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Le cantine da visitare nel Chianti Classico: i nostri consigli

Cantine da visitare nel Chianti Classico

Fare un tour del Chianti senza visitare alcune delle sue cantine è un po’ come godersi la vacanza a metà. Il Chianti, lo dice il nome stesso, è una terra di vini dal colore rosso intenso e dal gusto deciso. Oggi ti portiamo a scoprirli con noi con qualche consiglio sulle cantine da visitare nel Chianti Classico.

Cantine del Chianti Classico: quali visitare

Durante la nostra settimana nel Chianti abbiamo visitato tre diverse cantine.  Il nostro sogno segreto era di visitarle tutte ma, si sa, il tempo è tiranno. Abbiamo svolto un’accurata ricerca e alla fine abbiamo scelto tre aziende che ci hanno ispirato per storia, location e opinioni positive.

Ecco quindi quali cantine visitare nel Chianti Classico:

  1. Castello di Albola
  2. Castello di Querceto
  3. Badia a Coltibuono

Altre cantine da visitare le Chianti Classico
Chianti e Chianti Classico: le differenze

Cantine nel Chianti Classico

1. Castello di Albola, Radda in Chianti

Il Castello di Albola, proprietà della famiglia Zonin dal 1979, è senza dubbio una delle aziende storiche del Chianti Classico. Gli Zonin hanno passato gli ultimi 40 anni a ristrutturare la tenuta e ad ampliare i vigneti e la fattoria, per un totale di 900 ettari di terreno.

Un’ora abbondante di visita ti permetterà di conoscere meglio la storia della tenuta e soprattutto quella del Chianti Classico, con aneddoti sulla composizione del vino e le varie tecniche di affinamento in botte o in barrique.

Castello di Albola

Castello di Albola

Per un’esperienza completa, la visita in cantina si può accompagnare a una degustazione di 4 vini con light lunch, servito nel delizioso cortile interno del castello. Il pranzo di solito prevede un antipasto, un primo, un secondo e un dolce.

Ti consigliamo caldamente questa soluzione perché la qualità dei cibi preparati è davvero alta e rende unica l’esperienza di degustazione. La location di Albola merita davvero una visita eno-gastronomica a 360 gradi.

Castello di Albola

Durante il pranzo abbiamo avuto modo di assaggiare uno Chardonnay (unico bianco prodotto ad Albola), un Chianti Classico, un Chianti Riserva e un ottimo Vin Santo. Il Riserva è tornato a casa con noi.

Castello di Albola; informazioni
  • Visita con degustazione e light lunch: 35€ a testa
  • Durata della visita: 1h
  • Info, orari e contatti sul sito ufficiale

Castello di Albola

2. Castello di QuercetoGreve in Chianti

Ci spostiamo nel comune di Greve in Chianti per una visita alle cantine del Castello di Querceto. L’edificio originale fu edificato nel Medioevo, ma venne in seguito distrutto da un incendio, tanto che oggi rimane soltanto una parte della cinta muraria.

Dal 1897 è di proprietà della famiglia François, che con costanza e dedizione l’ha reso una delle aziende storiche del Chianti Classico. Oggi è anche un agriturismo immerso nella campagna toscana e circondato da vigneti, forte di una posizione di totale isolamento e lontano dalle strade più frequentate.

Castello di Querceto

Durante la visita alle cantine rimaniamo incantati davanti alla “biblioteca del vino“; ovvero la collezione privata della famiglia François. Le bottiglie più antiche risalgono al 1904, ma forse è meglio non stapparle e tenerle come cimeli storici.

Una storia buffa? Uno dei vitigni più pregiati di Querceto fu spesso preda di attacchi da parte di cinghiali golosi che distrussero la quasi totalità delle viti nei primi anni di produzione. Da qui prese il nome di “Cignale”.

Castello di Querceto

Castello di Querceto

Dopo la visita ci accomodiamo sotto un gazebo nel cortile del castello per la nostra degustazione. Assaggiamo tre vini accompagnati da un tagliere di prodotti tipici: un Chianti Classico, un Riserva e un Supertuscan, il “Querciolaia”, che abbiamo deciso di acquistare.

Castello di Querceto: informazioni
  • Visita classica con degustazione: 10 € a testa (+ 5€ a testa se accompagnata dal tagliere)
  • Durata della visita: 1h
  • Info, orari e contatti sul sito ufficiale

Castello di Querceto

3. Badia a Coltibuono, Gaiole in Chianti

L’ultima cantina che abbiamo visitato è quella di Badia a Coltibuono, ex abbazia oggi riconvertita in agriturismo di lusso. Qui la tradizione del vino nasce con i monaci benedettini: l’abbazia, inoltre, conserva la struttura originaria che risale al 1051.

