• Italiano
  • Home
  • Chi siamo
  • Italia
    • Basilicata
    • Emilia-Romagna
    • Friuli Venezia Giulia
    • Lazio
    • Liguria
    • Lombardia
    • Marche
    • Molise
    • Piemonte
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
    • Toscana
    • Trentino Alto Adige
    • Umbria
    • Valle D’Aosta
    • Veneto
  • Europa
    • Austria
    • Belgio
    • Croazia
    • Danimarca
    • Francia
    • Grecia
    • Inghilterra
    • Irlanda
    • Irlanda del Nord
    • Islanda
    • Malta
    • Norvegia
    • Scozia
    • Spagna
    • Svezia
    • Svizzera
    • Portogallo
  • Non solo viaggi
    • Instagram
    • Libri
    • Food
    • Consigli di viaggio
    • Arte
    • Tag
    • Su di noi
  • Media Kit
  • Contatti
    • Privacy & Cookie Policy
  • Chi siamo
  • Libri
  • Food
I viaggiascrittori
I viaggiascrittori
  • Italiano
  • Home
  • Chi siamo
  • Italia
    • Basilicata
    • Emilia-Romagna
    • Friuli Venezia Giulia
    • Lazio
    • Liguria
    • Lombardia
    • Marche
    • Molise
    • Piemonte
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
    • Toscana
    • Trentino Alto Adige
    • Umbria
    • Valle D’Aosta
    • Veneto
  • Europa
    • Austria
    • Belgio
    • Croazia
    • Danimarca
    • Francia
    • Grecia
    • Inghilterra
    • Irlanda
    • Irlanda del Nord
    • Islanda
    • Malta
    • Norvegia
    • Scozia
    • Spagna
    • Svezia
    • Svizzera
    • Portogallo
  • Non solo viaggi
    • Instagram
    • Libri
    • Food
    • Consigli di viaggio
    • Arte
    • Tag
    • Su di noi
  • Media Kit
  • Contatti
    • Privacy & Cookie Policy
Forte di Bard
  • Alpi
  • Castelli
  • Gita di 1 giorno
  • Italia
  • Montagna
  • Vacanze
  • Valle D'Aosta

Visita al Forte di Bard in Valle d’Aosta

  • Chiara Pagliochini
  • 3 minute read
Total
8
Shares
0
0
8

Il Forte di Bard è la dimostrazione che non c’è bisogno di prendere un aereo e arrivare all’altro capo del mondo per stupirsi. Si può fare, ma non ce n’è bisogno. È questo che penso ogni volta che l’Italia mi mette di fronte la sua bellezza sfacciata, la stupefacente perfezione di certi borghi e paesaggi, la ricchezza del suo patrimonio artistico e culturale. Basta prendere, per esempio, una cartina e puntare il dito sulla Valle d’Aosta.

Visita al Forte di Bard, tra storia e modernità

Un breve viaggio coccolato nel pensiero per qualche settimana, di cui avevamo tracciato un ideale itinerario (qui). La prima meta del nostro viaggio – prima sosta sulla strada per Saint-Vincent – era proprio Bard, piccolo comune celebre per il suo complesso fortificato.

Forte di Bard

Il Forte di Bard

Abbiamo incontrato il Forte di Bard sotto un cielo grigio-perla, avvolto da spirali di fumo bianco. Una pioggerellina leggera. L’atmosfera era solenne e il nostro cuore ha tremato un pochino. Alcuni di voi, forse, riconosceranno nel Forte la location delle prime scene del film Avengers: Age of Ultron. Il castello dei cattivi in persona (anzi, in muratura!).

Forte di Bard

Data la sua posizione strategica, la rocca di Bard fu fortificata già in tempi antichissimi. Verso la metà del XIII sec. il castello passò sotto il dominio dei Savoia, diventando un’importante base militare.

Il suo momento di gloria lo visse nel 1800, quando le truppe napoleoniche posero l’assedio al Forte, scontrandosi con la tenace resistenza della guarnigione austriaca, che tenne testa per 14 giorni a un esercito molto più numeroso e ben armato.

La storia del Forte di Bard e dell’assedio è meticolosamente rievocata in una esposizione permanente nelle Prigioni del forte stesso.

Forte di Bard (ascensori)


Oggi il Forte di Bard è molto più accessibile di quanto lo fosse ai tempi di Napoleone: infatti si può salire per un largo percorso pedonale o, per i pigri come noi, in comodi ascensori panoramici! Gli ascensori sono gratuiti, come lo è l’accesso al forte. Il parcheggio coperto, invece, costa la modica cifra di 3 euro per l’intera giornata!

