stesso Partito Comunista. 

Protagonisti di questa fase sanguinosa, che portò alla morte e alla tortura di milioni di cittadini, furono le giovani Guardie Rosse. Studenti delle scuole superiori e delle università, le Guardie Rosse erano fomentate dall’ideologia di Mao e incoraggiate a scagliarsi contro i propri insegnanti o contro chiunque fosse sospettato di essere un nemico del popolo, madri e vicini di casa compresi. 

Branigan raccoglie le testimonianze di vittime e di carnefici, ricostruendo le motivazioni individuali e collettive che hanno portato a questa isteria collettiva. Un libro affascinante, che racconta una Cina molto diversa – e molto meno rassicurante – di quella mostrata su Instagram. 

Memoria rossa, Tania Branigan 

  • 304 pagine
  • Iperborea

15. Dungeon Crawler Carl, Matt Dinniman 

Dungeon Crawler Carl, Matt Dinniman

Scelto da Marco
La terra viene rasa al suolo nel giro di un battito di ciglia. Al suo posto, tutto viene riorganizzato in un intricato e immenso labirinto sotterraneo a diciotto livelli. 

I sopravvissuti, ovvero chi si trovava all’esterno al momento del disastro, hanno due scelte: sopravvivere in superficie o lottare con mostri e altri crawler nel Dungeon, cercando di arrivare più a fondo possibile. In Dungeon Crawler Carl i protagonisti sono il giovane Carl e Princess Donuts, la gatta della sua ex. 

Una volta scesi nel Dungeon scopriranno di dover partecipare in quello che è un vero e proprio gioco di ruolo, mentre miliardi di spettatori sparsi per la galassia seguono quella che è semplicemente l’edizione terrestre di un seguitissimo show intergalattico.

Il libro di Matt Dinniman è il primo di una lunga serie. Una storia divertente, violenta, volgare e piena zeppa di mostri. Perfetto per ridere e rilassarsi da letture più impegnative.

Dungeon Crawler Carl, Matt Dinniman

  • 530 pagine
  • Mercurio Books

16. L’arte della gioia, Goliarda Sapienza

L’arte della gioia, Goliarda Sapienza

Scelto da Chiara
Non mi capita spesso di dare ai libri una seconda possibilità. Ma per Sapienza ho fatto un’eccezione. Merito del bookclub organizzato dalla libreria I libri e i giorni di Busto Arsizio, che mi ha portato a rileggere L’arte della gioia a distanza di dieci anni dalla prima volta. 

Ed è stata tutta un’altra storia. All’epoca, la me ventiquattrenne non aveva risuonato con Modesta, protagonista di questo romanzo. Un personaggio tosto da digerire, che nelle prime cento pagine si rende complice o responsabile di tre omicidi e che trascorre la sua esistenza nelle braccia dell’uno o dell’altra amante, essendo allo stesso tempo una donna fieramente emancipata, una madre moderna e una staffetta della resistenza anti-fascista. 

Ma L’arte della gioia non è solo la storia di Modesta: è la storia del Novecento, raccontata da una protagonista così peculiare. È la storia di un modo rivoluzionario di essere al mondo come donne e come madri, assecondando un principio di libertà assoluta dai canoni che la società impone. Nel 2025, Modesta ha ancora due o tre cosette da insegnarci.

L’arte della gioia, Goliarda Sapienza

  • 540 pagine
  • Giulio Einaudi editore

17. Il lupo solitario, Adam Weymouth

Il lupo solitario, Adam Weymouth

Scelto da Marco
Nel dicembre del 2011 il giovane lupo Slavc parte dalla Slovenia e percorre quasi 1000 km prima di fermarsi e insediarsi in Lessinia, in Veneto. Qui troverà una compagna, Giulietta, con cui inizierà il ripopolamento di questa zona d’Italia e delle alpi.

Perché il viaggio di Slavc è così importante ed è stato così romanzato? Ce lo spiega Adam Weymouth nelle oltre 300 splendide pagine del suo Il lupo solitario, dove ripercorre a tappe il viaggio di Slavc, confrontandosi con la popolazione locale e con pregiudizi retaggio di epoche passate.