Il nome stesso è radicato nell’epoca medievale e nella lingua latina: Badia a Cultusboni, che banalmente significa “buona cultura”, “buona agricoltura”. Ed è proprio negli archivi dell’abbazia che compare per la prima volta nella storia il nome Chianti, in un documento di fine XII secolo.

Badia a Coltibuono

Abbiamo visitato le cantine a bocca aperta: le pareti e le bottiglie più antiche sono ricoperte di muffa scura, un fungo nobile non tossico che aiuta a mantenere il giusto livello di umidità negli ambienti. La nostra guida ci spiega anche che i vini di Badia a Coltibuono sono tutti biologici.

Dopo le cantine siamo passati agli splendidi giardini della tenuta, poi ci siamo fermati per la degustazione nella sala più grande della villa, decorata con affreschi del ‘500 sulle pareti. Tre vini degustati, una bottiglia acquistata. Tutto in regola.

Badia a Coltibuono

Badia a Coltibuono

Oltre al Chianti Classico, al Chianti Riserva, al Vin Santo e alcuni Supertuscan, Badia a Coltibuono produce anche un ottimo olio evo in purezza. Merita una menzione anche il Vin Santo di colore scuro denominato “Occhio di pernice”.

Non solo degustazioni: a Badia a Coltibuono si organizzano anche corsi di cucina ed eventi privati. Il ristorante omonimo, ricavato dalle antiche scuderie e distante 100 metri dall’abbazia, offre piatti che mischiano tradizione e modernità. D’estate è possibile mangiare all’aperto, sotto un pergolato di rose.

Badia a Coltibuono: informazioni
  • Visita con degustazione di 2 vini 7€ a testa
  • Durata della visita: 50 min.
  • Info, orari e altre tipi di degustazioni sul sito ufficiale

Badia a Coltibuono
Badia a Coltibuono

Altre cantine da visitare nel Chianti Classico

Quante cantine ci sono nel Chianti Classico? Questa domanda è saltata fuori durante una degustazione, tuttavia la guida che ci accompagnava non ha saputo dare un numero preciso. Le cantine e le aziende vinicole del Chianti Classico sono decine, forse centinaia.

Il nostro obiettivo era di visitarle tutte in un percorso bacchico che ci avrebbe condotto alla pace dei sensi. Purtroppo il tempo a nostra disposizione era limitato, quindi ne abbiamo lasciate alcune per una vacanza futura.

Chianti Classico
Cantine nel Chianti Classico

Oltre alle tre visitate, abbiamo avuto l’occasione di assaggiare alcuni vini di altre aziende accompagnandoli a pranzi e cene al ristorante. Ecco quindi altre cantine di Chianti Classico da non perdere:

  • Castello di Brolio: i Ricasoli, proprietari del Castello di Brolio, hanno inventato il Chianti Classico così come lo conosciamo. E questo dovrebbe bastare a convincerti.
  • Castello di Fonterutoli: il loro Chianti Classico è superlativo (90% Sangiovese). Assaggiato al ristorante e acquistato nella loro enoteca.
  • Fattoria Castello di Monteriggioni: se i vini sono come il loro ristorante “Il Cantinale”, allora la Fattoria Castello di Monteriggioni merita sicuramente una visita.
  • Antinori nel Chianti Classico: con un’edificio incredibile a firma Renzo Piano, la cantina degli Antinori è un must see per vivere un’esperienza unica in questa terra vinicola.
  • Castello di Verrazzano: splendida location e una reputazione che lascia poco spazio ai dubbi. Lo visiteremo senza dubbio la prossima volta.
  • Castello di Ama: anche il Castello di Ama è un’azienda radicata nel territorio con una tradizione vinicola da invidiare. Una visita con degustazione è d’obbligo.

Castello di Brolio
Castello di Brolio

Chianti e Chianti Classico: le differenze

Che differenza c’è tra Chianti e Chianti Classico? Il Chianti è un vino DOCG prodotto nelle province di Siena, Firenze, Arezzo, Pisa, Pistoia e Prato da uve 75-100% Sangiovese.

La produzione del Chianti Classico DOCG, invece, è ristretta soltanto a una piccola zona tra le province di Siena e Firenze, e comprende i comuni di Castellina in Chianti, Greve in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti.

Per produrre Chianti Classico è consentito usare uva Sangiovese per un minimo dell’80%, più un blend di altri uvaggi a bacca rossa idonei alla coltivazione in Toscana.

Castello di Fonterutoli


Siamo arrivati alla fine dei nostri consigli su quali cantine visitare nel Chianti Classico. Tu ne hai visitate qualcuna o ne hai altre da consigliarci? Lascia un commento qui sotto!

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1 Comment

  • Reply
    Fertile G.
    Ottobre 25, 2020 at 6:04 pm

    Ho letto l’articolo 🙂 bellissimo! Ma soprattutto ho preso appunti 🙂 Sempre il top!

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