Consigli libreschi per il 2025? Ne abbiamo, ne abbiamo! Anche quest’anno non può mancare il nostro wrap up letterario, che ripercorre le tappe più emozionanti del nostro viaggio tra i libri. Ecco 20 titoli che abbiamo amato nel 2024 e che ti consigliamo di mettere in lista per il 2025!
Libri da leggere nel 2025: i nostri consigli di lettura
Tempo di bilanci: quest’anno abbiamo messo sul comodino un totale di 48 libri letti (25 di Marco contro i 23 di Chiara, ma c’è ancora qualche giorno prima di Capodanno per ridurre il distacco!). A ogni modo, abbiamo fatto meglio dello scorso anno.
Ripercorrendo i vari titoli, ci rendiamo conto che sono ben lontani dalle classifiche dei libri più venduti, quasi fossero titoli di nicchia, gemme preziose che abbiamo scovato da qualche parte. Ed è proprio così: non possiamo negare che le case editrici indipendenti costituiscano ormai la base delle nostre letture.
Altri tratti che accomunano le nostre scelte sono: la fantascienza, i temi di genere e il reportage di viaggio. Lettore o lettrice, vogliamo rassicurarti, non troverai solo questo: nella pila dei consigli sono finiti anche classici della letteratura, romanzi umoristici e horror. Insomma, ce n’è un po’ per ciascuno!
Prima di addentrarci nella lista dei 20 libri che vogliamo consigliare per il 2025, ne approfittiamo per ringraziare alcune fonti che ci ispirano costantemente: i podcast Copertina di Matteo B. Bianchi e Comodino di Ludovica Lugli e Giulia Pilotti; Goodreads che motiva la nostra reading challenge; la casa editrice Iperborea che quest’anno ci ha omaggiato di splendidi titoli.
E ora diamo il via alle danze: ecco i 20 libri da leggere nel 2025 per cui non potrai fare a meno di entrare in libreria.

1. La ricreazione è finita, Dario Ferrari
In Italia la carriera accademica è una soglia quasi inaccessibile, varcata la quale ci si ritrova alla mercé di piccole e grandi insidie. Il baronato, gli sgambetti tra dipartimenti, la precarietà.
Nel suo romanzo, Dario Ferrari racconta l’Università e non solo: attraverso la storia del dottorando Marcello, ci porta dentro la storia d’Italia, in particolare dentro gli “anni di piombo” vissuti dal protagonista del suo progetto di ricerca, lo scrittore e terrorista Tito Sella.
Una storia che Ferrari racconta con strepitoso humour, tanto che molto spesso ci si ritrova a ridere durante la lettura. Marcello siamo un po’ tutti noi: trentenni che non chiedono altro che di prolungare la propria infanzia ancora un po’.
La ricreazione è finita, Dario Ferrari
- 480 pagine
- Sellerio

2. Quanto oro c’è in queste colline, C. Pam Zhang
Ambientato durante la corsa all’oro americana, il romanzo d’esordio di C. Pam Zhang narra la storia di Lucy e Sam, due sorelle di origine cinese che, rimaste orfane, intraprendono un viaggio con lo scopo di dare degna sepoltura al padre defunto.
Il viaggio di Lucy e Sam diventa un percorso di scoperta personale, una storia di formazione a tratti crudele e spietata, ma anche ricca di momenti di tenerezza. Dov’è casa? si chiedono le due sorelle: è qui o è al di là del mare, dal luogo da cui sono venuti i nostri genitori?
La narrazione esplora questioni come l’identità, l’esclusione sociale e il desiderio di trovare un luogo a cui appartenere, gettando luce – tramite uno stile evocativo e lirico – sulle difficoltà vissute dai migranti cinesi nell’America del XIX secolo.
Quanto oro c’è in queste colline, C. Pam Zhang
- 352 pagine
- 66thand2nd

3. Aniko, Anna Nerkagi
Sali su una slitta, affronta una tormenta ed entra in un fumoso chum della Siberia: Aniko ti aspetta. Si tratta del primo romanzo di Anna Nerkagi, scrittrice di lingua russa appartenente alla comunità indigena dei nenek.
L’autrice racconta per certi versi una storia simile alla propria: quella di una giovane donna (l’Aniko che dà il titolo al libro) mandata a studiare in città, lontana dalla famiglia, e che fa ritorno alla terra natia dopo una tragedia familiare. Qui ritrova il padre Seberuj e l’amico d’infanzia Alëška, che vorrebbero vedere in lei la bambina salutata tanti anni prima.
Ma forse Aniko (o Anna) è stata lontana troppo a lungo per capire i modi di vivere dei nenec e della dura natura siberiana. Si può mai veramente tornare a casa?, sembra chiederci l’autrice.
Aniko, Anna Nerkagi
- 144 pagine
- Utopia

