Borghi Gita di 1 giorno Italia Umbria

Cosa vedere a Trevi: cronaca di un’Invasione

Trevi, Umbria

Come Marco vi aveva anticipato nell’articolo su Colpetrazzo, la settimana scorsa ho avuto l’occasione di partecipare a una seconda Invasione Digitale (e la prima?), stavolta nella mia regione, l’Umbria. Sono stata a Trevi, uno dei borghi più belli d’Italia, e ho avuto due accompagnatori d’eccezione… i miei genitori!

Invasione digitale a Trevi

Non siamo bellissimi?

Trevi

Trevi è un comune di circa 8.500 abitanti in provincia di Perugia. Non c’ero mai stata prima della settimana scorsa e, come sempre, mi pento e mi dolgo dei miei turistici peccati. La cittadina sorge a ridosso dell’Appennino umbro-marchigiano, arroccata su una collina, e circondata da distese di ulivi grigio-azzurri. Non a caso, fa parte anche dell’associazione Città dell’Olio.

Durante un suo viaggio, il poeta Leopardi rimase colpito da questo panorama e lo descrisse nel suo poemetto Paralipomeni della Batracomiomachia:

Trevi la città, che con iscena
d’aerei tetti la ventosa cima
tien sì che a cerchio con l’estrema schiena
degli estremi edifizi il pié s’adima;
pur siede in vista limpida e serena
e quasi incanto il viator l’estima,
brillan templi e palagi al chiaro giorno
e sfavillan finestre intorno intorno…

Sto perdendo la vostra attenzione? No, restate con me! Ringrazio Carlo Roberto Petrini, storico dell’arte e nostro accompagnatore durante “l’invasione barbarica”, per avermi fatto dono di questa citazione.

Trevi, un borgo immerso nel paesaggio

Trevi (veduta)

N.B. Gli uccelli sono veri, non una truffa da instagramer

L’Invasione Digitale a Trevi è stata resa possibile da Terre & Musei dell’Umbria e dal Museo di Trevi, che comprende la Raccolta d’Arte di S. Francesco e il Museo della Civiltà dell’Ulivo. Un saluto a Marina Foddis del blog La gita della domenica, che ho avuto modo di conoscere!

La visita guidata è partita dalla chiesa di San Francesco, costruita tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo. Notevoli, al suo interno, sono la Croce, gli affreschi e il rarissimo organo da muro, il più antico esemplare in Umbria.

Organo da muro (Chiesa di S. Francesco)

Abbiamo proseguito attraverso caratteristici vicoli (Marco, dove sei quando puoi sospirare di delizia?), tra palazzi nobiliari e case medievali ancora intatte.

Vicoli di Trevi

Casa medievale

Intatte, si diceva, ma lo saranno ancora dopo la nostra invasione?

Duomo di Trevi

A destra l’ingresso del Duomo, dedicato a Sant’Emiliano

Dopo qualche svolta ancora, ci siamo ritrovati in Piazza Mazzini, dove si trovano il Palazzo Comunale e l’annessa Torre Civica. La piazza era brulicante di persone, riunite per la manifestazione Trevi Benessere: mi ha colpito la grande vivacità di questa cittadina, il numero di giovani, famiglie e bambini scesi in piazza per praticare sport e ballare.

Piazza Mazzini

Non fatevi spaventare da quel cielo minaccioso. Fortunamente siamo tornati a casa prima che scoppiasse il temporale!

E c’era persino chi dava la scalata alla Torre Civica!

Torre Civica

Abitanti e istituzioni hanno molto a cuore la vita artistica e culturale della cittadina. Lo dimostrano l’allegro e attivo Teatro Clitunno e l’incentivazione alle botteghe di artisti che colorano il centro storico.

Teatro Clitunno

Bottega di Bernhard Gillessen

Sulla soglia della bottega del pittore tedesco Bernhard Gillessen, che vive a Trevi dagli anni 70

Il percorso si è concluso con la visita alla cinquecentesca Villa Fabbri, che al piano seminterrato ospita la stupefacente cappella dei Boemi.

Giardini di Villa Fabbri

Giardini di Villa Fabbri

Dai giardini, la vista spazia sul paesaggio collinare dominato dagli ulivi. Il cuore si spalanca, riempiendosi di gratitudine per tanta bellezza naturale. E ci si sente anche un po’ Leopardi!

Veduta di Trevi da Villa Fabbri

Prima di salutarvi, lasciatemi fare un regalo a Marco. Instagramer del mio cuore, ti faccio dono di uno dei tuoi feticci fotografici!