Esterno del Forte di Bard

Camminare sotto le mura del Forte – altissime pareti verticali in cui sono ritagliate le buche per i cannoni –  fa sentire piccoli ed esposti. È un luogo che il passato militare ha reso freddo e solenne, un vero e proprio monumento alla guerra. Oggi, in realtà, il Forte di Bard è tutt’altro: sono moltissime le mostre e gli eventi culturali che si tengono al suo interno. Tutte le info su orari, prezzi ed esposizioni qui.

Cortile interno del Forte di Bard

Noi abbiamo optato per una visita alle Prigioni e un pranzo veloce alla caffetteria del Forte: contrariamente a quanto ci si potrebbe immaginare, i prezzi sono contenuti e l’offerta di piatti abbastanza ampia. La consigliamo. Per venire a patti con la digestione, abbiamo deciso di scendere a piedi verso il centro abitato, in modo da attraversare il caratteristico borgo medievale.

Forte di Bard

Il borgo medievale di Bard

Il piccolo borgo, con i suoi vicoli, le case in pietra, le strane finestre e gli archi, ha esercitato su Marco un invincibile potere di seduzione. La macchina fotografica ha scattato senza freni.

Borgo di Bard
Borgo di Bard
Borgo di Bard
Selfie

Arnad, il paesino del lardo valdostano

Risaliti in macchina, abbiamo ripreso la strada verso Saint-Vincent, località scelta per pernottare. Sulla via, però, la nostra attenzione è stata irrimediabilmente attratta da Arnad, ovvero il paese del lardo.

Lungi dal giudicare la fisicità dei suoi abitanti, il lardo a cui mi riferisco è il Lard d’Arnad, prodotto a Denominazione d’Origine Protetta. E che bisognerebbe proteggere dalle fauci di Marco, il quale ne va ghiotto! Facciamo una sosta ad Arnad per un paio di scatti, innamorandoci della chiesa di San Martino.

Portale della Chiesa di San Martino (Arnad)

Raggiunto infine il nostro hotel a Saint-Vincent, la giornata di esplorazioni si è conclusa con un tuffo sul letto-nuvola della nostra stanza.

La Valle d’Aosta ci avrebbe riservato ancora castelli e panorami spettacolari: e voi restate sintonizzati per acchiapparli tutti! 

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…

Potrebbe interessarti anche:

Total
8
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 8
Chiara Pagliochini

33 anni, ma ancora non ci credo. In Umbria ho le mie radici, in Irlanda il mio cuore, in Lombardia il lavoro che mi mantiene... mentre cerco l'occasione giusta per mollare gli ormeggi, partire per un viaggio intorno al mondo, scrivere il romanzo della vita.

Leggi anche
Golfo di Olbia
Leggi l'articolo

Cosa vedere a Olbia e dintorni: le spiagge e le escursioni più belle

Val di Funes e dintorni: cosa vedere in 4 giorni
Leggi l'articolo

Val di Funes e dintorni: cosa vedere in 4 giorni

Lucca in un girono, cosa vedere
Leggi l'articolo

Lucca, cosa vedere in un giorno: 7 cose da non perdere

Leggi l'articolo

Le 5 regioni più accoglienti d’Italia

Trenino rosso del Bernina
Leggi l'articolo

Trenino Rosso del Bernina: la guida completa per un weekend

Valle d'Aosta in inverno
Leggi l'articolo

Valle d’Aosta in inverno: 6 cose da fare se non si scia

Matera, cosa vedere in un giorno: 8 consigli
Leggi l'articolo

Matera, cosa vedere in un giorno: 8 consigli

Valle d'Itria: cosa vedere in questa zona della Puglia
Leggi l'articolo

Valle d’Itria e dintorni: cosa vedere in questa zona della Puglia

12 commenti
  1. Lucrezia & Stefano - in World's Shoes ha detto:
    Febbraio 22, 2016 alle 10:39 am

    Mi state facendo sognare con queste foto e questi racconti.. Non vedo l’ora di leggere il prossimo. Non avevo mai pensato alla valle d’aosta e invece ora va dritta in cima alla classifica dei luoghi da vedere in Italia. La nebbia poi secondo me, ha reso tutto ancora più coinvolgente e surreale.
    Bravi ragazzi!!! :D

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Febbraio 22, 2016 alle 1:05 pm

      Grazie mille, ci fa molto piacere che ti/vi piacciano! In settimana cercheremo di scrivere gli altri :)
      La Valle d’Aosta è bellissima, io che ci abito vicinissimo ci vado spesso, anche per una gita domenicale improvvisata; e sono d’accordo che grazie alla nebbia abbiamo potuto godere di un’atmosfera molto più suggestiva. Per fortuna, però, l’ultimo giorno ha fatto sole (visto che siamo saliti a 1400 e con il brutto tempo io mi sarei astenuto dalla guida :D).