Al tempo della storia di Slavc, infatti, il lupo era pressoché estinto in Europa. Quasi nessuno dei territori che oggi ha a che fare con questo predatore ne ha visto uno per decenni. Ed ecco che si alzano le voci degli allevatori, dei contadini. Ma il lupo è una specie protetta dalle legislazioni europee, non è possibile sparargli. Sarà tuttavia possibile conviverci?

Il lupo solitario, Adam Weymouth

  • 352 pagine
  • Iperborea

18. Un giorno nella vita di Abed Salama, Nathan Thrall

Un giorno nella vita di Abed Salama, Nathan Thrall

Scelto da Chiara
Leggendo questo libro, più volte mi sono sentita dentro una distopia. Più volte ho pensato: “Non è possibile che questo accada ogni giorno nello stesso universo in cui mi sveglio ogni mattina”. 

Il giornalista ebreo-americano Thrall sceglie il padre Abed Salama per raccontarci cosa significa essere un palestinese oggi. Quando ci sono strade su cui non puoi guidare, posti di blocco che non puoi superare, muri che ti separano dalla scuola o dall’ospedale più vicino. Quando la tua carta di identità ha un colore sbagliato. 

Il giorno di cui si racconta nel libro è quello di un fatto reale: un incidente stradale accaduto nel febbraio 2012 in Cisgiordania, dove uno scuolabus palestinese si scontrò contro un camion, causando un incendio che portò alla morte di otto persone. Una giornata lunghissima non solo per Abed, ma per un popolo espropriato di terra, di pace e di giustizia. 

Un giorno nella vita di Abed Salama, Nathan Thrall

  • 272 pagine
  • Neri Pozza

19. Trilogia dell’isola di Lewis, Peter May

Trilogia dell’isola di Lewis, Peter May

Scelto da Marco
Le Ebridi Esterne sono l’ambientazione perfetta per scrivere tre gialli notevoli. Peter May prende le tradizioni gaeliche di questa remota regione scozzese e le implementa splendidamente nei suoi racconti.

Il primo romanzo, L’isola dei cacciatori di uccelli, è forse il più bello, con un finale inaspettato che è un continuo crescendo di emozioni e adrenalina. Il poliziotto Fin MacLeod, che è cresciuto sull’isola di Lewis, viene inviato da Edimburgo a indagare su un violento omicidio. Ben presto realizza che la vittima è il bullo della sua adolescenza, una persona per cui nessuno nutriva particolare affetto.

I due successivi romanzi, L’uomo di Lewis e L’uomo degli scacchi, si concentrano su altri casi mantenendo sempre Fin come protagonista. Una trilogia perfetta come lettura invernale, ma attenzione: il rischio poi è di voler partire per le Ebridi Esterne l’estate successiva!

Trilogia dell’isola di Lewis, Peter May

  • 912 pagine
  • Giulio Einaudi editore

20. Le meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza, a cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero

Le meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza, a cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero

Scelto da Marco
Ci sarebbe tantissimo da dire su questa storica antologia che ancora oggi, a distanza di anni, resta uno dei più importanti testi di fantascienza in circolazione. Alcuni dei racconti contenuti ne Le meraviglie del possibile hanno fatto la storia.

Tra questi vale la pena ricordare: Fiori per Algernon, di Daniel Keyes, Sentinella, di Fredric Brown, Il villaggio incantato di A. E. Van Vogt e Servocittà di Walter M. Miller Jr.

Tutti i racconti, tuttavia, sono stati meticolosamente selezionati e curati per dare vita a un’antologia che sembra non invecchiare mai. Un caposaldo per chiunque voglia approcciarsi alla fantascienza o cimentarsi a sua volta con la scrittura di racconti di questo genere. Meravigliosa.

Le meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza, a cura di Sergio Solmi e Carlo Fruttero

  • 560 pagine
  • Giulio Einaudi Editore

Ed eccoci giunti alla fine della nostra lista di 20 libri da leggere nel 2026. Quest’anno ci farebbe piacere una cosa: se sceglierai di leggere uno dei libri consigliati, visita di nuovo questo articolo a lettura ultimata e facci sapere nei commenti se ti è piaciuto!

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Chiara Pagliochini

33 anni, ma ancora non ci credo. In Umbria ho le mie radici, in Irlanda il mio cuore, in Lombardia il lavoro che mi mantiene... mentre cerco l'occasione giusta per mollare gli ormeggi, partire per un viaggio intorno al mondo, scrivere il romanzo della vita.

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