4. Il grande nord, Malachy Tallack
Un viaggio alla scoperta del Nord del mondo lungo il sessantesimo parallelo: questo libro di viaggio è una coccola per chiunque si senta attratto dalla maestosa natura del Nord.
Malachy Tallack compie un viaggio introspettivo, intimo, ricordando la scomparsa del padre e l’impatto che ha avuto sulla sua vita. Le descrizioni sono quelle di qualcuno che ama il Nord in maniera viscerale, che ne comprende e apprezza il clima e i paesaggi silenziosi.
È un inno d’amore nei confronti di un territorio che attraversa paesi e popoli diversissimi tra di loro, ma che in comune hanno il desiderio di trovare un luogo che finalmente possano considerare casa.
Il grande nord, Malachy Tallack
- 256 pagine
- Iperborea

5. Amatka, Karin Tidbeck
E se i nomi delle cose determinassero l’esistenza stessa delle cose? È così che succede nel mondo di Amatka, dove gli oggetti si trasformano in poltiglia tossica se il loro nome non viene pronunciato abbastanza spesso.
Karin Tidbeck costruisce un potente immaginario distopico, al cui centro c’è il controllo del linguaggio. Vanja, apparente cittadina modello, viene spedita dalla capitale fino alla remota colonia di Amatka per realizzare un’indagine di mercato. Qui si trova a confrontarsi con i germi di una rivoluzione nascente e con il suo passato.
Un romanzo che intreccia le atmosfere della fantascienza a tematiche politiche e di genere: gioiellino assolutamente imperdibile per ogni amante della parola.
Amatka, Karin Tidbeck
- 228 pagine
- Safarà Editore

6. Casa di foglie, Mark Z. Danielewski
Casa di foglie rientra in quel genere di libri che appartengono alla “letteratura ergodica”, cioè che richiede un certo sforzo da parte del lettore per ricostruire pezzi di trama e struttura del romanzo.
Anche se in prima battuta può sembrare un libro complesso, con tanti piani temporali e di lettura, la narrazione procede comunque liscia e spedita, tenendoti incollato alle pagine.
Casa di foglie è un horror psicologico, di quelli che scavano nella mente generando paure e angosce senza tuttavia mostrarti nulla di sanguinoso. Un consiglio: leggilo di giorno, in un posto luminoso, e dopo ogni seduta di lettura esci per fare una passeggiata e prendere un po’ d’aria. Ti servirà.
Senz’altro una delle letture più intriganti di questo 2024. Vedrai, una volta finito non potrai fare a meno di consigliarlo a tutti!
Casa di foglie, Mark Z. Danielewski
- 760 pagine
- 66thand2nd

7. Chi è nudo non teme l’acqua, Matthieu Aikins
Un libro da far leggere a Salvini & Co. Oppure da usare come oggetto contundente per percuoterli. Qualsiasi sia l’utilizzo che deciderai di fare di Chi è nudo non teme l’acqua, certo è che questo reportage del premio Pulitzer Matthieu Aikins cambierà il tuo modo di vedere il mondo.
Nel 2016 Aikins indossa i panni di un migrante e segue l’amico afghano Omar nel suo viaggio migratorio verso l’Europa, lungo la rotta dell’Asia Centrale. Dopo un rocambolesco ingresso in Turchia, insieme ad altri migranti attraversano in gommone il tratto di mare che li separa dalla Grecia. Intercettati, vengono bloccati nei fatiscenti campi profughi di Lesbo.
Tra inseguimenti, travestimenti e nascondimenti, il libro di Akins non ha niente da invidiare a un romanzo di avventura. Eppure è tutto – dolorosamente – reale.
Chi è nudo non teme l’acqua, Matthieu Aikins
- 416 pagine
- Iperborea

