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Santa Caterina del Sasso, l’eremo del Lago Maggiore

Eremo di Santa Caterina del Sasso

Uno degli scenari più suggestivi del Lago Maggiore è senza dubbio l’eremo di Santa Caterina del Sasso, un’antica chiesa incastonata in una parete rocciosa a picco sul lago. Il panorama che offre lo rende un’attrazione unica in Lombardia. Nel post troverete tutte le info utili per visitarlo, più le nostre immancabili foto.

L’eremo di Santa Caterina del Sasso

L’eremo di Santa Caterina fu costruito nel XII secolo, nel territorio che oggi corrisponde al comune di Leggiuno. Le sue origini celano una storia buffa, che vi racconterò.

Lago Maggiore

Pare che un tale Alberto Besozzi, mercante e usuraio, fosse scampato per miracolo a un naufragio. A quel punto cosa poteva fare il nostro caro Besozzi? Votarsi a Santa Caterina, naturalmente! Un voto secondo il quale avrebbe dovuto passare il resto della vita in preghiera e in solitudine. Non possiamo negare che abbia scelto più che bene il suo luogo di ritiro spirituale. Non credete?

Santa Caterina del Sasso

L’eremo è raggiungibile a piedi attraverso una scalinata di 268 gradini. Il panorama del Lago Maggiore che si ammira scendendo fa dimenticare la fatica. Per i più pigri c’è anche un ascensore al costo di 1€ (gratuito per i disabili). Magari d’estate la scalinata diventa una discesa negli inferi, chi lo sa. Noi che l’abbiamo fatta a gennaio non ne abbiamo risentito molto.

La struttura dell’eremo di Santa Caterina del Sasso

La struttura del monastero di Santa Caterina è abbastanza unica. Si sviluppa su una navata principale e una piccola e “storta” navata laterale. Appena entrati ci si rende subito conto di essere in una chiesa atipica.

Santa Caterina del Sasso

Tra l’altro l’ingresso dell’eremo (perlomeno quello turistico) è situato dalla parte dell’altare. Nella foto qui sopra è sulla destra, nascosto dalle colonne. Una struttura decisamente particolare.

Nel sacello è conservata anche la salma di Besozzi, attorno alla quale i più devoti si inginocchiano a pregare. La struttura dell’eremo è dovuta alla fusione di tre cappelle, originariamente distinte e sorte in epoche diverse.

Santa Caterina del Sasso

Gli affreschi dell’eremo di Santa Caterina del Sasso

I cicli di affreschi presenti nel monastero sono distanti tra di loro anche alcuni secoli. I meno recenti risalgono al XIV secolo, mentre quelli meglio conservati appartengono al XIX secolo.

Tra le opere di pregio presenti figurano una Crocifissione con cinque santi, una Crocifissione con due santi e alcune altre opere. Da ricordare sono anche le preziose vetrate istoriate, un organo napoletano e una statua policroma della Vergine con bambino.

Santa Caterina del Sasso

La torre campania di Santa Caterina

La torre campanaria è senza dubbio la peculiarità più suggestiva dell’Eremo di Santa Caterina. Alta 15 metri, fu fatta costruire nel Trecento. Io la trasformerei in un trampolino per tuffi olimpionici nel Lago Maggiore, ma non credo che me lo permetterebbero.

Santa Caterina del Sasso

Conoscevate quest’attrazione in provincia di Varese? Ogni volta che visito un luogo dietro casa sono felice, perché non si dovrebbe smettere mai di promuovere le bellezze del proprio territorio. Giusto?