Fiat 500

La 500, immancabile in ogni borgo umbro che si rispetti

Spero che questo articolo su Trevi vi sia piaciuto. Sembrerà un cliché, ma credo che in Umbria ogni singolo borgo e paesino meritino di essere visti. La sinergia tra urbanizzazione e paesaggio rende ciascun luogo un piccolo e indimenticabile miracolo. Ringrazio ancora lo staff del Museo di Trevi per la visita e lo spassoso servizio fotografico. Ah, e i miei genitori per avermi accompagnato ed essersi divertiti. A presto!

Info utili

Come arrivare a Trevi:

In auto: Da Firenze: Autostrada A1, uscita Valdichiana. Direzione Perugia, Foligno, Trevi. Da Roma: Autostrada A1, uscita Orte. E45 per Terni, Spoleto, Trevi. Da Milano: Autostrada A1, uscita Cesena. E45 per Perugia, Foligno, Trevi.

In treno: Stazione ferroviaria di Trevi (3 km dal centro). Stazione ferroviaria di Foligno (10 km dal centro)

Dove parcheggiare a Trevi:

per centralità e prezzo basso, consiglio il parcheggio vicino a Piazza Garibaldi.

Pianificando un viaggio in Umbria? Ecco una buona guida!

11 Commenti

  • Rispondi
    Lucrezia&Stefano - in world's shoes
    Maggio 5, 2016 at 9:35 am

    Ma che bello che hai fatto questa cosa con i tuoi genitori, è bello poter condividere queste cose con loro! 🙂 certo in Italia ci sono così tanti borghi bellissimi che vederli tutti sembra impossibile! ???? Trevi è davvero un bel borgo ed è interessante poterlo scoprire cosi!!! Good job! <3

    • Rispondi
      Chiara Paglio
      Maggio 5, 2016 at 10:21 am

      Ahah grazie! Mamma e papà si sono sentiti un po’ strani a vedermi nei panni di blogger, ma poi si sono “sciolti”. Mi piace poter condividere anche con loro questa parte della mia vita. Bacione, a presto 🙂

  • Rispondi
    valentina
    Maggio 5, 2016 at 10:13 am

    Carino! Sembra molto caratteristico 🙂 non lo conoscevo!

    • Rispondi
      Chiara Paglio
      Maggio 5, 2016 at 10:22 am

      Ti dirò, Valentina, non lo conoscevo neanche io, ed è un vero peccato. Buona giornata! 🙂

  • Rispondi
    L'OrsaNelCarro
    Maggio 5, 2016 at 10:44 am

    Ero molto piccola quando visitai Trevi (anche io con i miei genitori) però qualcosina è riaffiorata alla mente grazie alle vostre foto.
    La digital-parental-invasion è fighissima! Da consigliare a tutti! 😀
    Il colpo d’occhio di quella foto in cui ci si sente Leopardi (con un mix di S.Francesco) è bellissimo!

    • Rispondi
      Chiara Paglio
      Maggio 5, 2016 at 11:16 am

      Quella balaustra sembrava messa lì apposta per dire “dai, sospira e fotografami, mortale”. Ciao, Orsa, e grazie! 🙂

  • Rispondi
    Elisa
    Maggio 6, 2016 at 9:40 pm

    Altro bellissimo borgo a me sconosciuto. Per fortuna ci siete voi che mano a mano me li elencate e me li fate conoscere ☺
    Caratteristico l’angolo della bottega dell’artista Gillessen. Inoltre quello stretto balcone di Villa Fabbri fa sognare mentre si tendono gli occhi alla ricerca del punto più lontano ????

    • Rispondi
      Chiara Paglio
      Maggio 6, 2016 at 9:42 pm

      Già, era un balconcino così romantico, sembrava messo lì apposta per far sospirare. Grazie, Elisa, a presto!

  • Rispondi
    Travel and Marvel
    Maggio 7, 2016 at 1:34 am

    Le attività organizzate all’interno di Invasione Digitale sono sempre molto interessanti.. e anche questa infatti, non si smentisce. Siete stati in grado di descrivere e far conoscere anche noi un borgo bellissimo e poco conosciuto. Complimenti sopratutto per le foto (la prima foto del borgo mi piace moltissimo 🙂 e anche quella della mitica500! ) 🙂

    • Rispondi
      Chiara Paglio
      Maggio 7, 2016 at 9:33 am

      Grazie! Mi fanno troppo piacere i complimenti per le foto, perché stavolta le ho scattate io anziché Marco (è lui il fotografo ufficiale). Per l’occasione mi sono fatta prestare la reflex da mia sorella e non sapevo proprio dove mettere le mani, mi serve un corso di fotografia accelerato! 😀

  • Rispondi
    Rivogliolabarbie
    Agosto 3, 2017 at 12:07 pm

    Mi avete convinta! Credo proprio ci fermeremo a Trevi dopo la nostra giornata rinfrescatrice alle Marmore! ?

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