8. Sete, A. B. Radley
A dispetto del nome, A. B. Radley è un autore bolognese, che con questo romanzo ci ha regalato una space opera con i fiocchi.
La storia segue Anouk, una giovane appartenente all’etnia romaní, che da quando era bambina e ha assistito all’esplosione del suo paese natale è in cerca dei membri della sua famiglia.
Il romanzo intreccia le sue vicende con quelle di altri personaggi: Tamar e Bilal, appartenenti a fazioni in conflitto tra loro; il magnate George Sato, determinato a ottenere l’immortalità; e Yonah, un ragazzo che vive in simbiosi con una misteriosa creatura chiamata Leviatano.
Sete è un bel romanzo di fantascienza che affronta in maniera delicata temi molto attuali come l’ecologia, la discriminazione e il razzismo, restando allo stesso tempo un vero e proprio romanzo di formazione.
Sete, A. B. Radley
- 480 pagine
- Moscabianca

9. Felicità®, Will Ferguson
Per chi si interessa di libri, Felicità® è un delizioso divertissement. Il protagonista, Edwin de Valu, è editor della modesta casa editrice Panderic Inc. Il suo lavoro consiste nel leggere montagne di ciarpame per cercare qualche pepita d’oro da destinare alla pubblicazione (evento più unico che raro).
Un giorno, Edwin trova nella pila Quello che ho imparato sulla montagna, un manuale di auto-aiuto scritto da un misterioso autore che dichiara di aver trovato la ricetta della felicità. Edwin vorrebbe cestinare subito il manoscritto, ma è costretto suo malgrado a pubblicarlo.
Con sommo orrore, il libro non soltanto diventa un clamoroso successo editoriale, ma inizia a “funzionare” davvero, cambiando la vita delle persone che mettono in pratica i suoi insegnamenti.
Will Ferguson ci regala insomma la ricetta della felicità perfetta. Che forse così perfetta non è, se una volta trovata rischia di distruggere il mondo.
Felicità®, Will Ferguson
- 400 pagine
- Accento Edizioni

10. Selvaggio ovest, Daniele Pasquini
L’esordio di Daniele Pasquini, Selvaggio ovest, è una sorta di western ambientato in Maremma. Lo stile è asciutto e pulito, e la vicenda scorre via senza intoppi, alternando i punti di vista tra tre personaggi principali.
Penna e il figlio Donato, ma anche la giovane Gilda e lo spietato Occhionero, ti condurranno per mano lungo questa avventura tutta italiana, facendoti desiderare che il libro duri altre duecento pagine.
Una storia adrenalinica, tra banditi, butteri (italian cowboys!) e il Wild West Show di Buffalo Bill che finalmente fa tappa in Italia. Un esordio promosso a pieni voti.
Selvaggio ovest, Daniele Pasquini
- 368 pagine
- NNE

11. The Passenger di Iperborea, autori vari
Se ami viaggiare con i libri, la collana The Passenger di Iperborea è tutta da collezionare. Ogni volume è dedicato a un paese, una città o un’entità geografica, che vengono raccontati da giornalisti, scrittori ed esperti in materia attraverso brevi saggi. I vari titoli che compongono la collana sono curatissimi dal punto di vista grafico, grazie a fotografie e grafici che integrano e accompagnano i testi.
Quest’anno abbiamo letto diversi dei titoli pubblicati: The Passenger Sicilia, The Passenger Corea del Sud, The Passenger Alpi e The Passenger Londra. Un altro volume recente, The Passenger Thailandia, è nella nella nostra reading list per il 2025.
Perché li amiamo? Perché leggerli significa fare un tuffo nella contemporaneità del nostro mondo: esplorarlo dal punto di vista sociologico e culturale, capirlo meglio, poter vedere le luci e le ombre. Leggerli ci trasforma in viaggiatori più attenti e consapevoli, capaci di abbracciare il mondo in ogni sua sfumatura.
The Passenger

12. I nomi delle cose, Antonio Skármeta
Un autore cileno letto prima del nostro viaggio in Cile. Antonio Skármeta è conosciuto in Italia per aver scritto Il postino di Neruda, opera da cui è tratto il celebre film di Massimo Troisi Il postino.
I nomi delle cose è una raccolta dei suoi migliori racconti: 13 testi che indagano i tormenti della gioventù, i rapporti familiari, l’amore e la scrittura. Alcuni racconti hanno come sfondo il Cile, altri gli Stati Uniti e l’Europa: tutti sono uniti da un’intensità espressiva e da una maestria lessicale propri della letteratura latinoamericana.
Consigliato agli amanti dei racconti con la R maiuscola, per riscoprire un autore che vale la pena conoscere.
I nomi delle cose, Antonio Skármeta
- 192 pagine
- Giulio Einaudi editore