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12 Commenti

  • Rispondi
    Lucrezia & Stefano - in world's shoes
    Gennaio 16, 2017 at 1:17 pm

    Che meraviglia, un luogo fantastico! E io voterei “si” per l’elezione di Marco tamborrino alla regione Lombardia così da trasformare il campanile in un trampolino ! Sai che spettacolo, bellezza e divertimento insieme! Ahahaha
    Come distruggere l’arte italiana!
    Un bacione 🙂

    • Rispondi
      Marco Tamborrino
      Gennaio 16, 2017 at 3:34 pm

      Vabbè dai, facciamo un trampolino VIP con accesso ristretto, così non deturpiamo troppo il contesto artistico 😀

      Un abbraccio! 🙂

  • Rispondi
    L'OrsaNelCarro Travel Blog
    Gennaio 16, 2017 at 3:03 pm

    Marco questa tua Lombardia ci riserva un luogo più bello dell’altro!
    Complimenti per promuovere così bene il tuo territorio: mi sto innamorando di tutti questi luoghi che si affacciano sui vostri laghi *_*
    Sai che ho il passaporto della Lombardia? (gentilmente offertomi da #inLombardia) Ebbene ora mi sono messa in testa di “battezzarlo” assolutamente! Il prossimo trip italiano sarà sicuramente Lumbààrd! 😀
    A presto!

    • Rispondi
      Marco Tamborrino
      Gennaio 16, 2017 at 3:37 pm

      Pensa che io non ce l’ho, e ho pure fatto il tour con loro! Tra l’altro – messaggio auto promozionale – spero me ne facciano fare un secondo nel 2017 😀
      Comunque la Lombardia è una regione enorme e con tanto, tantissimo da offrire. Io ancora devo scoprirne la maggior parte. È facile visitare le sponde meridionali del laghi, perché ce le ho dietro casa. Ma non sono mai stato a Bergamo, a Cremona e in tanti altri posti (pure Brescia la ricordo poco, visitata in gita al liceo). Il prossimo weekend io e Chiara faremo una due giorni di relax sul lago d’Iseo, quindi avremo altro materiale lombardo da proporvi! Se passi da queste parti facci un fischio, mi raccomando 🙂

  • Rispondi
    Meridiano307
    Gennaio 17, 2017 at 2:57 pm

    Accidenti che meraviglia, sembra un posto uscito da una favola..il set ideale della “bella addormentata sul trampolino” eheh. Complimenti, fai benissimo a sponsorizzare queste perle sconosciute ai più.

    • Rispondi
      Marco Tamborrino
      Gennaio 17, 2017 at 3:44 pm

      Grazie Margherita! Posti come questo hanno assolutamente bisogno di un po’ di promozione 🙂

      Alla prossima!

  • Rispondi
    Deianira
    Gennaio 18, 2017 at 6:53 pm

    Orgogliosa della mia regione e di chi la promuove bene come voi! 🙂 L’eremo di Santa Caterina è un posto davvero magico…
    Ci sono stata diverse volte ma vorrei tornarci ancora. Chissà magari ci siamo visti lì in zona senza saperlo ?

    Baci!

    • Rispondi
      Marco Tamborrino
      Gennaio 18, 2017 at 9:59 pm

      Ciao Deianira! Non posso che essere d’accordo, l’eremo è proprio un luogo indimenticabile.

      Alla prossima, un abbraccio 🙂

  • Rispondi
    Roberta
    Gennaio 24, 2017 at 4:59 pm

    Ma che spettacolo! Un luogo magico, sia all’esterno che all’interno. Conosco troppo poco la Lombardia. Questo eremo me lo segno.

    • Rispondi
      Marco Tamborrino
      Gennaio 25, 2017 at 10:25 am

      Brava, Roberta! La Lombardia è tutta da scoprire 🙂

  • Rispondi
    Matteo Vignoli
    Ottobre 19, 2017 at 12:50 pm

    L’eremo è spettacolare, e neanche poi faticoso da visitare (fatta d’estate la scalinata non è poi così tragica 🙂 Io l’ho inserito in un itinerario con dentro anche Laveno, ma tutta quella zona costiera (e la Valcuvia) merita!

    • Rispondi
      Marco Tamborrino
      Ottobre 24, 2017 at 10:22 am

      Ciao Matteo!

      Hai pienamente ragione: è una zona bellissima che meriterebbe di essere valorizzata ancora di più 🙂

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