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Castello di Fénis
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  • Valle D'Aosta

Il Castello di Fénis, un tuffo nel medioevo

  • Marco Tamborrino
  • 3 minute read
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Dopo avervi accompagnato al Forte di Bard e al Castello di Ussel, eccoci al Castello di Fénis, il castello medievale per eccellenza. E basta guardarlo un attimo per capire il perché.

Il castello di Fénis: un gioiello medievale

Lo vedete bene dalle foto: Il Castello di Fénis è imponente, maestoso, anche elegante. Da fuori è una vera meraviglia, e siamo sicuri che coi colori estivi lo sia ancora di più. Noi avremmo goduto volentieri della vista delle montagne innevate, ma il tempo ci è stato nemico.

Castello di Fénis (esterno + viaggiascrittori)

Soprattutto ricordatevi che visitare un castello come questo d’inverno significa patire il freddo! Certo, non esageriamo. Con “patire il freddo” non voglio dire che ci siano stati avvistamenti di pinguini imperatori. Più che altro che i miei piedi avrebbero tanto gradito una sauna post-visita.

Leggi anche: Valle d’Aosta in cinque giorni

Visita al Castello di Fénis

A livello di interni, il Castello di Fénis è essenzialmente spoglio. Non è rimasto quasi nulla di originale, se non le singole stanze. Tutti gli arredi presenti sono oggetti d’antiquariato acquistati dal Ministro De Vecchi nel suo intento di ripopolare il mobilio del Castello. Secondo la mia opinione, il Ministro ha fatto un ottimo lavoro. Prima del suo intervento la struttura era praticamente vuota, ora invece possiamo vedere una ricostruzione parziale di come gli arredi dovevano essere una volta.

Cortile interno

L’intera visita la vale solo il cortile esterno. Questo cortile è nientemeno che la versione originale da cui Torino ha preso spunto per il cortile della sua “falsa” rocca medievale, di cui Chiara ha parlato qui. È stato emozionante vedere quanto gli affreschi si siano conservati bene nel corso del tempo.

Mi dispiace non avere con me foto degli interni, ma il divieto di fotografare parlava chiaro, e la guida era piuttosto intransigente. Tuttavia ci ha permesso di scattare una foto al Cristo di legno situato nella stanza che un tempo era la cappella personale degli Challant, padroni del castello.

Cristo di legno

In realtà il crocifisso ligneo non fu rinvenuto nel Castello, ma nel sottotetto parrocchiale del paesino di Fénis, nel 1991. È stato datato intorno al 1295-1300, quindi capite anche voi che si tratta di un oggetto antichissimo! Inoltre, essendo di legno, la sua conservazione assume ancor più valore.

Come arrivare al Castello di Fénis

Sembra scontato, e invece non lo è per niente. Se non impostate il navigatore del vostro smartphone, rischiate di perdere l’uscita autostradale che vi conduce a questo gioiello architettonico. L’uscita che dovete prendere è quella di Nus, prima della quale troverete un enorme cartello marrone indicante il castello. Una volta lasciata l’autostrada, non vi sarà difficile seguire le precise indicazioni che conducono al Castello di Fénis.

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Castello di Fénis (esterno)

Noi abbiamo trovato la strada senza problemi, anche se il parcheggio è risultato più difficoltoso. Per fortuna era giovedì, e uno dei quattro posteggi di fronte al castello si è liberato la seconda volta che ci sono passato davanti. Ah, che bello viaggiare in settimana!

Castello di Fénis: orari e prezzi

  • Le visite sono guidate e durano 40 minuti. Il castello è aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 (dal martedì alla domenica, da ottobre a marzo) e dalle 9.00 alle 19.00 (dal martedì alla domenica, da aprile a settembre)
  • Biglietto intero: 10€
  • Biglietto ridotto: 7€

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Marco Tamborrino

30 anni. Laureato in Lingue e Letterature Straniere. Sembro antipatico, ma le apparenze ingannano. Wannabe scrittore. Segno particolare: instagramer.

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8 commenti
  1. Michela ha detto:
    Febbraio 24, 2016 alle 9:51 am

    Grazie ragazzi, mi son segnata le info per arrivarci…
    Beh dato il prezzo irrisorio direi che la visita agli interni vale comunque la pena per conoscere la storia del Castello!

    Rispondi
    1. Chiara Paglio ha detto:
      Febbraio 24, 2016 alle 6:02 pm

      Sì, Michela, i prezzi sono super convenienti. Poi sia qui sia a Castel Savoia abbiamo avuto guide interessanti e competenti!

  2. Lucrezia & Stefano - in World's Shoes ha detto:
    Febbraio 24, 2016 alle 10:12 am

    Bravi ragazzi, come sempre un racconto pieno di informazioni utili e piacevole. Foto bellissime! A dire il vero se dovessi scegliere un castello da visitare mi ha colpito più il forte di Bard con il suo paesino. Per quello ho avuto un colpo di fulmine*__*
    Un bacio :)

    Rispondi
    1. Chiara Paglio ha detto:
      Febbraio 24, 2016 alle 6:05 pm

      Grazie! Onestamente il castello di Bard era qualcosa di assolutamente inedito, mentre Fénis è quasi lo “stereotipo” del castello medievale. Per noi che avevamo già visto la riproduzione del suo cortile alla Rocca Medievale di Torino è stato un po’ come un’esperienza già vissuta… ma comunque molto bella!

  3. Eliana ha detto:
    Febbraio 27, 2016 alle 4:41 pm

    che meraviglia questi castelli!

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Febbraio 27, 2016 alle 7:11 pm

      Vero, sono proprio stupendi! :)

  4. Valentina ha detto:
    Marzo 24, 2016 alle 8:46 pm

    Io amo i castelli :) mi fanno sognare ad occhi aperti :)
    vi leggo sempre anche se negli ultimi mesi, dato il viaggio in barca, non ho mai abbastanza tempo in internet per commentare.

    Rispondi
    1. Marco Tamborrino ha detto:
      Marzo 24, 2016 alle 9:05 pm

      Meglio il viaggio in barca che il tempo speso su internet, in ogni caso :D

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