  2. Renato ha detto:
    Febbraio 22, 2016 alle 10:52 am

    Nella marea di blog di viaggio, tra cui il mio, è apprezzabile la disinvoltura e naturalezza con la quale descrivete luoghi così vicini e sconosciuti ai più. Mi piace molto il vostro stile. Continuate così.

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Febbraio 22, 2016 alle 1:07 pm

      Grazie mille, Renato! Ci fa molto piacere che ti piaccia il nostro blog. Continueremo senza dubbio così, grazie per essere passato! :)

  3. Michela ha detto:
    Febbraio 22, 2016 alle 7:58 pm

    Bene bene bene, ho sempre più voglia di andarci!!! Ancora un mesetto poi finalmente sarò lì anche io!!!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Febbraio 22, 2016 alle 8:50 pm

      Te lo auguriamo, Michela! :)

  4. Diletta - Sempre in Partenza ha detto:
    Febbraio 23, 2016 alle 2:35 pm

    Bellissimo questo posto e stupende le vostre foto!
    Ho appena aggiunto i castelli della Valle d’Aosta alla lista delle mie cose ancora da vedere in Italia, seriamente :) grazie mille per questo post!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Febbraio 23, 2016 alle 3:05 pm

      Grazie a te per essere passata, Diletta! :) Allora non puoi perderti i prossimi articoli: parleremo del castello di Fenis, di Castel Savoia, di Ussel e di Verrés (e se hai voglia anche di Aosta, Fontainemore e Gressoney) :)

  5. Elisa ha detto:
    Febbraio 23, 2016 alle 3:12 pm

    Ma che bei racconti e che belle atmosfere che avete catturato con l’enigmatico cielo grigio.
    Dalle foto il Forte sembra ancora esercitare tutta la sua potenza battagliera.
    Attendo i prossimi racconti :)

    Rispondi
    1. Chiara Paglio ha detto:
      Febbraio 23, 2016 alle 4:19 pm

      Grazie, Elisa! Domani pubblicheremo il racconto sul castello di Fénis, un altro gioiellino :)

  6. Simone ha detto:
    Febbraio 23, 2016 alle 3:58 pm

    Ero stato al forte in occasione di un festival celtico qualche anno fa.. Bei ricordi che avete rievocato ragazzi.

    Un posto incantato in tutte le stagioni ..

    Rispondi
    1. Chiara Paglio ha detto:
      Febbraio 23, 2016 alle 4:20 pm

      Lo è davvero! Grazie, Simone :)

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

about
I viaggiascrittori

Marco & Chiara

Siamo una coppia di scrittori appassionati di viaggi e social media. Il nostro motto? Ogni viaggio comincia da vicino.
Scrivici
Il nostro libro
Consigli di lettura
  • The Passenger Artico: recensione 1
    The Passenger Artico: recensione
  • Libri da leggere 2026 2
    20 libri da leggere nel 2026: i nostri consigli
  • libri da leggere 2025 3
    20 libri da leggere nel 2025: i nostri consigli
  • The Passenger Alpi 4
    The Passenger Alpi: recensione
  • The Passenger Sicilia: recensione 5
    The Passenger Sicilia: recensione
The Irish Diary
  • Irlanda del Nord: 10 luoghi da vedere
    The Irish Diary 11. Post Scriptum
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 10. Un addio?
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 9. Fiori dalla neve
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 8. Aspetta primavera
  • The Irish Diary 7. Bilanci
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 6. La dolce vita
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 5. Una casa tutta per sé
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 4. Vento di cambiamenti
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 3. Mare in tempesta
  • The Irish Diary
    The Irish Diary 2. Una casetta per Marco e Chiara
  • The Irish Diary 1. Chi ben comincia

Iscriviti alla newsletter

© 2015-2023 I viaggiascrittori | P.IVA 03867190120

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.

%d
    Questo sito si serve dei cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se prosegui, acconsenti all'utilizzo dei cookie.