13. Il corpo che vuoi, Alexandra Kleeman
Questo primo romanzo di Alexandra Kleeman (ti avevamo parlato del secondo l’anno scorso) è un libro estremamente originale e folle: attraverso una narrazione surreale e frammentata affronta temi di identità, consumismo e alienazione.
Il corpo che vuoi è ambientato in un mondo che ricorda il nostro, ma che appare distorto e delirante. Le vicende seguono A, una giovane donna che fatica a trovare il suo ruolo all’interno di una società dominata da immagini, desideri prefabbricati e relazioni spersonalizzate.
La protagonista si muove tra due figure centrali: B, la sua coinquilina, che sembra essere una versione più vivace e attraente di lei (e in certi momenti si avrà proprio l’impressione che i due personaggi coincidano), e C, il suo fidanzato, che oscilla tra l’affetto e l’apatia.
Attraverso queste relazioni, A esplora il concetto del corpo come oggetto modellabile, consumabile e alienabile. Tutto il romanzo rappresenta una forte critica ai media e alla pubblicità, che caricano le persone di aspettative sociali e generano desideri e insicurezze. Una bomba (anche se tosto). Super consigliato.
Il corpo che vuoi, Alexandra Kleeman
- 304 pagine
- Edizioni Black Coffee

14. Odissea, Omero
Potremmo chiamarlo “il libro dei libri”, quello da cui la maggior parte delle storie ha avuto origine. L’Odissea di Omero (chiunque egli sia) è un classico da riscoprire e rileggere, anche con l’occhio indagatore della contemporaneità.
L’editore Blackie ce ne regala un’edizione pop, corredata da illustrazioni e note spassosissime: il testo in prosa, molto godibile, è tradotto dalla versione inglese di Samuel Butler. Liberate dalla pesantezza scolastica, le avventure di Ulisse si leggono con freschezza inaspettata, dando risalto a tanti piccoli e curiosi dettagli della civiltà greca.
Il consiglio? Leggi l’Odissea un canto a settimana, così da far durare di più questo viaggio e ritardare il ritorno da Penelope. Fun fact: al liceo non ci facevano leggere le parti splatter.
Odissea – Classici liberati, Omero
- 478 pagine
- Blackie Edizioni

15. I mangiatori di Buddha, Barbara Demick
Conosci la storia del Tibet, lo stato che non esiste? La reporter Barbara Demick ricostruisce le vicende legate al “tetto del mondo”, che pur rivendicando una sua autonomia politica e culturale appartiene oggi alla Cina. Il governo tibetano in esilio, con il Dalai Lama a capo, è ospite dello stato indiano dal 1959.
Nel suo reportage, l’autrice si concentra in particolare sulla città di Ngaba, simbolo della resistenza del popolo tibetano e praticamente inaccessibile al resto del mondo. A partire dal 2009 qui è iniziata un’impressionante sequenza di auto-immolazioni, in cui giovani uomini e donne si sono dati alle fiamme come atto di protesta.
Demick indaga le radici di questo gesto estremo raccogliendo le storie di diverse persone: una principessa tibetana in esilio, un rivoluzionario, un poeta e altri ancora. Un reportage che si legge come un romanzo, tutto d’un fiato.
I mangiatori di Buddha, Barbara Demick
- 368 pagine
- Iperborea

16. Incontro con Rama, Arthur C. Clarke
Pubblicato nel 1973, Incontro con Rama racconta del primo contatto del genere umano con una mastodontica astronave aliena di forma cilindrica, in rotta per attraversare il sistema solare.
Per quanto enorme, Rama si mostrerà pressoché vuoto e inanimato all’equipaggio dell’Endeavour, che ha il compito di esplorarlo il più possibile prima che il suo viaggio prosegua nelle profondità dello spazio siderale.
Incontro con Rama è un romanzo che suscita sense of wonder, un vero e proprio caposaldo della fantascienza, uno splendido esempio di “primo contatto” con qualcosa di alieno. Si vocifera che presto Denis Villeneuve ne farà un film.
Incontro con Rama, Arthur C. Clarke
- 308 pagine
- Mondadori – Urania Collezione (fuori catalogo)

17. Noia terminale, Suzuki Izumi
Suzuki Izumi è stata una scrittrice giapponese vissuta tra il 1949 e il 1986, pressoché sconosciuta in Europa. Per fortuna add editore ha iniziato a tradurre le sue opere anche in Italia, cominciando da Noia terminale, una raccolta di 7 racconti uno più assurdo dell’altro.
C’è quello dove gli uomini vivono confinati in un ghetto all’interno di una società lesbo-matriarcale. C’è poi il racconto dove le persone finiscono in criogenesi in seguito a un’estrazione casuale, ma possono continuare a vivere nei sogni di un’altra persona.
C’è infine il racconto che dà il titolo alla raccolta, dove i giovani vivono vite apatiche e senza prospettive, passando tutto il tempo a guardare la tv mentre i genitori e i nonni sono attivi, fanno sport e tengono vivo il ricordo dei piaceri della vita.
Una piccola raccolta potente, che mette in luce una scrittura intelligente e acuta, con una serie di racconti di fantascienza dai toni cupi e a tratti crudeli.
Noia terminale, Suzuki Izumi
- 216 pagine
- add editore

18. Le acque del nord, Ian McGuire
Un romanzo storico crudo e cinico, quello di Ian McGuire, che con Le acque del nord ci porta a vivere una delle ultime spedizioni di caccia alle balene nell’Artico, nel lontano 1859.
La storia segue Patrick Sumner, un ex medico militare, che si unisce all’equipaggio di una baleniera diretta verso le gelide acque del Nord. Il romanzo affronta le tensioni psicologiche che emergono in condizioni estreme, incorniciate da un’atmosfera di pericolo e violenza costanti.
La narrazione è spietata e senza filtri, e riesce a mischiare la brutalità della natura umana con l’inospitalità del paesaggio artico, rendendo quest’ultimo un protagonista al pari dei personaggi stessi.
Le acque del nord, Ian McGuire
- 288 pagine
- Giulio Einaudi editore

19. Kristin Lavransdatter (La ghirlanda), Sigrid Undset
Kristin Lavransdatter è una trilogia ambientata nel Medioevo norvegese, opera della scrittrice premio Nobel nel 1928 Sigrid Undset. Il primo libro, “La ghirlanda”, segue la protagonista Kristin durante la sua giovinezza.
Kristin è una figura straordinariamente sfaccettata: è una donna forte e determinata, ma allo stesso tempo è vulnerabile e segnata dal rimorso. È una figura femminile che sfida le aspettative della società medievale norvegese, scegliendo di seguire il suo cuore e abbandonarsi alla passione con Erlend Nikulaussøn, un uomo che ha già avuto due figli da una donna sposata.
Kristin si troverà quindi a dover affrontare il disaccordo del padre Lavrans, e le implicazioni morali delle sue scelte all’interno di una comunità fortemente cristiana. Questo conflitto tra desiderio personale e doveri religiosi è centrale nella narrazione.
Kristin affronta le conseguenze delle sue decisioni con una forza e una resilienza che la rendono un personaggio indimenticabile, l’archetipo di donna libera a cui la società norvegese odierna si ispira. Vuoi saperne di più sulla letteratura scandinava? Ecco altri consigli di lettura da autori nordici.
Kristin Lavransdatter (La ghirlanda), Sigrid Undset
- 344 pagine
- Utopia

20. La squilibrata, Juliet Escoria
Di malattia mentale non si parla abbastanza, non ad alta voce. Per questo il romanzo di Juliet Escoria, La squilibrata, è un’opera potente e necessaria, ispirata alle vicende biografiche dell’autrice.
La vita di Juliet, studentessa modello, cambia per sempre con l’insorgere di allucinazioni, insonnia e attacchi di panico, che portano a una diagnosi di bipolarismo. Juliet reagisce con la bulimia tipica della gioventù, lanciandosi in una spirale di sesso occasionale, alcol, droghe e tentativi di suicidio.
La lenta rinascita inizia con il ricovero presso un collegio terapeutico, dove Juliet deve faticosamente lavorare su se stessa, tra psicofarmaci, terapie di gruppo e improbabili gite nel deserto. Il viaggio più pericoloso, sembra dirci Escoria, è quello che compiamo dentro di noi per riemergere alla luce.
La squilibrata, Juliet Escoria
- 404 pagine
- Pidgin Edizioni

Ed eccoci arrivati in fondo alla nostra carrellata di 20 libri da leggere nel 2025. Ma ora basta con i nostri consigli, vogliamo sapere da te: quale libro ci consiglieresti di leggere l’anno prossimo e perché? Ti aspettiamo nei commenti!
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